Il difficile rapporto tra Microsoft Surface e Football Americano

Nel 2014 la NFL, la lega professionistica del Football Americano, ha avviato un processo di digitalizzazione per sostituire il sistema cartaceo utilizzato dai vari allenatori delle squadre per gli schemi di gioco, e la scelta su quale dispositivo usare non è stato l’iPad di Apple, ma il Surface di Microsoft.
Il matrimonio non è stato idilliaco fin dall’inizio, colpa della lentezza e dei problemi software del tablet di Redmond, incapace di stare al passo con i tempi strettissimi con cui gli allenatori devo scegliere lo schema da utilizzare di volta in volta, e comunicarli al quarterback che li deve eseguire in campo.
Così, il Surface sbattuto per terra o lanciato per aria è diventata una scena abituale nelle partite della NFL. L’ultima in ordine di tempo è quella del coordinatore offensivo dei Buffalo Bills, Ken Dorsey, che pare non sia riuscito a comunicare in tempo lo schema di gioco quando mancavano pochi secondi al termine della partita, vinta dai Miami Dolphins di strettissima misura.

In precedenza, Tom Brady – per chi non lo conoscesse, oltre a essere il marito di Gisele Bündchen (testimonial di una famosa pubblicità Apple), è una sorta di Pelè-Maradona-Messi del Football Americano – ha sfogato la sua frustrazione proprio contro un Surface.

