La Tela del Ragno: il Mac Pro perde il suo fascino
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Dopo anni di attesa, il Mac Pro 2019 ha il suo successore, ma non impressiona come avevano fatto alcuni dei suoi predecessori, infatti è essenzialmente un Mac Studio in un case più grande, con slot PCI-Express che però non potranno essere utilizzati per le schede grafiche.
Difetti
Il nuovo Mac Pro non ha il tanto chiacchierato M2 Extreme, ma un “semplice” M2 Ultra, lo stesso in dotazione con il Mac Studio. Inoltre ha quattro core in meno rispetto al Mac Pro 2019 con la migliore CPU anche se ovviamente è più veloce dello Xeon di Intel di quattro anni fa.
Poi, mentre il Mac Pro 2019 poteva gestire fino a 1,5 TB di RAM, il nuovo modello è limitato a 192 GB, e senza alcuna possibilità di espansione. La memoria è unificata, come su tutti i Mac Apple Silicon, quindi non è possibile aggiungere RAM dopo l’acquisto.
Stesso discorso vale per il comparto grafico: Apple ha integrato una GPU con 60 core (76 opzionali), ovvero una potenza di calcolo di circa 21 o 27 teraflop. È una specifica hardware importante, ma non straordinaria perché equivale alla potenza della Radeon Pro W6900X (opzionale) del Mac Pro 2019, e inferiore rispetto alla Radeon Pro W6800X Duo. E soprattutto, a differenza del Mac Pro 2019, non è possibile installare una seconda scheda grafica.
PCI-EXPRESS ma nessuna GPU
Il Mac Pro supporta lo standard PCI-Express 4.0 quando il mondo PC sta passando a PCI-Express 5.0. Inoltre, i sei connettori sono fisicamente compatibili con le schede 16x, ma ce ne sono solo due che incorporano le corsie necessarie. Le altre quattro, invece, si limitano a otto corsie. Mentre Apple parla di sette connettori, va ricordato che il settimo è limitato a quattro corsie, ed è usato di default per una scheda I/O.
Infine, gli slot PCI-Express non accettano schede grafiche, per mancanza di driver per i chip Apple Silicon. Cupertino parla solo delle schede I/O per video, rete e archiviazione. Nell’elenco mancano le schede dedicate all’audio, che hanno anche un certo successo tra gli appassionati di Mac Pro. Va evidenziato che mentre alcune schede hanno bisogno solo di una larghezza di banda Thunderbolt 4 (quattro corsie PCI-Express 3.0, circa 4 GB/s), alcune invece richiedono la larghezza di banda degli slot 8x e 16x del Mac Pro. Per l’acquisizione video, la larghezza di banda di Thunderbolt 3 è un po’ troppo bassa, e lo storage può ovviamente usufruire delle 8 linee (16 GB/s) o 16 linee (32 GB/s) con una scheda.
Espandibilità: solo l’archiviazione
A differenza dei vecchi Mac Pro, non si potrà aggiornare la CPU e neppure la RAM, l’unica espansione possibile riguarda l’archiviazione. Il Mac Pro non integra slot M.2, ma ha due connettori SATA 6 Gb/s e quindi sei slot PCI-Express. Questi ultimi consentono di installare SSD M.2 utilizzando adattatori, ma al momento c’è un’incognita: la compatibilità con lo standard “PCIe Bifurcation”, che permette di installare quattro SSD M.2 su una singola scheda a un prezzo modico se la scheda madre permette di configurare uno slot 16x come se fossero quattro slot 4x.
Ma, Apple non indica esplicitamente la compatibilità PCIe Bifurcation e l’unica scheda di archiviazione presentata è l’Accelsior 8M2 di OWC, che è costosa perché incorpora un chip per effettuare il collegamento tra gli SSD M.2 e il connettore 16x.
Considerazioni finali
Il Mac Pro 2023 sembra un “piano B”, una soluzione che è lì per soddisfare vagamente i professionisti, ma che rimane davvero lontana da ciò che alcuni di questi ultimi si aspettano da un Mac Pro. Inoltre, Apple fa pagare abbastanza caro i pochi connettori in più: con la stessa configurazione (e senza le ruote), il Mac Pro è più costoso di circa 3.500 € rispetto al Mac Studio.
La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


15 commenti
Interessante considerazione: forse hai ragione Stefano, questo è un piano B per portare a termine una transizione e per poter smettere di avere un sistema operativo che possa viaggiare su due piattaforme.
Luca
Però mi pare di capire che “adesso” mancano i driver delle schede grafiche per la piattaforma Apple Silicon, quindi non è da escludere che in futuro si possa aggiungere una GPU via PCI.
Se non ricordo male, Craig Federighi aveva spiegato che Apple Silicon è incompatibile cone le GPU terze, e del resto con tutto il tempo che hanno avuto potevano accordarsi con qualche produttore per realizzare i driver necessari e ofrire l’espansione GPU. Secondo me, semplicemente l’epansione GPU non è possibile.
Negli ultimi anni, sono diventato critico con le scelte di Apple… e questo MacPro mi sembra, come detto nell’articolo, un piano B… potevamo aspettare un po’ e presentarlo con l’M3 e avere un computer diverso dal Mac Studio! Continuo a non condividere la scelta della memoria unificata, e l’impossibilità di fare (piccoli) upgrade dopo l’acquisto… comunque continuerò ad essere un utente Apple
alla fine un utente pro perché dovrebbe spendere il doppio per avere quasi le stesse prestazioni dell’apple studio? Di pro questo mac mi sembra abbia più il prezzo che l’espandibilità!
Caro Stefano, come fai a giudicare se non l hai ancora visto davanti oppure provato? Io preferisco attendere quando verrà uscito e potrò usare cosi alla fine potrò dare uno giudizio. Non amo le recensioni senza aver provato, ma con tutto il mio cuore, sono deluso per la case che è sempre la stessa
L’ho spiegato nell’articolo, che non è una recensione proprio perchè non l’ho provato, ma una semplice opinione. Non è espandibile, quindi anche provandolo l’opinione non cambierebbe.
8000€ spesi male!
Meglio una motocicletta…
Ormai Apple ha oscurato il settore ‘pro’ già da un pezzo e tanti professionisti del video, della modellazione 3d o peggio ancora dei vfx (effetti speciali) si è allontanato da tempo da queste ‘workstation’ per orientarsi verso il ‘lato oscuro’ nettamente più performante e al passo con le tecnologie. Pensavo che questo Mac Pro avrebbe rifidelizzato questi utenti ma a quanto pare il Mac Pro Intel 2019 resta l’unica vera workstation ancora appetibile (a parte il prezzo totalmente spropositato e il supporto alle schede video AMD decisamente indietro rispetto la controparte nVidia largamente preferita in questi settori). Secondo il mio punto di vista gli unici veri Mac Pro degni di questo suffisso ‘Pro’ sono stati oltre il Mac Pro 2019 anche il vecchio Mac Pro 2009/10/12 che con alcuni hacking riesce tranquillamente a confrontarsi con un iMac 5K 2019 anche con i7 di 10 gen. Infatti sui vecchi 2009/10/12 tra EFI moddati, sostituzione processori Xeon, ram fino a 128gb ECC Registered, Airport ac con Bluetooth 4.2 (per avere handoff, continuity e AirDrop fino a Monterey), schede video fino alla Radeon 6800 XT (equivalente alla Radeon Pro di fascia top usata sul Mac Pro 2019), ssd con bifurcation anche in raid e addirittura una Thunderbolt diretta da PCIe (limitata a Thunderbolt 2 per via della bandwith del PCIe 2.0) è ancora una macchina che riesce a dare il suo in un mercato Pro. Anche lato sistemi operativi Apple è abbastanza indietro al lato oscuro, aggiungendo solo da Ventura attraverso Metal 3 il famoso Ray Tracing (in Windows o Linux è supportato già da oltre 4 anni ormai) ma abbastanza zoppo anche a causa delle Radeon 6000 Navi che in confronto alla controparte nVidia già una RTX 2080 di qualche anno fa è superiore o peggio ancora della sezione video sugli M-Series ancora lontana in quanto a prestazioni rispetto l’architettura x86. Ormai Apple sta realizzando giocattoli costosi ma per nulla dei veri ‘Pro’.
Dire che Apple abbia “oscurato” il settore pro non potrebbe essere più lontano dalle realtà.
Non solo i MacBook Pro e i Mac Studio Apple Silicon sono macchine professionali che il lato oscuro se le sogna solo, ma anche i Mac consumer hanno una potenza tale adatta a una buona parte dell’utenza pro.
Rimane l’amaro in bocca per questo Mac Pro, ma non è detto che Apple non riesca a migliorarlo rendendolo più espandibile.
Purtroppo è la realtà. Lato schede grafiche la serie M equivale grosso modo a una fascia medio/alta consumer mentre lato cpu solo gli M2 Max e Ultra surclassano gli equivalenti i9 di 13 generazione di fascia consumer ma in ambito professionale si usano da tempo i9 di fascia Enthusiast fino a 18 core reali o Xeon (ora con Sapphire Rapids, dei mostri) e AMD Threadripper che raggiungono ancora prestazioni non ravvicinabili dalla serie M di Apple per non parlare della UMA (la memoria ram unificata di M-Series che agli occhi dell’utente comune sembrano già bei numeri avere 32gb ma nella realtà equivalgono scarsamente a 16gb con le architetture x86 in quanto la stessa memoria di sistema viene ‘spalmata’ anche sulla scheda video (un pò come già avviene con le varie APU nel mondo x86). Inoltre nel settore Pro il fattore consumi è sì importante ma passa in secondo piano rispetto le prestazioni (meglio avere una macchina che consuma di più ma spinge anche tanto di più piuttosto di una macchina dai bassi consumi ma altrettanto basse prestazioni soprattutto lato gpu). Al momento attuale Apple riesce a coprire il settore ‘prosumer’ e quello consumer ampiamente ma il settore pro, mi dispiace, non ha ancora raggiunto un traguardo importante al momento. Chissà forse con un M3 Ultra e più ram (192gb di questo pro sono ridicoli rispetto le workstation attuali da ben 256 o addirittura 512gb totalmente dedicati perché la scheda video o le schede video in parallelo hanno la loro memoria ram per fatti loro) allora probabilmente potrà essere un’alternativa valida nel settore Pro. Lato software Final Cut è morto da almeno 12 anni, ormai lo standard è Premiere o DaVinci, in VFX Apple è morta dai tempi di Shake e Motion sugli ultimi G5, da oltre 10 anni si usa TheFoundry Nuke e i vari software di Autodesk rigorosamente con schede video nVidia RTX (su Apple a causa della disputa tra lei ed nVidia ormai Apple si è scavata la sua fossa). E’ rimasto solo Logic per la musica ancora utilizzato.
@Danytech: alcune “cosette” che hai citato costano quanto il Mac Pro… cambia puscher
Si d’accordo, alcune ‘cosette’ costeranno quanto il Mac Pro ma permetti che sicuramente avrò una vera macchina Pro e non una presa per il culo? cerca di essere più ampio nella visione…..
@ Danytech ma sei serio? Hai citato un processore, non un computer, che costa quanto il Mac Pro. È strano che sia superiore all’M2 Ultra, lo sai?