Petizione degli impiegati Apple contro il ritorno in ufficio

Secondo l’autorevole Financial Times, gli impiegati Apple non hanno intenzione di tornare in ufficio come richiesto, ed hanno organizzato una petizione per chiedere di poter continuare a lavorare in smart working.
All’inizio di questo mese, Cupertino ha informato i suoi dipendenti che a partire dall’inizio da settembre dovranno tornare in ufficio per tre giorni alla settimana (martedì, giovedì e un terzo giorno della settimana a seconda del dipartimento a cui appartengono). Tim Cook ha spiegato l’importanza del lavoro in presenza: “La collaborazione di persona è essenziale per la nostra cultura”.
Non sono dello stesso avviso un gruppo impiegati di Cupertino che riunitisi sotto la sigla “Apple Together” sostengono che alcuni sono “più felici e più produttivi” quando lavorano al di fuori del tradizionale ufficio, e vorrebbero che non siano i vertici di Apple a prendere queste decisioni, ma preferirebbero poter concordare di lavorare in smart working con il diretto superiore dell’ufficio a cui sono assegnati.
La petizione afferma che Apple “dovrebbe incoraggiare, non proibire, un lavoro flessibile” in cui i dipendenti possono “sentirsi a proprio agio nel think different together“. L’attuale piano di Apple di far lavorare di persona in ufficio tre giorni alla settimana inizierà il 5 settembre.


5 commenti
La pretesa che i vertici Apple non si immischino nelle decisoni sulle modalità di lavoro la vedo “rischiosa” per chi firmerà la petizione.
Ok comprendo che lavorare a casa per molti sia più “comodo” ma parliamoci chiaro il voler pretendere di rimanere a lavorare a casa mi sembra un esagerazione, quando questa possibilità è stata data solo a causa di una pandemia per evitare più morti tra persone e più danni per quelle aziende con una tipologia di lavoro che permetteva lo smartworking. Ma forse quelli che adesso lavorano a casa si sono dimenticati come funzionava prima ? Che tornino tutti in ufficio a lavorare in presenza come è giusto che sia ! anche per rispetto di tutte quelle categorie che non avendo questo tipo di lavoro o lo hanno perso, o hanno continuato a lavorare in presenza es. commessi, corrieri, operai, tecnici etc anche con tutti i rischi.
Una menzione a parte sono le “categorie a rischio per patologie” che con la pandemia ancora in corso vanno tutelate lasciandole lavorare in smartworking ma per le persone “normali” in salute il rientro in ufficio secondo me deve essere obbligatorio
Chi ha la possibilità di lavorare da casa dovrebbe farlo in particolare se si abita lontano dalla sede di lavoro. Risparmiare tempo e soldi (nel mio caso 2 ore al giorno) è un incentivo ad essere più produttivo e ne ha beneficio anche l’ambiente. Il mio lavoro permetterebbe di farlo ed abbiamo avuto ottimi risultati quando eravamo in full-smart, ora siamo in modalità ibrida per scelta aziendale, ma non ci vedo differenze se non avere meno tempo libero e meno soldi in tasca oltre ad arrivare a casa da più stanco la sera.
TOTALMENTE d’accordo, identica tua situazione (come migliaia di altri lavoratori)
D’accordo completamente. Dovrebbe essere una scelta del dipendente e non dell’azienda