App Store: gli sviluppatori americani possono usare sistemi di pagamento esterni

La battaglia legale iniziata quasi tre anni e mezzo tra Epic Games e Apple è terminata ieri quando la Corte Suprema americana ha respinto il ricorso di entrambe le aziende.
Così, la sentenza del settembre del 2021 della giudice Yvonne Gonzalez Rogers che aveva sancito una vittoria schiacciante di Apple (ben nove richieste su dieci di Epic Games sono state respinte), deve essere applicata, incluso l’unico punto sfavorevole a Cupertino che stabilisce la possibilità per gli sviluppatori americani di inserire un link nelle proprie app che reindirizza a un sistema di pagamento esterno.
Apple ha così aggiornato il regolamento dell’App Store – sezione 3.1.1(a) – per spiegare come gli sviluppatori possono inserire collegamenti a piattaforme di pagamento terze. Se l’utente sceglie un sistema di pagamento differente da quello di Apple, apparirà un avviso che spiega:
“Stai per andare su un sito web esterno. Apple non è responsabile della privacy o della sicurezza degli acquisti effettuati sul web”.

Tuttavia, come ampiamente anticipato da Tim Cook all’indomani della sentenza del 2021, gli sviluppatori che utilizzano l’App Store e rimandano a un sistema di pagamento terzo, dovranno comunque pagare una percentuale pari al 27% (invece del 30%) o del 12% invece del 15% per chi fattura meno di un milione di dollari all’anno (programma App Store Small Business).

