Apple vieta l’uso interno di ChatGPT e GitHub Copilot

Secondo il Wall Street Journal, Apple avrebbe chiesto ai suoi sviluppatori di non usare più ChatGPT, il Copilot di GitHub o qualsiasi altro sistema costruito sui modelli di linguaggio resi popolari da OpenAI negli ultimi mesi.
Questa restrizione sarebbe la conseguenza delle preoccupazioni per la condivisione di informazioni sensibili con l’azienda che gestisce ChatGPT: di default, le conversazioni vengono automaticamente trasmesse a OpenAI per migliorare le sue IA, il che può costituire un problema per la leggendaria segretezza di Cupertino.
Anche se da aprile OpenAI ha reso disponibile una modalità privata, non è certamente sufficiente per Apple. Infatti, anche attivandola, le chat rimangono comunque salvate per un mese sui server dell’azienda per valutare possibili abusi. In teoria, questi dati non vengono sfruttati da OpenAI, che però può ancora accedervi e se i segreti di Apple si trovano in una conversazione, è ovviamente un problema per Tim Cook & C..
Questa restrizione vale anche per GitHub Copilot, lo strumento di Microsoft basato sulle tecnologie di OpenAI, ma ottimizzato per gli sviluppatori, che può suggerire il codice in base a quello presente in un file, il che implica di nuovo la trasmissione del codice sorgente e potenzialmente informazioni sui futuri prodotti e sistemi operativi di Apple. Se l’azienda di Tim Cook è stata costretta a limitare questi usi come riportato dal Wall Street Journal, significa che sono ben radicati nei suoi uffici.
Un equivalente di GitHub Copilot integrato in Xcode e rispettoso della privacy sarebbe l’ideale, ma non è chiaro se verrà presentato nel corso dell’imminente WWDC, che si terrà tra poco più di due settimane (Google ha già annunciato uno strumento simile nel corso della sua Conferenza riservata agli sviluppatori).

