E fu così che persi la calma all’Apple Store

Stamattina presto mi sono recato all’Apple Store Campania per comprare un iPhone 14, che io e altri amici abbiamo deciso di regalare a un caro amico che si sposa. Sono arrivato alle 7:20 e c’erano una decina di auto nel parcheggio, così ho pensato che non avrei dovuto aspettare molto. Alla porta d’ingresso del centro commerciale c’erano un paio di uomini Apple e qualcuno della sicurezza. Hanno controllato che il modello e colore richiesto fosse disponibile, poi la doccia fredda: “Il primo appuntamento disponibile è per le 13:45”.
Sono rimasto sorpreso, e facendo notare che c’erano poche auto in sosta, quindi al massimo una ventina di persone erano già in coda, ho chiesto se potevano controllare meglio. Risposta secca “È così” se vuole può aspettare fuori fino alle 13:45.
Non volendo fare un’altra ora di traffico per ritornare a casa e poi altre due per andare e tornare dal centro commerciale, ho domandato di poter fare ugualmente la fila, poi all’ingresso dell’Apple Store averi spiegato che avevo un appuntamento per l’ora di pranzo e se qualcuno dei prenotati prima di me non fosse venuto, di poter prendere io il suo posto.
Niente da fare, mi hanno invitato ad aspettare fuori.
Fortunatamente diluviava e così ho domandato di attendere all’interno. Mi hanno accontentato, e mi hanno scortato dove gli altri stavano attendendo in fila, spiegandomi che però io sarei rimasto lì fino alle 10, orario di apertura del centro commerciale, e poi sarei stato libero di andare dove volevo.
Io ho abbozzato una risposta ma in realtà il mio intento era quello di proseguire con il mio piano.
A un certo punto, mentre ero in fila, un addetto alla sicurezza mi ha “puntato”, e con tono perentorio mi ha chiesto a che ora avevo l’appuntamento. Devo avergli detto quello sbagliato perché mi ha risposto che erano invece le 13:45.
L’esperienza di poco prima alla porta e quella che stavo vivendo in quel momento mi stavano convincendo a cambiare piano: non avrei comprato l’iPhone dicendo che erano esauriti, e avremmo regalato i soldi allo sposo.
Ho recuperato un attimo di lucidità, ed ho risposto che non ero sicuro che quello fosse l’orario del mio appuntamento, e che averi controllato con l’impiegato Apple.
Niente da fare: “Mi mostri l’SMS di conferma dell’appuntamento che le è stato inviato”, ha intimato l’addetto alla sicurezza che deve avere avuto qualche parente che fa la Guardia Svizzera al Vaticano.
Sarà stato il segnale debole di Vodafone che non aveva recapitato il messaggio, sarà stata la collera che sempre di più montava in me, ma io l’SMS non lo trovavo.
Il tipo della sicurezza incalzava: “Sicuro? Mi sembra strano, le è stato inviato al numero che ha dato all’ingresso”.
A quel punto mi sono accorto che tutte le persone in fila, una quindicina, e le altre presenti nel centro commerciale mi stavano guadando, e così sono internamente esploso. Il mio piano era drammaticamente cambiato:
1) non avrei comprato l’iPhone
2) non avrei restituito i soldi ai miei amici che ritenevo responsabili di avermi cacciato in quella situazione
3) non sarei andato al matrimonio del mio amico perché se non avesse deciso di sposarsi, io non sarei stato li.
Così ho deciso di cominciare le mie intenzioni al “pubblico” presente omettendo ovviamente i punti 2 e 3:
“Va bene, ho deciso di non comprare più l’iPhone, acquisterò un Samsung da MediaWorld dove sono più simpatici”.
Inaspettatamente il “pubblico” ha applaudito.
Mentre ero intento a scavalcare il divisore che delimitava la fila per andarmene, è arrivato un uomo Apple che mi ha invitato a calmarmi e dargli il mio nome. Io ho spiegato che avevo cambiato idea e che ero diventato un fan di Samsung, il tipo continuava a chiedermi di avere un attimo di pazienza, io continuavo a rispondergli che volevo comprare un Galaxy. Alla fine l’ho accontentato e gli ho dato il mio nome. Ha controllato la prenotazione e mi ha detto che potevo salire al piano superiore dove si trova l’Apple Store.
Alle 8 in punto il negozio ha aperto, tutti quelli che erano prenotati prima di me sono stati serviti, quando non c’era più nessuno ad attendere, sono entrato io. Alle ore 8:20 sono uscito dal centro commerciale con l’iPhone 14 Pro, ma ancora non sono sicuro di darlo al mio amico…


14 commenti
….sembrano le situazioni che spesso viviamo con una nostra cara amica….lei è molto brava in queste cose…ed a me fa sempre un sacco ridere ed, a volte, le dico “dai…vai tu…pensaci tu!” 😉
Luca
Ma non dovevi comprare il 13 mini..?
Si ho letto che è un regalo ma se te lo tieni tu…
Regalalo come promesso e prenditi un 13 mini 😉
A volte andare in escandescenza ha i suoi vantaggi. Ovviamente ti suggerisco di regalarlo e prendere un 13 mini.
Quello che mi stupisce di più è: com’è possibile tu sia riuscito ad essere credibile mentre affermavi di essere diventato un fan Samsung e, soprattutto, mentre affermavi di voler acquistare un Galaxy?! 😂 Deve essere stata una performance da oscar, se non altro, per lo sforzo che indubbiamente avrai dovuto profondere in quelle due improbabili affermazioni 😂. Sei un fenomeno Stè! Pagherei il biglietto per rivedere il film di tutta la scena! 😂 In ogni caso, direi che, i tuoi sensi di ragno, ti hanno consentito di vincere l’ennesima sfida 💪🏼!
Detto questo, è un peccato che, per colpa di qualche addetto fazioso o comunque non bene istruito sulle politiche aziendali, succedano cose del genere all’Apple Store. Non capiscono che per gli appassionati del marchio, è un po’ come andare alla sorgente…non dovrebbero rovinare un’esperienza del genere, soprattutto perché, generalmente, l’esperienza di contatto con gli Apple Store è sempre di un livello qualitativo più che ragguardevole.
La parola Samsung ha il suo peso, allora, chissà se funziona pure alla posta o in banca, devo provare.
Scusa ma dalle 8.20 alle 13.45 cosa dovresti aver fatto?non capisco se in Apple store calcolano mezz’ora a persona o se per altri motivi vanno solo su appuntamento..comunque se in 20 minuti hanno servito tutti gli altri invece che in 5 ore mi sa che devono rivedere un pò(un bel pò)la logistica…
Ho l’impressione che stavano ancora gestendo le entrate nel negozio come in emergenza pandemia.
Gli addetti alla sicurezza sono stati poco professionali…
Eri al Campania… semplice!
Viste le mie esperienze negative lì tra interventi di assistenza e cura del cliente mi rivolgo solo ad Apple online (e vivo vicino!).
Ehhhh…son problemi eh…davvero grossi grossi…
Se questo racconto ti sembra futile o poco importante a confronto dei grandi problemi della vita, perché mai ti trovi qui? Puoi tranquillamente navigare su altri siti più degni della tua attenzione.
Deduco tu viva a Napoli, ad Avellino o a Salerno o che ci facevi al Campania?…
Io, ormai da tempo, i prodotti Apple li acquisto solo su Amazon (molto spesso li pago meno del prezzo di listino, a volte con offertone imperdibili) e me li faccio recapitare nel locker del supermercato dietro casa mia. Pace dei sensi, risparmio e vita più serena. 😉
anche io la stessa cosa, e a volte approfitto le 5 rate senza interessi… mi arrivano senza problemi i prodotti di Apple..