Apple Pay Later userà la cronologia degli acquisti Apple per determinare l’affidabilità

Apple utilizzerà la cronologia degli acquisti effettuati tramite Pay e perfino il dispositivo posseduto per determinare l’affidabilità creditizia degli utenti che vorranno usufruire del prossimo servizio Pay Later, a rivelarlo è il sempre ben informato Mark Gurman, che viene considerato da molti una sorta di ufficio stampa ombra di Cupertino.
Apple può facilmente determinare quale dispositivo utilizzano i suoi clienti, chi ha una Apple Card (la carta di credito, mai arrivata in Italia) e quante transazioni effettuano tramite pagamenti peer-to-peer Apple Cash (anche questo servizio non è mai arrivato in Italia). Tuttavia, i dati di Cupertino sulla cronologia dei clienti si fermano a Apple Pay.
Apple Pay Later è stato presentato in anteprima per la prima volta alla Worldwide Developers Conference del giugno scorso. È simile alla funzione “Paga in 3 rate senza interessi” di PayPal e consentirà agli utenti di suddividere in quattro rate un acquisto e pagarlo in sei settimane senza interessi.
Non è chiaro esattamente quali dati Apple avrebbe a disposizione per determinare l’affidabilità creditizia di un utente, a parte sapere quali acquisti sono stati effettuati e con quale metodo. Probabilmente, l’Informativa sulla privacy e i Termini di servizio delineeranno esattamente come Apple determina l’affidabilità creditizia.
Gurman spiega anche che le offerte di pagamento rateizzato scadranno dopo 30 giorni e le domande a volte richiedono una copia di un documento d’identità, un numero di previdenza sociale (il nostro codice fiscale) e una verifica in due passaggi dell’account Apple. L’utilizzo di Apple Pay Later non influirà sull’accesso agli altri servizi finanziari di Cupertino.

