Disponibile Setapp Mobile, una alternativa all’App Store dell’iPhone con abbonamento mensile per gli utenti dell’Unione Europea

Il Digital Markets Act (DMA) dell’UE ha costretto Apple a consentire app store di terze parti per l’iPhone (marketplace di app, come li chiamano a Cupertino). Il primo in ordine di tempo è stato l’AltStore PAL, ma oltre ad una serie di difetti di gioventù e a richiedere un abbonamento annuale per accedervi, ha un catalogo composto da sole due app, anche se una è molto valida (l’emulatore)
Il secondo app store per iPhone alternativo è stato appena annunciato: Setapp Mobile di MacPaw, ma è in beta per altro solo su invito.
Setapp Mobile è una app store che prevede un abbonamento mensile (al momento non è stato ancora rivelato il prezzo) per accedere a una serie di app senza limitazioni e senza alcuna pubblicità.
Setapp è iniziato come piattaforma macOS che consentiva agli utenti di accedere a centinaia di app per 9,99 dollari al mese, e vantava un catalogo di circa 100 applicazioni, utility e produttività in particolare modo, come CleanMyMac X, CleanShot X, Bartender e Yoink. Questa formula ha riscosso un certo successo, così lo sviluppatore MacPaw ha desio di lanciare anche una versione iOS nel 2020.
Setapp Mobile debutta con un catalogo di appena 13 app: Focused Work, CleanMyPhone, SideNotes, Itemlist, Taskheat, MonAI, Mindr, NeatNook, Subjects, BasicBeauty, Optika, Downie e ClearVPN. MacPaw assicura che ci saranno oltre 50 app quando la beta sarà disponibile per tutti quest’estate. Da notare che 12 delle app del Setapp Mobile si possono scaricare singolarmente dall’App Store, solo Downie – un’app che consente di effettuare il download di video da YouTube, Instagram e simili – è una “esclusiva” del neonato alter ego dell’App Store di Apple.
L’obiettivo dichiarato di MacPaw è quello di creare un app store con particolare attenzione alla produttività, al lavoro e agli strumenti di ottimizzazione. Le altre app che operano al di fuori di queste categorie – come dating, gioco d’azzardo, emulazione di videogame e software per i file torrent – non fanno parte dei piani del Setapp Mobile, almeno non nell’immediato.
Tuttavia, il negozio Setapp iOS ha un enorme svantaggio: l”esperienza utente è terribile, al pari dell’AltStore PAL. Il primo passo è creare un account Setapp utilizzando Safari o il browser preferito, quindi bisogna utilizzare un link che apre l’App Store sull’iPhone, quindi bisogna l’installare l’app Setapp prima di tornare all’account e attivarlo.
Se sembra tortuoso, a la Windows, lo è perchè è una precisa strategia di Apple che non ha alcun interesse a consentire agli sviluppatori esterni di offrire un sistema semplice di abbonamenti a gruppi di app all’interno dell’App Store.

L’esperienza utente non migliora quando finalmente si accede al Setapp Mobile, che visualizza le app come un elenco, senza alcuna scheda informativa o suddivisione in categorie, che invece sono presenti nella versione macOS del negozio di MacPaw. Installare il software è facile come sull’App Store di Apple.
Personalmente, non apprezzo questa formula di app store in abbonamento o almeno non con un catalogo così ridotto (anche le 50 app promesse per quest’estate sono pochissime). Tra l’altro le app offerte sono spesso repliche di funzioni che offre già iOS, come la VPN, una versione evoluta del Relay privato per gli abbonati iCloud+ altre sono addirittura totalmente inutili come CleanMyPhone.


4 commenti
Io sinceramente non capisco il vantaggio per gli utenti.. ad esempio noi europei per poter utilizzare Delta su iPhone dobbiamo per forza passare per l’Alt Store Pal e pagare un abbonamento annuale da 1,5€ (mi pare), mentre per un utente americano basta scaricare Delta dall’App Store Apple gratuitamente..bah..
Boh…per me basta ignorarli se non interessano. Al momento mi trovi bene così con l’App store di Apple, allo stesso tempo trovo giusto creare delle regole se qualcuno ne vuole fare uno proprio di Store.
Anni fa provai Windows mobile ed il problema principale era trovare le applicazioni sui vari siti (e installarle da pc), gli store hanno rivoluzionato tutto, con il primo iPhone bastava cercare quello che volevi nel negozio ed installare REALMENTE con un click e senza timore di fake, virus, app rinominate, versioni errate vecchie o per altri “palmari”. Ora in qualche modo questo verrà un po’ meno. È vero che è una scelta personale ma.. ci sarà sempre quell’amico che verrà a chiedere e chi… me lo fai? Perché diverse app saranno solo per store alternativi… già chiedono se ci saranno quelle “furbe” ☹️. La libertà di scelta è importante sicuramente ma vedo poca consapevolezza informatica in giro e queste libertà, secondo me, ne richiede in più. Spero sia tutto gestibile in sicurezza anche in futuro, vedremo.
buongiorno uomo ragno… a quanto un tutorial passo-passo per creare un apple id made in usa? devo per forza avere un conto negli states o basta paypal? in rete non trovo niente di chiaro e definitivo…
altrimenti mo costringi a emigrare per stare tranquillo, in futuro, sotto l’ombrello di mamma apple 🤣🤣🤣