OpenAI sta aiutando Apple per migliorare Siri, e Microsoft si “preoccupa”

La notizia che Apple ha raggiunto un accordo con OpenAi per integrare ChatGTP in iOS 18 e macOS 15 circola dal tempo, ma il quotidiano The Information ha svelato alcuni particolari inediti.
Il primo riguarda un incontro avvenuto a giugno dell’anno scorso, in occasione del conferenza della WWDC, tra gli ingegneri specializzati in intelligenza artificiale di Apple e quelli di OpenAi durante il quale sarebbe stato raggiunto un accordo per permettere a Cupertino di utilizzare le API di OpenAI per test interni.
“In quei test, gli ingegneri Apple hanno collegato ChatGPT a Siri, creando dimostrazioni impressionanti di Siri che gestisce query più complesse del solito, anche comprendendo meglio il contesto di ciò che gli utenti stavano dicendo”, rivela The Information.
E a gennaio di quest’anno, nel codice della prima beta di iOS 17.4 sono state trovate le prove dell’utilizzo delle API di OpenAI.
Secondo i rumor più accreditati, Apple avrebbe intenzione di utilizzare le tecnologie OpenAI per far sì che Siri risponda a domande più complesse e persino trasformarlo in un chatbot. OpenAI avrebbe mostrato a Cupertino come Siri potrebbe diventare più reattivo, naturale e persino fornire una traduzione in tempo reale utilizzando le sue API. Tuttavia, Apple ha intenzione di far sapere agli utenti quando una risposta di Siri è in realtà generata da ChatGPT.
A quanto pare OpenAi non sarebbe l’unico partner di Apple per migliorare Siri con l’intelligenza artificiale generativa, infatti i vertici di Cupertino hanno raggiunto un accordo (o lo starebbero per concludere) con Google per integrare Gemini, l’alter ego di ChatGTP, in iOS 18.
In ogni caso, Apple sarebbe al lavoro anche su un proprio modello linguistico che funzionerà offline per gestire risposte più semplici, come riassumere i testi.
Microsoft preoccupata
Infine, i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale generativa di Apple renderebbero insonni le notti di Satya Nadella, CEO di Microsoft, per almeno due motivi.
Il primo, come noto, l’azienda di Bill Gates è il maggior partner di OpenAI a cui ha concesso l’accesso ai propri database per generare le risposte di ChatGTP, e l’integrazione di quest’ultimo nei dispostivi Apple causerà inevitabilmente un elevato traffico sui server di Microsoft.
Il secondo motivo che agita il sonno di Nadella è che la collaborazione tra Apple e OpenAi sta riducendo rapidamente il ritardo di Cupertino nel campo dell’intelligenza artificiale.

