In America non esistono più riviste Mac su carta

La rivista MacLife si ferma negli Stati Uniti, insieme al suo equivalente per gli utenti del lato oscuro dell’informatica, Maximum PC. I numeri di aprile delle due riviste sono infatti gli ultimi che usciranno su carta, poi da maggio saranno disponibili sono in versione digitale.
MacLife esisteva dal settembre 1996 negli Stati Uniti, inizialmente come MacAddict, così come Maximum PC. La fine della versione cartacea di entrambe le riviste è una testimonianza del declino della stampa, specialmente negli Stati Uniti. Ovviamente non sono le prime riviste che scompaiono: nel mondo Mac, MacWorld U.S.A. non viene stampato su carta dal 2014, per esempio.
Per quanto riguarda il panorama delle riveste italiane su carta per Mac, MacWorld è arrivato nel nostro Paese solo nel 1991 e non è stato più pubblicato dalla fine del 2010, ma non era altro che una traduzione della versione americana, spesso si trovano tip inapplicabili nel nostro Paese, e gli articoli erano sensibilmente più corti (non veniva tradotto tutto). La rivista ospitava anche articoli di alcuni opinionisti famosi come Anthony Stanley.
Più diffusa e apprezzata era Applicando, arrivata nel 1983, quindi prima del lancio del Macintosh nel 1984 che aveva generato la nascita di MacWorld U.S.A. Dopo un paio di cambi di editori, Applicando è scomparsa dalle edicole nel 2017.
La ragione principale della fine delle riviste specializzate si può facilmente sintetizzare in una parola: Internet. Alla fine degli anni ’90 i siti web e i blog come Spider-Mac hanno proposto un modello che ha rapidamente reso le riviste cartacee poco interessanti: contenuti essenzialmente gratuiti e una reattività molto migliore. Una rivista mensile comporta, ad esempio, un divario abbastanza significativo tra gli annunci e la pubblicazione degli articoli, sia per il ritmo di pubblicazione che per i vincoli di produzione, mentre un sito web o blog può reagire a una novità in pochi minuti.


8 commenti
Ciao,
In Edicola puoi trovare Mac Magazine. Rivista ben fatta.
Non esiste più Mac Magazine, da diversi mesi.
Ma era in crisi da tempo, da mensile era passata a bimestrale, poi è scomparsa da novembre dell’anno scorso.
È stata sostituita Mac Idea! Veramente orribile ma Fino a marzo hanno smesso di pubblicare… che tristezza
Oltre ad internet e contenuti poco accattivanti, sono aumentati tantissimo i costi di produzione. Attualmente l’editoria cartacea ha costi insostenibili, i prezzi della carta sono alle stelle, tutto il comparto è in forte crisi.
Scusate se quello che scrivo non è permesso ma magari interessa a qualcuno che legge l’articolo:
ho una collezione di applicando in ottimo stato completa di CD che erano allegati alla rivista; dal n. 90 (ottobre 1992) al n. 285 (febbraio 2010). Se qualcuno è interessato fatemi un fischio. La mail l’ha l’uomo ragno
Lo trovo molto triste. È vero che le riviste soffrono di obsolescenza più che una pagina web, però spesso (in quelle ben fatte) trovavi approfondimenti e contenuti esclusivi che su Internet è raro leggere. Una rivista come Applicando dei tempi d’oro (gli ultimi tempi il livello era sceso parecchio) la rimpiango e la acquisterei ancora.
Comunque la morte dell’editoria specializzata è un “mistero” del mercato. In paesi come Francia o Germania resistono e in alcuni casi prosperano riviste cartacee specializzate di settori anche fortemente di nicchia, come il modellismo ferroviario (ne ho contate 7 in un’edicola di Berlino qualche settimana fa), le auto d’epoca, l’elettronica fai da te, la stampa 3D,… e non sono meteore.