Microsoft e Activision Blizzard, la guerra (legale) dei videogame è iniziata

A gennaio di quest’anno, Microsoft ha annunciato che intende acquisire Activision Blizzard per 68,7 miliardi di dollari, cosa che renderà l’azienda di Bill Gates una delle più grandi società di videogame del mondo. Tra l’altro, con questo accordo Redmond metterà le mani su franchise di gioco molto popolari come come Call of Duty, Warcraft, Overwatch, ma forse ben più importante e strategico, nell’affare è incluso anche King (i creatori di Candy Crush), che permetterà a Microsoft di essere competitiva nei giochi per dispositivi mobili e per i social (leggere Metaverso).
L’intenzione di Microsoft di acquisire Activision Blizzard solleva non pochi problemi antitrust e in tanti si chiedono anche quali iniziative prenderanno a Redmond per rilanciare l’immagine di Activision Blizzard, coinvolta in una serie di scandali di “molestie sessuali costanti”, che sono arrivati a coinvolgere perfino lo storico CEO, Robert Kotick.
L’8 dicembre, la Federal Trade Commission (FTC), l’agenzia governativa americana il cui compito principale è di promuovere la tutela dei consumatori e l’eliminazione/prevenzione di pratiche commerciali anticoncorrenziali. ha annunciato che si prepara a trascinare Microsoft in Tribunale per bloccare l’accordo: “dobbiamo impedire a Microsoft di ottenere il controllo su un importante studio di giochi indipendente e di usarlo per danneggiare la concorrenza in più mercati di gioco dinamici e in rapida crescita”.
Microsoft, tramite il vicepresidente e presidente Brad Smith, ha risposto: “Siamo impegnati dal primo giorno ad affrontare le preoccupazioni della concorrenza, anche offrendo all’inizio di questa settimana concessioni proposte alla FTC. Mentre credevamo nel dare una possibilità alla pace, abbiamo piena fiducia nel nostro caso e accogliamo con favore l’opportunità di presentare il nostro caso in tribunale”.
La guerra (legale) dei videogame è iniziata.

