Apple sembra volere realizzare un metaverso, pardon, un AppleVerso

Il tanto chiacchierato visore Ar/VR di Apple dovrebbe fare il suo debutto all’inizio dell’anno, secondo il sempre ben informato Mark Gurman, e il prezzo dovrebbe essere compreso tra i 2000 e i 3000 dollari.
Il visore sarebbe un vero concentrato di tecnologie: chip M2, una decina di telecamere orientate verso l’esterno e l’interno (per il riconoscimento dell’iride?), schermi con una definizione inedita per questo tipo di dispositivo (si è persino parlato di 8K per ogni occhio…) e tanto altro ancora, il tutto sotto la supervisione di uno dei migliori ingegneri di Cupertino, Dan Riccio.
Sul lato software, lo sviluppo della prima versione di realityOS (nome in codice “Oak”) sarebbe oramai praticamente concluso e dovrebbe essere pronto per il lancio del visore, ovviamente. Il sistema operativo conterrebbe versioni adattate di Messaggi, FaceTime e per la realtà mista. Per quanto riguarda il nome, potrebbe essere “Reality One” o “Reality Pro”.
L’hardware e il software sono pronti, mancano “solo” i contenuti, e Cupertino ha affidato questo gravoso compito al veterano Yaniv Gur (21 anni in Apple), che in precedenza ha supervisionato iWork, iBooks, Note e News, il che secondo molti significa che ci sarà una versione di Pages, Numbers e Keynote per il visore AR/VR (Tim Cook è un fan della grafica in realtà aumentata…).
Gurman è andato a curiosare nelle offerte di lavoro di Apple per cercare di capire i piani futuri, così sembra che a Cupertino abbiano in mente di progettare un servizio di video da riprodurre in realtà virtuale. Due anni fa, Apple ha acquistato NextVR, uno azienda specializzata nella trasmissione di eventi dal vivo (sport, concerti) e VR.
Sembra anche che Apple stia facendo produrre contenuti VR dagli studi di Hollywood. Il documentario Pianeta preistorico (Apple TV+) sarebbe il frutto di questa collaborazione.
Ma, il vero e proprio colpo di scena dovrebbe essere la realizzazione di un “mondo in realtà misto in 3D”, almeno stando ad un’offerta di lavoro che si riferisce a strumenti e a un framework per creare esperienze connesse in quello che assomiglia molto a… un Metaverso. Tim Cook e Greg Joswiak hanno duramente criticato il Metaverso di Zuckerberg, ma forse l’AppleVerso sarà… un altro mondo.

