L’app ChatGPT per iPhone disponibile in oltre 40 Paesi, ma non ancora in Italia

All’inizio di questa settimana, OpenAI ha reso disponibile la sua app ufficiale ChatGPT per iPhone e iPad negli Stati Uniti, e ora è disponibile in più di 40 Paesi, ma sfortunatamente l’Italia non è in questo elenco. Non è chiaro se questa esclusione è in qualche modo collegata all’iniziale blocco imposto dell’autorità del garante della privacy italiano, poi rimosso dopo che OpneAI ha apportato le modifiche richieste.
A oggi, l’app può essere utilizzata in Albania, Algeria, Argentina, Azerbaigian, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Croazia, Costa Rica, Ecuador, Estonia, Francia, Germania, Ghana, India, Iraq, Irlanda, Israele, Giamaica , Giappone, Giordania, Kazakistan, Corea, Kuwait, Libano, Lituania, Mauritania, Mauritius, Messico, Marocco, Namibia, Nauru, Nuova Zelanda, Nicaragua, Nigeria, Oman, Pakistan, Perù, Polonia, Qatar, Slovenia, Tunisia, Regno Unito Emirati Arabi, Regno Unito e Stati Uniti.
ChatGPT di OpenAI è comunque accessibile via web e prima del lancio dell’app ufficiale c’erano diverse app di terze parti, molte delle quali erano app truffa, da qui la decisione di OpenAI di rilasciare l’app ufficiale per offrire agli utenti un modo sicuro per utilizzare ChatGPT dall’iPhone.
L’app ChatGPT è gratuita, ma costa €19,99 al mese per il servizio ChatGPT Plus (un servizio disponibile anche via Web), che fornisce l’accesso alla chat anche quando i server sono sovraffollati, tempi di risposta più rapidi e accesso prioritario a nuove funzionalità come GPT-4, la versione più avanzata di ChatGPT.


5 commenti
Non vedo l’ora che sia disponibile anche in Italia lo installo immediatamente 👍
Ieri l’ho provato by web e’ davvero figo.
Non userò MAI queste app, si parla di privacy e altro, e poi vi affidate a perfetti sconosciuti. Avete fatto una guerra atomica per il green pass, per l’app Immuni, e poi quando escono ste cose, o app tipo TikTok e simili, tutti a usarle. Io aspetto che Apple crei la sua, e allora si, la userò. Al momento, non ci penso nemmeno.
Non si capisce con chi ce l’hai… su questo blog ho sempre sostenuto sia il Green Pass, sia Immuni.
No no Stefano, mica l’avevo con te! Ma era un pensiero generalistico, di persone che quando escono queste app si buttano a capofitto, fregandosene della privacy, ma per altre più serie, hanno fatto guerre ideologiche.