Moof! Caccia al tesoro (fallita)
Nel 2014 si scoprì che non si trattava di una leggenda e in tanti si precipitano nella discarica per recuperare le cartucce di E.T perché avevano un enorme valore dal punto di vista collezionistico.

The Verge ha pubblicato un documentario che riguarda Lisa (foto in alto), il primo computer dotato di una interfaccia grafica rilasciato nel 1983, che precedette il lancio del Macintosh, che però per via del prezzo, oltre $10.000, fu un clamoroso “flop” di un giovanissimo Steve Jobs.
Dopo un tentativo di rilanciarlo con il nome di Macintosh XL (immagine in basso), nel 1989 Apple decise di terminare la produzione del Lisa e per beneficiare di una sovvenzione, inviò in una discarica dello Utah circa 2.700 unità invendute.

Dal documentario di The Verge non è molto chiaro se furono mandati in discarica i Macintosh XL oppure i Lisa, si tratta di una differenza importante dal punto di vista collezionistico, infatti, quasi tutti i Lisa venduti furono successivamente modificati dai proprietari con una aggiornamento hardware rilasciato da Apple che di fatto trasformava il Lisa in un Macintosh XL. E un Lisa non modificato oggi vale $60.000, mentre un Macintosh XL un paio di migliaia di dollari appena.
Presupponendo che i 2.700 computer inviati in discarica fossero dei Lisa, c’è un potenziale tesoro di $162.000.000 (circa €150.000.000) sepolto nello Utah.
Da qui la decisione di volare negli Stati Uniti alla ricerca di qualche Lisa, idea poi abortita perché alla fine del documentario viene spiegato che tutti computer furono schiacciati da bulldozer prima di essere seppelliti.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


4 commenti
Attendevo con ansia questo documentario dopo aver visto l’altra splendida realizzazione di The Verge, dove si descrive con accuratezza la rivoluzione del Lisa, il confronto con il Macintosh e le vere origini antiche dell’interfaccia grafica, che come ormai è noto non è un’invenzione di Apple (https://youtu.be/pcYX-2uWwsk).
Ricordo che da ragazzo avevo comprato qualche componente di ricambio e di espansione proprio da Sun Remarketing, le cui pubblicità comparivano sulle riviste americane MacUser e MacWorld, che venivano acquistate e collezionate da un mio caro amico del ponente ligure, nell’epoca pre-web.
Il primo Lisa lo acquistai – usato – proprio da un vivaista di Imperia, e fu una rivelazione ripararlo e vederlo in funzione, perché all’epoca pochissimi sapevano della sua esistenza. Mi fu subito evidente che molte funzioni del Lisa non erano presenti sul Mac, perlomeno nei modelli iniziali dei primi anni, a cominciare dallo stesso sistema operativo.
Quel Lisa fu il seme che diede origine all’idea del Museo All About Apple, che arrivò molti anni più tardi, nel lontano 2002 (https://youtu.be/6DTzBjXMPsg)
Museo che ho visitato il mese scorso dopo anni di rinvii. E il Lisa è una dei prodotti che più mi ha emozionato. Grazie Alessio a te e a tutti quelli che si sono impegnati ad una perla così unica, dedicata ad Apple, in Italia.
Credo ci sia un errore nel conteggio: 60000×2700= 162000000.
🤦🏼♂️ ooops… ho corretto grazie 🕸