Recensione: MacBook Air M2, il 13 pollici Pro che molti attendevano

Da quando è stato presentato per la prima volta, il MacBook Air M2 genera in me sentimenti contrastanti. In America, le recensioni sono tutte positive, e il nuovo portatile oltre ad essere considerato il degno erede del glorioso Air dall’iconico design a cuneo, è osannato come il “computer per le masse”. Quest’ultima affermazione, tuttavia, probabilmente è valida solo per il mercato americano, dove l’Air M2 entry level è venduto a poco più di $1.200 (tasse escluse), $200 in più rispetto al MacBook Air M1 che rimane in listino (invece in Italia la differenza tra i due modelli è di €300).
Per quanto riguarda i prezzi italiani, l’Air M2 costa oltre €1.500 nella configurazione con SSD da 256GB, che è una capacità di archiviazione un po’ sottodimensionata anche affidandosi al cloud, e il modello con SSD da 512GB sfiora i €1.900 (in America è venduto a $1.500, sempre tasse escluse). E non è di grande consolazione evidenziare che togliendo dal prezzo italiano il 22% di IVA più gli altri balzelli si arriva quasi ai prezzi in dollari, c’è poco da discutere, il MacBook Air M2 è caro come portatile consumer, e di questo è consapevole anche Apple che non poteva permettersi di avere come MacBook entry level un modello che parte da €1.500, e così continua ad offrire il precedente Air M1 a €1.200 ($999, tasse escluse).
Air Pro

Il MacBook Air è il computer Apple più venduto di tutti i tempi. Cupertino ha cercato più volte un suo sostituto, prima lanciando lo sfortunato MacBook 12” Retina e poi due MacBook Pro 13”, che sebbene avessero lo stesso nome, erano completamente differenti. Il primo con un prezzo attorno ai €1.600 doveva essere l’Air-killer, mentre l’altro con un hardware più pompato strizzava l’occhio agli utenti Pro con esigenze di lavorare in mobilità con un portatile molto compatto.
Ma, il MacBook Air non-Retina, nonostante l’anzianità del progetto e un processore mai aggiornato, ha continuato a vendere come non mai. Gli utenti Pro, invece, hanno guardato sempre con diffidenza un portatile con una scheda grafica integrata. E così, almeno lato consumer, nel 2018 Apple si è arresa, e ha deciso di riporre l’Air con la sua forma a cuneo, ma più piccolo, e l’anno successivo ha smesso di produrre il MacBook 12” Retina.
Poi, è arrivato il MacBook Air M2, che nonostante il nome, per le prestazioni che offre sembra il MacBook Pro 13” che molti utenti “avanzati” aspettavano da tempo. Infatti, il nuovo Air prende in prestito una funzionalità esclusiva dei MacBook Pro 14” e 16”: l’engine media. Un “motore” integrato nel processore che velocizza le operazioni con alcuni tipi di file, come i video ProRes 4K e 8K. Da qui la domanda: che ci fa una funzionalità pensata per i professionisti su un “computer per le masse”? Se poi si considera che anche grazie alla RAM unificata, il comparto grafico del chip M2 garantisce prestazioni simili ad una buona GPU discreta, non sarebbe un errore se un professionista che svolge parte del lavoro lontano dallo studio decida di acquistare l’Air M2.
Design

Quando ho estratto l’Air M2 dalla scatola, la mia mente è andata subito al MacBook 12” Retina che ho utilizzato per diversi anni: stessa sensazione di compattezza e robustezza, anche se l’Air M2 è più squadrato, sembra un iPad Pro con la tastiera. Poi quando l’ho appoggiato sulla scrivania e ho sollevato il coperchio, ho subito pensato che se non fosse per l’esclusivo colore “mezzanotte”, avrei potuto confonderlo con il MacBook Pro 14”. Del resto, in una recente intervista Evans Hankey, responsabile della divisone design di Apple, ha rivelato che l’Air M2 è stato sviluppato “in tandem” con i MacBook Pro 14” e 16”.

Contravvenendo alla regola di Steve Jobs (e Jony Ive) che ogni nuovo dispositivo deve essere più leggero e sottile del modello che sostituisce, l’Air M2 è solo cinquanta grammi più leggero rispetto all’Air M1 (se vi accorgete della differenza, allora avete sbagliato mestiere). Mentre per quanto riguarda le dimensioni, la larghezza è esattamente la stessa al millimetro: 30,41 cm contro 30,41 cm. In profondità l’Air M2 misura 2,6 millimetri in meno, una differenza anche in questo caso difficilmente rilevabile. Per l’altezza il confronto diventa un po’ complicato, infatti l’Air M2 ha uno spessore uniforme di 1,13 cm, mentre l’Air M1 misura nel punto più sottile 0,41 cm e in quello più spesso 1,61 cm.

Francamente, i due portatili si equivalgono come ingombro e peso, ma visivamente l’Air M1 sembra più piccolo, probabilmente per i suoi angoli arrotondati e la linea a cuneo. Come design, il MacBook Air M2 non mi ha entusiasmato più di tanto, paga il fatto di essere simile al Pro 14”, e di essere stato presentato per ultimo.
Anche se è una calamita per le ditate, è bello il colore mezzanotte, che proprio come per gli ultimi iPhone, cambia a seconda della luminosità, è una via di mezzo tra un grigio siderale più scuro e un blu intenso che ricorda l’elegante ardesia dei tetti di Parigi (probabilmente il MacBook unibody nero del 2008 era più bello).

Il nuovo Air si può scegliere anche nelle tradizionali e compassate tonalità grigio siderale e argento, più il “galassia” che, sempre a seconda dell’illuminazione ambientale, è un color champagne/oro. Ho avuto modo di verificare che con questi tre colori il problema delle ditate è decisamente meno evidente.
Ai lati della tastiera non ci sono più le casse, che ora si trovano sopra i tasti funzione, a ridosso delle cerniere del display. Non è una soluzione inedita, ma credo che le casse laterali assicurino un miglior effetto stereo.
Display

Uno dei motivi che per il quale l’Air M2 si può confondere con il Pro 14” è il display con la tanto amata e odiata tacca. A me non dispiace, si guadagna un po’ di spazio in altezza anche perchè Apple ha ridotto la barra di stato, che così è a filo con il notch. Certo, per chi fa largo uso dei menu extra, la tacca ruba spazio prezioso, ma ci sono utility di terze parti come Bartender che permettono di risolvere questo esistenziale problema.
Il display è leggermente più luminoso del modello che sostituisce, 500 nit contro 400 nit, ma è qualcosa che si nota solo mettendo i due portatili uno a fianco all’altro. A differenza dei MacBook Pro 14”, il display dell’Air M2 non ha il refresh rate adattivo fino a 120Hz, la frequenza di aggiornamento si ferma a 60 Hz.
Tastiera

Apple ha preso la tastiera del MacBook Pro 14” e l’ha “trapiantata” nel MacBook Air M2. I tasti sono ben distanziati, quelli funzione sono a tutta grandezza, e il pulsante di accensione a destra include il sensore per l’impronte digitali per lo sblocco Touch ID. A differenza del Pro 14”, e come sul modello che sostituisce, lo spazio tra i tasti è dello stesso colore dello chassis, una soluzione che esteticamente trovo migliore. Il trackpad non è molto diverso dai modelli precedenti, anche se è leggermente più largo.
Prestazioni
La prima generazione di processori Apple Silicon ha insegnato che indipendentemente dal fattore di forma del dispositivo, le prestazioni sono le stesse. Ad esempio, il mio iMac 24” M1 è veloce quanto il MacBook Air M1, MacBook Pro M1, Mac mini M1 e perfino l’iPad Pro M1. Si tratta di un enorme vantaggio per chi ha bisogno di un portatile, perchè, come evidenziato già altre volte, non bisogna più scegliere la portabilità a discapito della potenza, adesso si possono avere entrambi.
I test eseguiti dallo Spider-Lab hanno confermato che il MacBook Air M2 offre le stesse prestazioni del MacBook Pro 13” M2, per cui valgono le medesime considerazioni fatte nella recensione di quest’ultimo:
“L’M2 è migliore perchè si basa sul processore M15 degli iPhone 13, mentre l’M1 sull’A14 degli iPhone 12, ed ha quindi core CPU, GPU, Secure Enclave e Neural Engine aggiornati.
L’M2 eredita anche alcune caratteristiche che fino adesso sono state una esclusiva degli M1 Pro e Max, tra cui un “media engine”, un motore che accelera le prestazioni nella codifica e decodifica dei video 4K, supporta una memoria LP5 più veloce, e anche un maggiore quantitativo, 24GB, rispetto ai 16GB dell’M1.
Tuttavia, l’M2 non è in grado di competere con gli M1 Pro e Max per un semplice motivo: il numero di core. Infatti se l’M2 8-core offre prestazioni migliori rispetto all’M1 8-core semplicemente perchè l’A15 è più veloce dell’A14, l’M2 può avere al massimo una CPU 8‑core e una GPU 10‑core contro i tanti e tanti core degli M1 Pro e Max che si possono aggiungere in fase di configurazione d’ordine.
L’M2 ha ancora alcune limitazioni tecniche, sempre rispetto ai processori M1 Pro e Max: può pilotare un solo display esterno, e come anticipato può essere corazzato con al massimo 24GB di RAM.”
L’unico elemento che può influenzare in qualche modo le prestazioni è il sistema di raffreddamento. L’Air M2, come il suo predecessore, non ha la ventola, ma un grande dissipatore avvolto da un nastro termico ricoperto di grafite posizionato esattamente sopra la scheda logica, mentre il Pro 13” ha una ventola di raffreddamento.
Questo significa che in compiti particolarmente impegnativi e soprattutto prolungati, mentre l’Air M2 rallenterà per consentire al processore di raffreddarsi (il famigerato “thermal throttling”), sul Pro 13” M2 la ventola entrerà in azione e il chip continuerà a lavorare ai massimi livelli.
Ma, gli Apple Silicon consumano una frazione dell’energia che richiedono quelli Intel e sono anche molto più veloci, quindi task impegnativi che determinavano l’azionamento della ventola sui Mac pre Apple Silicon, sull’Air M2 vengono portati a termine senza che entri in funzione il thermal throttling.

I test sintetici effettuati con Geekbench confermano quanto asserito da Apple, l’M2 è più veloce fino al 20% rispetto all’M1.

Con lo strumento di editing professionale di Blackmagic Design è stato esportato un progetto di 2,5 minuti carico di effetti nel formato H.264. Rispetto al MacBook Air M1, il nuovo portatile è del 25% più veloce.

Per questo test è stato usato lo strumento di benchmarking del gioco Tomb Raider con la qualità grafica impostata su Alta e la risoluzione su 1920×1200.
Da notare come la GPU dell’M2 è in grado di superare la scheda grafica discreta AMD Radeon Pro 5300M del MacBook Pro 16” Intel del 2009.

Per quanto riguarda la velocità dell’SSD, il modello provato aveva l’unita da 512GB e in lettura le prestazioni registrare sono praticamente identiche a quelle del MacBook Pro 13” M1, mentre in scrittura risulta più veloce. Tuttavia, da oltreoceano giunge la conferma che così come per il MacBook Pro 13” M2 entry level con SSD da 256GB, anche il nuovo Air M2 con la stessa capacità di archiviazione ha prestazioni in scrittura e lettura nettamente inferiori rispetto al modello di pari grado che sostituisce.
Test Throttling

Per verificare la differenza di prestazioni dell’M2 con e senza ventola, è stato ricodificato un video 4K di 20 minuti con Final Cut Pro, e l’Air M2 ha impiegato praticamente lo stesso tempo del Pro 13” M2. Così è stato eseguito il “test throttling” di CineBench, che ripete per 10 minuti consecutivi la prova “standard”. Mentre per quest’ultimo il risultato dei due portatile è stato lo stesso, nel test throttling il Pro 13” M2 è risultato più veloce di oltre il 5%, una differenza trascurabile per molti utenti e difficilmente rilevabile nell’uso reale. Alla fine dei 10 minuti del test, la parte inferiore dell’Air M2 era abbastanza calda, ma non tanto da non poter tenere appoggiato il portatile sulle gambe, e ha impiegato poco a raffreddarsi.

Infine, vale la pena evidenziare che l’Air M2 nel test standard e throttling è risultato più veloce dell’Air M1 del 26,8%, e del 21,5%, rispettivamente.
Batteria e Magsafe
Apple dichiara 18 ore di autonomia nel test fino a scaricare la batteria riproducendo un film HD a 1080p con l’app Apple TV, con luminosità dello schermo impostata a 8 tacche. Lo Spider-Lab ha effettuato lo stesso test, ma il portatile si è spento poco dopo 17 ore e mezza, un risultato comunque 30 minuti in più rispetto al risultato del MacBook Pro 13” M2, e un’ora in più del MacBook Air M1, che per via della sua forma a cuneo ha una batteria più piccola.
Acquistando il modello con SSD da 512GB, si ha anche un caricabatterie da 35 W con due porte USB-C. Da un test empirco ho constatato che ogni 10 minuti la batteria si ricarica del 10% Il nuovo Air supporta anche la carica veloce ma occorre un caricabatterie USB-C Apple da almeno 61W, che ricarica la batteria del 50% in 30 minuti.
Un’altra funzionalità che l’Air M2 eredita dai nuovi MacBook Pro 14” e 16” è il MagSafe, la vecchia e cara porta di alimentazione che grazie all’aggancio magnetico si sgancia se qualcuno inciampa nel filo di ricarica evitando così che possa cadere rovinosamente in terra.
Il ritorno del MagSafe significa anche che adesso si sono due porte USB-C per collegare le periferiche, mentre nel precedente modello se ne aveva una sola quando il portatile era sotto carica. In ogni caso è possibile ricaricare l’Air M2 anche tramite la porta USB-C.
La cosa peggiore del MagSafe sui portatili precedenti era il cavo incorporato con il caricabatterie, che si sfilacciava anche frequentemente, costringendo così a sostituire l’intero caricabatterie. Inoltre, non era possibile collegare il cavo a un’altra fonte di alimentazione, come una batteria. Con il MagSafe 3, tutti questi problemi sono stati risolti. Incluso con il caricabatterie USB-C standard c’è un cavo telato di ricarica USB-C-to-MagSafe, per altro in tinta con il colore del portatile. Se si sfilaccia, basta acquistarne un altro.
Considerazioni finali
Il nuovo Mac Book Air M2 non è sicuramente il computer per le masse in Italia, e probabilmente non lo è neppure in America per via del costo. Ma, la strada è oramai tracciata, e quando Apple lancerà il nuovi processori ed utilizzerà l’abituale “strategia di riciclo”, l’Air M1 uscirà definitivamente di produzione e al suo posto e prezzo subentrerà il nuovo Air.
Si potrebbe dire che l’Air M2 è un computer per le masse-medio/alte, inclusi alcuni professionisti che hanno bisogno della massima portabilità, e di un computer sufficiente potente per quando sono in mobilità e non possono lavorare con il Mac in studio.

Alla domanda se acquistare l’Air M1 o il nuovo M2, la risposta è: qualsiasi cosa scegliate, non è un errore. Naturalmente, se non avete vincoli di bilancio è meglio il nuovo Air, ma se dovete tenere un occhio anche al portafoglio, l’Air M1 con il suo inconfondibile design a cuneo è la scelta migliore, e i €300 risparmiati potete utilizzarli per aggiungere l’SSD da 512GB, che aumenterà la longevità del portatile.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: prestazioni generali più veloci; engime media; MagSafe; autonomia buona.
Contro: è caro; design un po’ anonimo; il colore mezzanotte si sporca troppo facilmente; modello base con SSD da 256GB.
Prezzi: disponibile su Amazon anche in 5 rate senza interessi e apertura pratica di finanziamento.
– € 1.529: CPU 8‑core, GPU 8-core, 8GB di memoria unificata, SSD da 256GB, Neural Engine 16‑core, Display Liquid Retina da 13,6″ con True Tone, videocamera 1080p, MagSafe, 2 porte Thunderbolt/USB 4, Touch ID e alimentatore USB‑C da 30W, disponibile nei colori mezzanotte (nero), argento, grigio siderale e galassia (oro/champagne)
– € 1.879: stessa configurazione del modello precedente, ma con GPU 10-core, SSD da 512GB e alimentatore da 35W a doppia porta USB‑C.
Produttore: Apple.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.



26 commenti
Interessante… è caro per un portatile consumer, ma il prezzo è giusto per un MacBook Pro 13 pollici.
Il modello con solo 256Gb di SSD è da escludere, e 8Gb di RAM sono pochini, converrebbe portarli a 16GB, ma così si arriva a quasi €2.000.
Ma sono proprio necessari i 16gb? Non è che mentalmente facciamo i paragoni con la piattaforma intel mentre qui abbiamo un’architettura completamente differente?
In un apple store ho utilizzato per un po’ un mac mini 8gb e anche aprendo un bel po’ di app non notavo rallentamenti
8GB di RAM unificata sono sufficienti per un uso non-professionale, ma rimanendo sempre in quest’ambito se si hanno 16GB la longevità del Mac aumenta. Quindi molto dipende dopo quanti anni cambi Mac.
Però è bizzarro che sia stata aggiunta una funzionalità che si sfrutta con i formati ProRes 4K e 8K, sembra quasi che hanno cambiato idea all’ultimo, volevano fare il MacBook Pro 13″ e poi hanno deciso per l’Air.
Se quando l’Air M1 uscirà dai listini, l’Air M2 prenderà il suo posto anche nel prezzo, quando decideranno di dismettere il MacBook Pro 13″ M2, quale portatile prenderà il suo posto?
Secondo me, faranno il MacBook Air con la ventola e lo chiameranno Air Pro.
Naaaa, dovrebbero riprogettare l’interno. Semplicemente rimarrà in vendita il MBP 14″ M1 Pro con un prezzo intorno ai €1.700.
Posso chiederti come è possibile fare una recensione in così poco tempo? Un portatile come questo non avrebbe bisogno di diverse ore e giornate di prova? Anche solo per mettere alla prova la batteria davvero per dire, la mia non è una polemica ma una reale curiosità.oercje in rete c’è già pieno di recensioni dopo appena 24/48h dall’uscita di questo nuovo air
Ad alcuni, Apple invia i dispositivi una settimana prima della commercializzazione ufficiale. Personalmente, sono quattro giorni che sto usando l’Air M2.
Credo che la risposta sia no, ma faccio lo stesso la domanda: se collego un hard disk alla seconda porta del caricabatterie, appare sulla scrivania del Mac?
No, quelle del caricabatterie sono solo porte di ricarica.
Come immaginavo. Grazie e bella rece, complimenti.
Buonasera, ho una domanda: che facciano un MacBook Air da 15 pollici?
Lo aveva addirittura ipotizzato Steve Jobs, ma il progetto non è mai andato avanti. Poi secondo me non c’è spazio, anche come prezzo.
Ottima recensione, come sempre.
Il prezzo di listino è sicuramente alto, mi sa che bisogna aspettare che incomincino gli sconti
Da correggere:
In profondità l’Air M2 misura 26 millimetri in meno
Immagino sia 2,6mm
Sono 21,5cm dell’Air M1 contro 21,24cm dell’Air M2, quindi la differenza è di 0,26cm o 26mm.
0,26cm sono 2,6mm
🤦🏼♂️ è arrivato il momento di andare in vacanza…
😂 Però sei sempre il numero 1!
0,1 in questo caso
Io sono dell’idea che il posizionamento di prezzo del nuovo MacBook Air lascierà lo spazio per un nuovo Macbook intorno ai 1000€-1200€ che uscirà quando ci sarà il primo prodotto con il SoC M3 ed avrà un SoC M2
Un nuovo portatile comporta enormi spese iniziali di progettazione, secondo me l’ipotesi più plausibile è quella che Apple lasci in listino il modello precedente ad un prezzo minore.
Bella recensione, complimenti.
Solo una piccola precisazione sulla differenza di prezzo USA/Europa: i 1199$ negli Stati Uniti sono al netto delle tasse, quindi da confrontarsi con il prezzo italiano al netto dell’IVA… c’è comunque da considerare che, a seconda dello stato in cui acquisti, l’IVA è poi mediamente attorno al 10% vs il nostro 22%, la differenza c’è ma non è così abissale, soprattutto con il cambio attuale euro/dollaro.
Diversi anni fa era molto molto diverso, ricordo un mio MacBook Pro 13” 2011 entry level, pagato mi pare 1200€, un collega lo prese identico negli States e, tutto compreso, lo pagò al cambio dei tempi tra gli 800€ e i 900€, forse meno. Io presi un iPad mini 2 e risparmiai attorno ai 150/200€ rispetto all’analogo italiano.
Ottima recensione. Aggiungo qualcosa della mia esperienza personale se posso. Oggi è finalmente arrivato il mio, space gray, in versione base con 8 giga di ram e 256 di disco. In un paio d’ore ho installato il mio ambiente tipico da trasferta. Office, Yed, Python, Coteditor. Qualche altro tool e Integrato in AD aziendale, poi ho iniziato a fare dei test.
Premetto che ho un MacStudio in ufficio con cui faccio il mio mestiere di IT manager e di analisi dati con vari strumenti, tra cui rapidminer, orange e altri tool di BI. Non faccio né grafica né video.
Ho preso il MacBook air perché mi sono reso conto che in trasferta l’iPad non è abbastanza, almeno per me.
Dopo un pomeriggio di prove calibrate sul mio lavoro da trasferta, posso dire che anche la versione base, di cui molti hanno paura, fornisce ottime prestazioni. Non rimpiango, sempre per le applicazioni che uso in mobilità sul portatile, il vecchio MacBook Pro i9 da 17”.
Infine la portabilità .. appena poco più grande dell’iPad e con una batteria ufo..
Dal mio punto di vista un prodotto decisamente azzeccato