La UE vuole iPhone con batterie sostituibili dall’utente

La scorsa settimana il Parlamento europeo ha approvato un complesso di leggi il cui scopo è facilitare il riciclaggio delle batterie. Le nuove regole richiederanno ad Apple di ridisegnare iPhone e iPad in modo che le rispettive batterie possano essere sostituite dagli utenti (lo stesso vale per i dispositivi Android).
Per come è formulata la legge, “Progettare le batterie portatili degli elettrodomestici in modo tale che i consumatori possano rimuoverle e sostituirle facilmente”, non viene richiesto che le batterie siano intercambiabili “al volo”, come accadeva con i primi Samsung Galaxy, ma che l’utente possa cambiarle facilmente.
Le batteria degli attuali iPhone e iPad possono essere sostituite, ma sono necessari strumenti e competenze speciali. Fare un errore può causare danni significativi. Non è qualcosa che un utente medio può fare con gli strumenti che si trovano in casa.
Cupertino ha già fatto alcuni passi per rendere l’iPhone 14 più facilmente riparabile dall’utente, infatti quando iFixit effettuò il teardown evidenziò che “Apple è tornata al tavolo da disegno e ha rielaborato gli interni dell’iPhone per facilitare la riparazione”.
Entrambi i pannelli, anteriore e posteriore, sono si possono rimuovere, fornendo un accesso più facile ai connettori interni del touchscreen e alla batteria. E Apple ha usato meno colla e più viti rispetto agli iPhone precedenti.
Cupertino ha anche creato il programma Self Service Repair per fornire ai clienti le parti e gli strumenti di cui hanno bisogno per riparare i propri telefoni.
Non è chiaro però se gli iPhone 14 soddisfino già i requisiti della nuova legislazione dell’Unione Europea, che deve ancora completare il suo iter di approvazione (dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo lo scorso 14 giugno, ora dovrà passare al vaglio del Consiglio Europeo).
Anche se la nuova legge interesserà solo i telefoni e i tablet venduti nell’Unione Europea, è improbabile che Apple e gli altri produttori di dispositivi progettino prodotti appositamente per la vendita nel Vecchio Continente.


4 commenti
legge giusta. Chiunque deve poter cambiare da sé le batterie senza incorrere nelle stangate dei produttori
Mah…non sono convinto dell’utilità di questo provvedimento: calcolando che le batterie durano qualche anno, si rischia di far riprogettare i device per permettere all’utente di cambiare la batteria…una sola volta, forse due per chi li sfrutta fino all’obsolescenza. E non credo che i costi siano molto minori…se non maggiori. A meno che, i costruttori non progettino batterie di durata (ad esempio) trimestrale, semestrale o annuale, come agli albori della telefonia mobile.
Anche se non sono d’accordo sui costi per sostituire una batteria (troppo alti), sai quanto se ne fregano quelli della Apple dell’Europa.
Premesso “addio impermeabilizzazione” e poi se una azienda deve riprogettare il dispositivo perdendo poi lo eventuale entroito della riparazione basta aggiornare il prezzo attuale a, che ne so, 20-30€. E quando si avrà la necessità di andata ijnun centro autorizzato dove il prodotto esausto sarà sicuramente smaltito o riciclato a dovere