App Store: anche con il sideloading, gli sviluppatori devono ottenere l’approvazione Apple e pagare una percentuale

Giovedì 7 marzo è la data in cui entrerà in vigore il Digital Markets Act (DMA) dell’Unione Europea, che tra le varie cose impone ad Apple di consentire il cosiddetto sideloading agli utenti della UE, cioè la possibilità di scaricare e installare app al di fuori dall’App Store.
Secondo il sempre ben informato e affidabile Wall Street Journal (WSJ), Cupertino continuerà a mantenere uno stretto controllo sulle app che si potranno scaricare da siti o negozi di app “esterni”, in pratica anche queste app dovranno ottenere il nulla osta da parte di Apple, e gli sviluppatori saranno comunque costretti a pagare una percentuale.
Sfortunatamente il WSJ non fornisce ulteriori dettagli, ma così come descritto il sideloading non sembra quel cambiamento “epocale” tanto atteso da molti.
Il quotidiano americano precisa anche che Apple ha lavorato al sideloading per oltre un anno e ha tenuto una serie di riunioni con i funzionari dell’UE negli ultimi mesi per discutere le nuove regole.


1 commenti
È cambiato tutto per non cambiare nulla, lo lasciano così com’era l’App Store…