App Store alternativi in Europa, un costo in definitiva piuttosto limitato per Apple

Stando a un rumor attendibile, Apple sta preparando una svolta epocale per il suo App Store per rispettare le regole del Digital Markets Act europeo (DMA), il nuovo pacchetto di leggi comunitarie antitrust che implica in particolare la possibilità per gli utenti di iPhone e iPad di poter installare app al di fuori dell’App Store (sideloading), e quindi, potenzialmente, da negozi alternativi.
Probabilmente sarà necessario aspettare il WWDC del prossimo giugno e il rilascio di iOS 17 per conoscere nei dettagli il “piano” di Apple, ma come è accaduto in Olanda con le app di incontri, che possono utilizzare un sistema di pagamento diverso da quello dell’App Store, Cupertino può permettersi di imporre un tortuoso procedimento per scoraggiare gli utenti ad abbandonare il suo App Store, e anche disincentivare gli sviluppatori chiedendo comunque una percentuale (il 26% in Olanda e Corea del Sud).
È da escludere che Apple apra ai negozi di app terzi anche al di fuori dalla Comunità Europea, e la “minaccia” del sideloading rimane relativamente limitata dal punto di vista finanziario. Se tutti gli utenti europei di iPhone e iPad iniziassero improvvisamente ad abbandonare l’App Store ufficiale, ciò avrebbe un impatto del 4% sul fatturato del business “servizi” e dell’1% sul fatturato complessivo di Apple durante l’anno fiscale 2024, stando almeno a un sondaggio di Morgan Stanley. In valore lordo, questo è ovviamente centinaia di milioni di dollari. Ma per una azienda come Apple, che ha fatturato 394 miliardi di dollari nell’ultimo anno fiscale, è quasi un “dettaglio”.
Se Apple dovesse permettere il sideloading in qualsiasi parte del mondo, il mancato guadagno è stimato al 9% delle entrate dei servizi, e al 2% delle entrate totali nello stesso anno fiscale. E questo è lo scenario peggiore. Su Android, solo l’1% degli utenti fa acquisti in negozi alternativi… E il “fascino” dell’App Store non svanirà così presto. Gli utenti – la maggior parte di loro, certamente – preferiranno la sicurezza e la praticità del negozio Apple alle alternative.
Non è da escludere anche che Apple decida di “punire” i consumatori europei aumentando il prezzo dei suoi prodotti nel vecchio continente, del resto a Cupertino hanno già dimostrato di privilegiare i mercati americani e cinesi, dove i prezzi dell’iPhone 14 sono simili a quelli dell’iPhone 13, mentre in Europa sono aumentati, ad esempio.

