Moof! Non sarebbe mai successo con Steve Jobs

Oggi è stato inaugurato il primo Apple Store in India, a Mumbai. Una folla immensa era ad aspettare che le porte del negozio si aprissero, e a farlo è stato Tim Cook in persona.
Tra le foto condivise da Apple, una in particolare ha destato la mia attenzione: una persona aveva portato con se un Macintosh SE per farselo autografare da Tim Cook.

Considerata la folla, francamente avevo dei dubbi che il proprietario del Mac riuscisse ad avvicinare Cook, ma stando ad una foto pubblicata su Twitter, invece c’è riuscito!
Una cosa è certa, se ci fosse stato Steve Jobs, il Macintosh SE sarebbe tornato a casa esattamente come era prima, vista la nota avversione che il co-fondatore di Apple aveva nei confronti degli autografi.
Non vorrei fare il guastafeste, ma la firma di Tim Cook non ha molto senso su un Macintosh SE, infatti quando fu rilasciato nel 1989, l’attuale numero uno di Cupertino non lavorava per Apple (è stato assunto nove anni dopo da Jobs, nel 1998), e non avrebbe avuto senso neppure se fosse stato autografato da Jobs, visto che era stato cacciato diversi anni prima, nel 1985.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


2 commenti
Per Tim hai ragione ma per Jobs anche se fu buttato fuori, è stato comunque il fondatore di Apple 😂
Si, ma secondo la filosofia di Jobs, il Mac non doveva essere espandibile, e il Macintosh 128K non lo era, servivano addirittura degli strumenti speciali per aprirlo che non erano in commercio. Quando fu cacciato, Apple rilasciò dal Plus in poi Macintosh facilmente espandibili, quindi una autografo di Jobs sull’SE non avrebbe molto senso.