Evernote: limitazioni drastiche al piano gratuito

Evernote, un tempo leader incontrastato delle app per prendere appunti, organizzare, gestire le attività e archiviare, sembra incapace di uscire dalla profonda crisi in cui è piombata da diversi anni, e l’ultima decisione del suo neo proprietario, gli italiani di Bending Spoons, sembra destinata solo ad acuire il momento di difficoltà.
Infatti, Evernote ha intenzione di limitare in maniera drastica l’offerta gratuita ad appena cinquanta note. Anche prima il piano gratis era limitato, ma in termini di spazio di archiviazione: 25MB per nota al massimo e 60MB per tutti gli allegati al mese.
L’abbonamento adesso aumenta a 200MB per nota e 10GB di allegati senza limiti di sincronizzazione, ma il prezzo è più che raddoppiato in due anni, infatti è passato da 12,99 € al mese o 99,99 € all’anno.
La concorrenza in questo settore è serratissima, Bear, Day One, Notion, Agenda solo per citare alcune per non parlare di Note, l’applicazione di mamma Apple integrata nei vari sistemi, che con il tempo ha guadagnato importanti funzionalità, come gli appunti scritti a mano, la collaborazione in tempo reale, ed alcune di queste sono incluse nel prezzo dell’abbonamento iCloud+.
Personalmente, sono stato un grande fan di Evernote, che avevo installato sul mio iMac, MacBook Pro, iPhone e iPad, ma quando nel 2016 l’account gratuito aveva subito la drastica limitazione di solo due dispostivi sincronizzati, ero passato proprio a Note (Come trasferire le note da Evernote a Note di Apple).


4 commenti
Cinquanta note relega il piano gratuito a una app di prova gratuita, poi se si è soddisfatti poi si passa all’abbonamento. Ma francamente passo anch’io a Note di iOS.
Per forma mentis detesto i costi fissi, ma, al di là di questa mia personale predisposizione, francamente non capisco i prezzi di alcuni abbonamenti in-app. Voglio dire, 100 € /anno per un’app di note? Microsoft 365 costa 70 € /anno tanto per dire, e parliamo dello standard de facto delle suite per ufficio (e spesso si trova anche a prezzo scontato).
Quando vedo i prezzi di alcuni abbonamenti in-app su App Store divento matto. 80-90 € /anno per app che fanno solo una cosa, e sono tutt’altro che suite professionali.
Giusto retribuire le spese di sviluppo di un software, ma secondo me su App Store si è arrivati a livelli inqualificabili, e il pagamento una tantum delle origini è andato perso nel nome di un profitto spesso ingiustificato.
Ma two cents.
Ciao.
Ma dipende dall’uso. Nessuno acquista Office se non ha bisogno di condividere file con altri, basta e avanza Pages & C. o una delle tante suite gratuite. Evernote ha tante di quelle funzionalità che vanno bene ad un professionista, certo era nata come app tipo Note di Apple, ma poi ha avuto uan evoluzione “professionale”.
Sì, per carità, non intendevo confrontare Office ed Evernote, quello di Office era solo un esempio di prezzo ragionevole in rapporto a quanto viene offerto all’utente. Poi è anche vero che Bending Spoons non è Microsoft in termini di vendite di licenze software, però, se la tendenza commerciale è questa, gli utenti iniziano anche a cercare alternative più economiche e le conseguenze sono che alcuni buoni programmi perdono di appeal rispetto al passato glorioso.
Questo è un discorso che naturalmente non vale solo per l’app in oggetto.
A mio avviso vengono proposte app con costi di abbonamento che non sono giustificabili.
😉