Cinque applicazioni per gestire e recuperare spazio sul disco di avvio del Mac
PhotoSweeper
Indice
Tra migrazione da un Mac all’altro, importazioni multiple, copie per altri scopi e scatti in sequenza, inevitabilmente si i finiscono per avere copie della stessa immagine o scena, talvolta non identiche, alcune potrebbero avere una risoluzione più bassa, altre potrebbero essere state modificate leggermente ma inevitabilmente prima o poi bisognerà mettere mano alla Libreria di Foto per fare un po’ di pulizia.
Tra i numerosi software che promettono di individuare foto duplicate o simili disponibili sul Mac App Store, merita una menzione a parte PhotoSweeper (€10)
, per via della semplicità e flessibilità d’uso.

Se utilizzate Foto di “mamma Apple”, al lancio di PhotoSweeper potete selezionare la relativa Libreria con un semplice doppio click. In alternativa, sempre dalla schermata iniziale si può scegliere una cartella “Scan another fonder” oppure più semplicemente si può trascinare con un drag and drop una cartella nella finestra dell’utility (verranno esaminate anche le eventuali sottocartelle) o direttamente da Lightroom.
Non rimane che premere il tasto Compare in basso, e dalla successiva finestra di dialogo scegliere la modalità di selezione che si ritiene più appropriata.

Duplicate Files, come suggerisce il nome, cerca gli scatti identici, cioè foto importate più volte per qualche motivo. L’unica personalizzazione disponibile in questo caso è la quantità di immagini da esaminare utilizzando l’apposito cursore.

Similar Photos analizza i dati EXIF per trovare foto simili scattate in orari molto vicini. Questa seconda modalità è personalizzabile, scegliendo il tempo trascorso tra una foto e l’altra (da 0 secondi all’infinito) e il grado di somiglianza tra gli scatti, chiamata Matching Level. In sostanza si possono distinguere foto su più livelli di differenze calcolate dal software, in modo da trovare scatti più o meno somiglianti tra loro.

C’è poi una terza modalità di ricerca, Series of Shots, che filtra tutte le foto scattate in un determinato arco di tempo.

Un volta effettuata la scansione delle immagini, si può scegliere come procedere alla visualizzazione dei risultati. In alto si può selezionare l’opzione “Face-to-Face che mette a confronto le foto due alla volta, mentre “All-in-One” mostra tutte insieme le foto duplicate o simili. Con un click sul pulsante Info in basso a destra appare un pannello con le informazioni sui metadati dell’immagine selezionate, che possono tornare utili se si sta cercando di fare una selezione più specifica.

Ma, il punto di forza dell’applicazione è la funzione Auto Mark, che fa un lavoro fantastico nel determinare quale immagine è la migliore, e quindi da “salvare”. È possibile utilizzare questa funzionalità in qualsiasi momento, prima, durante o dopo aver visualizzato i risultati. L’applicazione offre una serie di condizioni che possono essere impostate per determinare quale foto “marcare”, e cioè tenere nella libreria. Ad esempio se i metadati includono un qualsiasi punteggio (stella o bandierina), la data di creazione, la densità dell’immagine (punti per pollice), e così via. Naturalmente, è anche possibile rinunciare al processo di selezione automatica e procedere manualmente (pulsante Mark).

Una volta effettuata la selezione bisogna premere il pulsante Trash Marked che sposterà le fotografie nel Cestino del Finder, che bisogna ricordarsi di svuotare altrimenti tutto il lavoro verrà vanificato e bisognerà ricominciare.
L’unico appunto che mi sento di muovere è l’impossibilità di salvare varie sessioni di confronti, infatti l’app è in grado di riproporre solo l’ultima sessione di lavoro, ma probabilmente questo potrà essere considerato come un difetto solo dai fotografi professionisti che hanno più librerie di foto o cartelle da esaminare e differenti priorità per portare a termine i progetti.


1 commenti
Più o meno la stessa lista che propone Apple: https://apps.apple.com/it/story/id1470434412