Cina, vendite iPhone in calo del 10%, Huawei torna ad essere il maggior concorrente

Le vendite degli smartphone in Cina hanno fatto registrare un calo del 3% nel terzo trimestre dell’anno (Q3 2023), ma si tratta di una notizia positiva perché la flessione è inferiore a quella dei trimestri precedenti, segno che il mercato si sta riprendendo, stando ad una ricerca di mercato svolta da Counterpoint Research.
In questo periodo Apple ha visto un calo del 10% per i suoi iPhone, dovuto principalmente ai pochi giorni di vendita nei nuovi iPhone 15, mentre altri concorrenti locali come realmente, Oppo e Vivo hanno avuto sessioni del -23%, -14% e -13% rispettivamente.
Honor e Mi, invece, guadagnano il 3% e il 5%, rispettivamente, ma la vera sorpresa è il balzo di Huawei con un +37%, grazie al lancio del Mate 60, il primo dell’azienda con chip 5G.
La battaglia tra Apple e Huawei è iniziata nel 2014, con il lancio dell’iPhone 6, il primo ad offrire un display più grande pensato esplicitamente per il mercato cinese dominato dai famigerati “phablet”.
Huawei ha risposto spingendo sul patriottismo e adottando una agguerrita battaglia dei prezzi, diventando rapidamente il primo produttore in Cina, raggiungendo il picco nel 2020, riducendo la quota di mercato dell’iPhone.
Poi il declino iniziato l’anno scorso quando il governo degli Stati Uniti ha imposto sanzioni alla Cina, impedendo alle aziende americane di esportare i propri chip. Misura che ha impedito a Huawei di acquistare chip 5G per i suoi smartphone da Qualcomm e Broadcom.
Senza al possibilità di offrire uno smartphone premium con tecnologia 5G, le vendite di Huawei sono letteralmente colate a picco, e ad avvantaggiarsi da questa situazione è stata soprattutto Apple.

Poi il lancio del controverso Mate 60 Pro con funzionalità 5G grazie a un chip di fabbricazione cinese, cosa ritenuta impossibile dagli esperti al punto che il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti durante una recente conferenza stampa alla Casa Bianca ha avanzato due teorie: la prima, si tratta di chip fabbricati in America venduti in qualche modo a Hauawei che li ha poi “rimarchiati” facendoli passare per propri. La seconda, la Cina è riuscita ad accedere illegalmente ai progetti di chip statunitensi.
In ogni caso, il ritorno di Huawei come concorrente di Apple rischia di danneggiare le vendite cinesi di iPhone per qualche tempo.

