Recensione: auricolari Beats Solo Buds, 18 ore di autonomia, solo €90, e perfetti per gli abbonati Apple Music

I Beats Solo Buds solo la risposta Apple ai numerosi auricolari wireless della concorrenza sotto i €100 dove per altro ci sono non solo “mostri sacri” del settore come Bose, Sony o Jabra ma anche aziende relativamente giovani che si sono guadagnate una solida reputazione come Anker. Alcuni auricolari addirittura si possono trovare in offerta a meno di €50, come i Jabra Elite 3 Active (€40) con cancellazione attiva del rumore che però hanno sei ore di autonomia con una sola carica, e non hanno tutte quelle comodità che offrono invece un paio di auricolari Apple/Beats perfettamente integrati con iOS.
In realtà, una prima “incursione” di Beats in questo particolare e affollato settore è stata fatta con i Beats Flex da €90, che offrono un discreto numero di funzionalità, una buona qualità del suono e una vestibilità confortevole.
Naturalmente, per poter offrire i Solo Buds a poco meno di €90, Apple ha dovuto ridurre al minimo le funzioni e anche la qualità audio non è esattamente all’altezza del marchio Beats, infatti il suono è un po’ piatto fatta eccezione quando si ascolta la musica in audio spaziale, cioè Dolby Atmos di Apple Music. Tuttavia, i Solo Buds hanno alcuni punti di forza come la vestibilità e la lunga durata della batteria in grado di sedurre gli utenti che hanno un budget di €100.
Design familiare
Dal punto di vista del design, ad un primo sguardo si possono confondere con gli altri auricolari Beats, in particolare con gli Studio Buds+, tuttavia i Solo Buds sono leggermente più grossi perchè hanno in dotazione una batteria più grande.

I controlli si trovano su un “enorme” pulsante piatto angolato con impressa la “b”. La buona notizia è che questa forma di auricolare è sempre stata comoda da indossare per lunghi periodi di tempo e non fanno eccezione i Solo Buds, grazie soprattutto alla presenza di micro prese d’aria che alleviano quella sensazione di “chiuso” tipica degli auricolari in-ear quando si indossano a lungo.
Sono inclusi copriauricolari di quattro differenti dimensioni, inclusa una nuova extra-small (Xs, S, M, e L) che dovrebbero garantire la perfetta vestibilità con qualsiasi tipo di orecchio.

Seguendo la moda del momento, i Solo beats sono offerti anche trasparenti, ma solo in rosso e per la custoda, gli auricolari infatti sono opachi.
Custodia “rivoluzionaria”
Dove i Solo Buds si differenziano dai modelli precedenti Beats è la custodia, che sorprende per le sue ridottissime dimensioni, il 40% più piccola rispetto a quella degli Studio Buds+, che già era piccola.

Questo capolavoro di miniaturizzazione è stato possibile perchè la custodia non è di ricarica, cioè non ha una batteria, il che rende i Solo Buds più rispettosi dell’ambiente con una batteria in meno di cui preoccuparsi da smaltire, spiega Apple.
Software e funzionalità
I Beats sono un prodotto Apple e quindi sono perfettamente integrati con iOS. Per gli utenti del lato oscuro dell’informatica è necessario installare l’app Beats per personalizzare i controlli touch o scaricare gli aggiornamenti software.
L’abbinamento con un iPhone è uguale a quello degli AirPods, si apre la custodia, e dopo un paio di secondi appare il banner sull’iPhone. Ultimato l’abbinamento, gli auricolari sono disponibili su tutti i dispostivi con lo stesso ID Apple, è disponibile la condivisione audio con AirPods e prodotti Beats, e la ricerca con Dov’è in caso di smarrimento.

È possibile riconfigurare l’azione del pulsante “premuto a lungo” per regolare il volume, invece che per attivare Siri, ma attenzione i Solo Buds non supportano l’attivazione vocale “Ehi Siri” come gli AirPods seconda generazione e successivi. Inoltre, come spiega il breve tutorial iniziale, premendo una volta si attiva play/pausa, o si accettano le chiamate o di disattiva l’audio. Premendo due volte si passa al brano successivo o si termina la chiamate, mentre prendo tre volte il pulsante si torna alla canzone precedente. In tutti i casi non bisogna premere.
E l’elenco delle funzionalità finisce qui, infatti non esiste la cancellazione attiva del rumore (ANC), e di conseguenza anche la connessa funzionalità “trasparenza”, e manca anche il supporto per l’Adaptive EQ di Apple.

Qualità suono
Come anticipato, la qualità audio è un po’ piatta, ma è leggermente superiore alla media degli altri auricolari di questa fascia di prezzo, che generalmente perdono quasi tutti i dettagli del suono. I Beats Solo, invece, si caratterizzano per una buona esecuzione con la qualità del suono sulla linea degli Studio Buds e dei Beats Fit Pro, mantengono ancora alcuni dettagli del profilo sonoro, ma nel complesso la sintonizzazione non offre le dinamiche degli Studio Buds+.
Le canzoni sono piatte e il mix è privo di alti incisivi o bassi mancando di dimensionalità e i vari strumenti si distinguono a fatica. Naturalmente, questi auricolari non sono destinati a chi pretende la massima qualità del suono, magari quando si ha un momento di relax per prestare particolare attenzione alla musica che si ascolta, ma vanno bene per quando ci si allena, si lavora al Mac, si è in metropolitana o in treno.

Ma, c’è sempre un ma in ogni storia, se siete abbonati ad Apple Music, allora le cose cambiano radicalmente. Infatti, Apple ha incluso nei Solo Buds una funzione audio avanzata: Audio Spaziale. Si attiva automaticamente quando si riproducono canzoni Apple Music disponibili in Dolby Atmos. I bassi e la chiarezza diventano più robusti, e si riescono a distinguere gli strumenti. Non siamo ancora a una prestazione audio di livello di punta, ma è notevolmente migliore rispetto ai contenuti non Atmos.
Qualità della telefonata
Quando si effettua una telefonata si utilizza solo un microfono su ciascun lato dei Solo Buds, cosa che influisce sicuramente sulla qualità della voce e a detta dei miei interlocutori sembra più di parlare in vivavoce. Gli auricolari fanno un ottimo lavoro nel attenuare il rumore di fondo, ma durante i miei test in ambienti rumorosi, ha ulteriormente degradato le prestazioni, la mia voce era instabile rispetto a quando ho effettuato una telefonata in un posto più tranquillo.
Autonomia batteria infinita
Apple dichiara fino a 18 ore con una carica, che è il doppio e in alcuni casi il triplo i rispetto all’autonomia della gran parte degli auricolari della concorrenza. L’aver optato per batterie più grandi negli auricolari e per una custodia che non ricarica, ha eliminato il tempo di ricarica nella custodia. Quando sono scarichi, bisogna collegare la custodia con gli auricolari a una caricabatterie con un cavo USB-C.

Nel mio test i Solo Buds si sono scaricati dopo 17 ore, quindi sessanta minuti in meno, ma probabilmente ha inciso il volume impostato all’ottanta per cento per cento e il fatto di cinque minuti di ricarica si ottiene un’ora di riproduzione e potete usare l’iPhone 15 e successivi per ricaricare i Solo BUDS, a patto di avere con voi il cavetto USB-C.
Manca un indicatore LED per mostrare lo stato di carica dei Solo Buds, ma potete usare il widget Batterie dell’iPhone per saperlo. È un po’scomodo, ma è anche vero che è l’unico sistema per avere la percentuale esatta di carica, sicuramente meglio di un LED verde o rosso.
Conclusione
I Solo Buds rappresentano una strategia intelligente di Apple per competere nel mercato degli auricolari entry level, e avranno un successo enorme. Vanno abbastanza bene per la maggior parte delle persone, anche senza funzionalità come la cancellazione attiva del rumore, e la trasparenza.
La qualità audio è ottima con le canzoni “spaziali” di Apple Music, ma la qualità complessiva del suono è piatta, manca la profondità e i degttagli assicurati dalle Studio Buds+ o dalle Beats Fit Pro. Tuttavia, la lunga durata della batteria e una vestibilità comoda significano si possono indossare tutto il giorno, due cose che da sole potrebbero essere sufficienti per compensare le carenze soniche dei Solo Buds, specialmente per 90 Euro.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: prezzo; autonomia batteria; qualità audio con la musica audio spaziale; vestibilità confortevole.
Contro: suono piatto con la musica non-spaziale; niente ANC; nessuna classificazione contro l’acqua e polvere; scarsa qualità audio durante le telefonate.
Compatibilità:
Prezzo: €89,95, disponibile su Amazon.
Produttore: Apple/Beats.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


7 commenti
Considerato che gli AirPods seconda generazione si trovano su Amazon a €100, quale consiglieresti?
Non sono paragonabili, i Beats si infilano nell’orecchio, invece gli AirPods si appoggiano e danno sicuramente meno fastidio. Superato di slancio questo aspetto, gli AirPods 2 sono migliori per qualità audio e sopratutto supportano Ehi Siri.
Ciao Stefano, non so se è un errore ma proprio all’inizio scrivi “…Beats Flex da €90”
Prima dei Solo Buds, Apple ha lanciato i Beats Flex da €90, i primi in ordine di tempo sotto la soglia psicologica dei €100. 😉🕸
Speravo suonassero meglio 🤨
forse a pari prezzo altri marchi suonano meglio ma è un po una lotteria, del resto non ho avuto voglia di spendere 2-300 € anche perché dopo che le batterie delle mie AirPods in poco più di due anni sono andate a farsi benedire…
La resa è migliorata sensibilmente amplificando i bassi e mettendo al massimo la qualità della musica
Probabilmente uno dei vantaggi dei Solo Buds è la batteria che dura 18 ore, quindi sarà soggetta a meno ricariche rispetto agli AIrPods, che durano solo 6 ore, e in teoria dovrebbe durare di più.
Ieri ho fatto un salto all’Apple Store e le ho rese… ed ho preso nuovamente le AirPods seconda serie, anche perché quelle che ho credevo che le batterie fossero durate solo due anni invece no, me le regalò mia figlia a Natale 2020 😅