MacBook Pro 16″ M3 Max: prime impressioni del colore nero siderale

Come riconoscere un Mac “pro” da un Mac “consumer”? Dal suo colore più scuro. Per anni, Apple offerto i suoi dispositivi destinati ad una utenza professionale in colori scuri. Questo “consuetudine” continua con i MacBook Pro M3 Pro e M3 Max che ora sono disponibili in una nuova finitura chiamato nero siderale, oltre al classico argento e grigio siderale.
Il MacBook Pro 14″ M3 non deve essere abbastanza pro per Apple dal momento che è l’unico a non essere disponibile nel nuovo colore. Si può scegliere solo nelle tonalità grigio siderale e argento.

Per quanto riguarda il nero siderale, in realtà non è un nero profondo, ma un grigio siderale più scuro, ma se il grigio siderale e l’argento a volte si possono confondere (molto dipende anche dalla luce ambientale, il nero siderale è inconfondibile. Anche il cavo e gli adesivi sono abbinati, ma non ancora l’adattatore.

Come tutti i colori scuri su superfici metalliche, anche il nero siderale del MacBook Pro cambia a seconda della luce, diventando più o meno scuro. Tuttavia, rimane sempre più scuro del grigio siderale, ma non è nero come il vecchio MacBook in policarbonato nero (foto in alto).
Per i Mac user dandy (io sono tra questi) che hanno storto il naso per il distacco che si crea tra la tastiera nera e il grigio siderale e ancora peggio con il grigio siderale, con il nero siderale si ha un MacBook Pro più uniforme, più elegante, più dandy.

La nuova finitura più scura potrebbe far pensare ad una maggiore propensione nel “catturare” le impronte digitali, come è accaduto con il MacBook Air mezzanotte, un vero magnete per le impronte digitali, che francamente sconsiglio vivamente.

Fortunatamente, Apple ha fatto tesoro di questa esperienza e ha sviluppato una “chimica speciale” che, integrata nel processo di anodizzazione (il trattamento del colore superficiale) dell’alluminio, “riduce notevolmente le impronte digitali”. Funziona? Sì. Rispetto al MacBook Air mezzanotte le impronte, il nero siderale le attenua enormemente. Tuttavia il campione in assoluto nel mascherare le impronte digitale rimane il color argento.
Sposando la filiosofia dei colori di Apple che le tonalità scure indicano serietà e professionalità, allora il MacBook Pro nero siderale è perfetto.



6 commenti
Ho avuto il MacBook in policarbonato nero. Bello. Ricordo che a parità di hardware costava di più rispetto al modello in policarbonato bianco.
Ho visto il MacBook Air mezzanotte ed è veramente scuro. Il nuovo nero siderale è più scuro?
Il mezzanotte va sul blu notte, il nero siderale sul nero.
Quoto Ivan
“Come riconoscere un Mac “pro” da un Mac “consumer”? Dal suo colore più scuro. Per anni, Apple offerto i suoi dispositivi destinati ad una utenza professionale in colori scuri”
Quindi, seguendo questa logica, Mac Studio e Mac Pro non sono poi tanto Pro ma piuttosto Consumer perché sono grigio chiaro? Cavolo, il mio Mac Mini 2018 e un Pro a tutti gli effetti perché è grigio scuro!
Se ci fai caso, se all’interno di una linea di prodotti esistono modelli consumer e modelli pro, i primi sono offerti in colori “giocosi” i secondi in tonalità “serie”. Ad esempio gli iPhone e gli iPhone Pro. E quando Apple ha messo per la prima volta i chip Xeon usati nei Mac Pro all’interno dell’iMac Pro, il colore scelto per questo modello era grigio siderale.
Per il Mac Studio e il Mac Pro non esiste un modello consumer, quindi non c’è bisogno di “distinguerli”.
Poi ovviamente c’è stata anche qualche eccezione, ma sostanzialmente Apple distingue i modelli consumer e pro con i colori.