Moof! In memoria di una gloriosa era musicale
17 agosto 1982 “The Visitors” degli ABBA è il primo compact disc (CD) musicale commerciale al mondo, stampato a Langenhagen, in Germania, dalla Polygram Records, una sussidiaria della Royal Phillips Electronics. Phillips e Sony hanno sviluppato insieme lo standard CD, progettato per essere il successore del disco fonografico e della sua evoluzione, il vinile.
Dopo una enorme diffusione, al declino del CD musicale contribuisce l’iTunes Music Store di Apple, che inaugura l’era della musica digitale. Nel 2010 Steve Jobs annuncia che oramai non ha più molto senso l’icona di iTunes rappresentata fino ad allora da una nota musicale sovrapposta ad un CD, che viene eliminato.

Due anni dopo, nel 2012, esattamente a 30 dal debutto del CD degli ABBA, Apple rilascia i Mac senza lettore ottico sentenziando così la fine di questo supporto oramai in disuso per la musica e anche per l’archiviazione dei dati.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


15 commenti
Credo che il cd sia una delle più grosse fregature che l’industria è riuscita a propinarci. Almeno nel mio caso, a differenza delle musicassette, che dopo 40 anni ancora si sentono, o decine di cd originali pagati un botto che si sono rovinati all’interno delle loro custodie, per un processo di deterioramento interno.
Ho digitalizzato la mia collezione di CD diversi anni fa, e tutti funzionavano perfettamente. È la prima volta che mi capita di leggere una segnalazione del genere, forse sei stato solo sfortunato 😉
Il “cancro” dei cd è un fenomeno diffuso. Si ingialliscono e diventano inascoltabili, soprattutto la seconda metà dei brani, cioè quelli incisi nella parte esterna e più larga del disco. Ne ho parecchi in queste condizioni, sia originali che rippati, e addirittura una intera collana di cd jazz da edicola si è ingiallita tutta.
Quanto alla primogenitura, se non ricordo male il primo disco stampato solo in cd senza la controparte in vinile o cassetta (come invece era il caso degli Abba) fu Thursday Afternoon di Brian Eno.
Forse i CD “da edicola” non erano di buona qualità, in ogni caso, allora sono stato io fortunato 🍀
Sei stato fortunato, purtroppo tanti miei CD sono inascoltabili, e comprati quando costavano un botto e non certo in edicola, ma scelti in negozi come le Messaggerie Musicali e Ricordi a Milano. È una delle ragioni per cui faccio copia di backup su HD esterno dei CD di diagnostica per immagini.
Anche io ho una marea di CD inascoltabili, per fortuna li ho digitalizzati tutti. Alcuni comprati, aperti per ripparli, messi via e mai più usati, ora a distanza di anni hanno le tracce completamente rovinate.
io pure sono fortunato.🍀 tutti i cd originali ascoltati e riascoltati prima di digitalizzarli sono in perfette condizioni e anche quelli masterizzati da me. chissà🍀
(scusa Stefano, ho fatto copia e incolla del simbolo perchè non so dove prenderlo)
Il 🍀😉
Questa non è memoria, è mistificazione. Il CD è stato lanciato in Giappone il 1 ottobre 1982 (dove la prima registrazione commerciale digitale è stata realizzata nel 1970 e commercializzata nel 1971 a 13 bit, io casualmente la possiedo, è Something di Steve Marcus + Jiro Inagaki & Soul media) e assieme all’unico lettore di Sony veniva consegnato il primo CD del catalogo, che sarebbe arrivato nei negozi lo stesso giorno. Gli Abba non vennero distribuiti nonostante fossero stati i primi in stampa per varie ragioni, la più importante è che la casa discografica era proprietà di Philips che ritardò il lancio in Europa perché non aveva pronti i DAC a causa di modifiche allo standard del CD-DA volute da Sony all’ultimo momento.
Fortunatamente tutto il catalogo dei primi CD è noto e sono numerati sequenzialmente per data di prima commercializzazione link
È un argomento ampiamente dibattuto, c’era un po’ di polemica sul fatto se si trattasse di “The Visitors” degli ABBA o di “52nd Street” di Billy Joel. Alla fine tutti convengono che sia stato il CD degli ABBA per i motivi che troverai cercando in Rete 👋 🕸
E’ stato il primo disco stampato, non vuol dire che sia stato i primo messo in vendita su CD, infatti l’etichetta Polar nel 1981 era di Philips, che come potrai leggere in seguito posticipò il lancio in Europa e resto del Mondo:
https://tg24.sky.it/tecnologia/2017/09/29/compact-disc-nascita
A quanto pare non faccio parte di tutti tanto quanto i collegamenti che propongo che raccontano una storia diversa (l’ho vissuto, c’ero, sono vecchio).
Avrò letto almeno una decina di articoli sull’argomento, c’è poco da fare quello degli ABBA è il primo CD musicale commerciale al mondo.
Guarda che non funziona come credi, ci sono in ballo così tanti soldi che è obbligatorio tenere traccia di tutto e Visitors degli Abba ha impresso come anno di prima pubblicazione quello degli LP, ma la versione CD è stata lanciata secondo le scelte del lancio europeo di Philips con etichetta Polydor, codice a barre 3 259180 001124, matrice 800011 2 12, codice etichetta LC 0309, diritti gestiti da Gema (così puoi controllare i fatti), uscita marzo 1983.
Questa versione con la copertina rossa non è la prima stampata, che portava il nome della precedente casa discografica e aveva la copertina bianca. Dunque Visitors degli Abba è il primo CD in registrato in digitale e stampato ma questo disco con etichetta Polar, codice POLCD342, che ha il codice ISRC stampato sul disco (è un numero seriale di 12 cifre in uso da 1989 e previsto dal Red book, il libro che contiene tutte le regole tecniche dei CD) è stato messo in commercio solo nel 1984, due anni dopo di quando credi e in Giappone è stata commercializzata solo la seconda versione con copertina rossa a ottobre 1983, ben un anno dopo il lancio del CD, con etichetta Discomate e con impresso sul disco ⓟ 8310, che significa anno ’83 mese 10, dunque ottobre 1983.
E’ chiaro che questo CD non ha fatto parte dei primi 50 CD immessi sul mercato e neppure del secondo blocco, è apparso in commercio solo nel 1984 pur essendo stato prodotto per primo. Non è un opinione ma un fatto che faccia testo la prima pubblicazione, è così per legge!
Si considera primo CD commerciale quello di Billy Joel non perché ha il primo numero di catalogo, ne sono pubblicati 50 contemporaneamente, tutti il 1 ottobre, ma perché Sony lo vendeva assieme al primo lettore il giorno del lancio (non era in regalo, era una vendita abbinata) ed è stato venduto prima il lettore di qualsiasi CD sfuso, per accordi commerciali.
Gli accordi commerciali con Sony (tecnicamente un partner commerciale di Philips) prevedevano tutto, persino le date e quando Philips non riuscì a onorare i suoi impegni i giapponesi ne approfittarono esigendo il rispetto degli accordi e lanciando il CD solo in Giappone, il resto del mondo dovette aspettare il 1983.
C’è una cosa che in teoria una testata giornalistica come Sky deve fare prima di scrivere quel che ho maggiormente articolato ed è la verifica delle fonti, che non possono essere i siti web, i forum o quel che trovi, la prova la da Gema che ha questo compito.
Un ultima cosa: non c’era la globalizzazione, il disco venduto in Giappone era prodotto a Tokyo e aveva stampati i loro caratteri.
Infine queste sono le foto del disco venduto in Giappone: https://www.discogs.com/it/release/6782666-ABBA-The-Visitors/image/SW1hZ2U6MTc5OTE4ODc=
Grazie per aver ospitato le mie argomentazioni, è il tuo più grande pregio.
Ti invito nuovamente a documentarti anche perché è un argomento veramente, ma veramente molto trattato e nessuno dei link o cose che hai scritto confuta che il primo CD è stato quello degli ABBA.
“Come ha sottolineato Time, 52nd Street non è stato tecnicamente il primo CD; la tecnologia è stata originariamente testata su una pressa di Eine Alpensinfonie di Richard Strauss, e il primo lotto di dischi ad essere prodotto è stato una serie di The Visitors degli ABBA, ma è arrivato nei negozi più tardi.” (link)
A integrazione di quanto scritto:
https://en.wikipedia.org/wiki/52nd_Street_(album)