Fetch, lo storico client FTP per Mac, migliora per macOS Ventura

Nell’era del cloud, i clienti FTP non sono più così popolari come un tempo, ma rimangono uno strumento importante per chi deve gestire un sito Web o un blog. Fetch ($29), il primo client FTP per la piattaforma Macintosh, è stato aggiornato alla versione 5.8.3, un update che arriva a quasi due anni di distanza dal precedente.
Stando alle note di rilascio, è stata aggiunta la preferenza MultipleOutstandingSFTPReads per la compatibilità con AWS SFTP, e sono stati risolti un lungo elenco di problemi, uno riguardava le prestazioni con trascrizioni lunghe su macOS 13 Ventura, e un altro rimediva alle password SFTP di funzionare correttamente.
Invariata l’interfaccia utente: tutti i comandi sono posizionati in una barra degli strumenti al di sopra della finestra principale che mostra il contenuto del server remoto. L’unico inconveniente è che bisogna necessariamente aprire un’altra finestra nel Finder per effettuare con un drag and drop il trasferimento dei file che si trovano sul computer. Utile e comoda la funzione WebView, che permette di visionare i documenti via browser (Safari, Firefox ecc.) e di copiare l’indirizzo Web di un file.

In alternativa al drag an drop, si possono utilizzare i pulsanti Get (download) e Put (upload) che permettono, tramite una finestra di dialogo, di selezionare il file sull’hard disk locale/remoto da scaricare/trasferire. Fetch attualmente è l’unico client FTP ad includere l’opzione che permette di comprimere automaticamente nel formato Gzip, Stuffit, Tar Gzip e Zip i documenti di cui bisogna effettuare l’upload.
Oltre al protocollo FTP, SFTP, si possono effettuare connessioni sicure SSL-encrypted, e proprio come il rivale Transmit, Fetch include una “drop zone” (File/Save droplet shortcut) dal quale effettuare l’upload verso gli spazi remoti più utilizzati.

