macOS 15 Sequoia è l’ultimo per i Mac Intel?

A ottobre del 2005 acquistai l’iMac G5 iSight appena presentato da uno sfavillante Steve Jobs, sicuro che sarebbe stato l’ultimo a essere aggiornato con la transizione Intel che sarebbe dovuta iniziare a gennaio. Ma con il nuovo anno rimasi letteralmente spiazzato quando fu presentato l’iMac Intel iSight, identico al mio perchè doveva dimostrare come non fosse cambiato nulla con il passaggio dai PowerPC ai Mac Intel.
L’iMac G5 iSight era spedito con preinstallato Mac
X 10.4.2 Tiger e l’ultimo sistema operativo per i Mac PowerPC è stato Mac OS X 10.5.8 Leopard rilasciato a fine 2007. Apple ha poi reso disponibile Mac OS 10.6 Snow Leopard nell’agosto del 2009, ed è stato il primo sistema operativo solo per Intel.
Dopo meno di quattro anni il mio iMac G5 iSight era praticamente diventato obsoleto, Apple ah reso disponibile sono alcuni aggiornamenti di sicurezza.
Forte di questa delusione, mi sono riproposto di stare più attendo ai futuri rumor su possibili nuove transizioni di processori, e così quando tutti davano come imminente il lancio dei Mac ARM, a ottobre del 2019 ho comparto il MacBook Pro 16” perchè era stato da poco aggiornato. La storia la conoscete, a novembre del 2020 è iniziata la transizione Apple Silicon.
Tutta questa lunghissima premessa è solo per porre questa domanda: macOS 15 Sequoia è l’ultimo per i Mac Intel?
ArsTechnica ha provato a risponde a questa domanda utilizzato oltre 20 anni di dati per determinare per quanto tempo i Mac possono installare l’ultima versione di macOS
“Finora, abbiamo scoperto che i proprietari di Mac Intel realizzati tra la metà e la fine del 2010 stanno sicuramente ottenendo meno aggiornamenti macOS importanti e meno anni di aggiornamenti di sicurezza rispetto ai proprietari di Mac Intel realizzati alla fine degli anni 2000 e all’inizio del 2010, e che questi sistemi stanno ancora ricevendo un supporto più generoso rispetto ai vecchi Mac PowerPC dopo che Apple è passata ai processori Intel.”
I proprietari di MacBook Air 2018 e 2019 sono i meno fortunati: infatti non possono installare macOS 15 Sequoia, e questi modelli hanno anche il poco invidiabile primato della più breve longevità rispetto a qualsiasi MacBook Air rilasciato dal 2008.
ArsTechinica arriva a queste conclusioni:
- Per tutti i modelli di Mac monitorati, il Mac in media riceve circa 6,6 anni di aggiornamenti macOS che aggiungono nuove funzionalità, oltre ad altri due anni di aggiornamenti solo per la sicurezza. I MacBook Air 2018 e 2019 sono al di sotto di questa media, rispettivamente con 5,8 e 5,2 anni di aggiornamenti macOS.
- I Mac Intel ricevono circa sette anni di aggiornamenti macOS e altri due anni di aggiornamenti solo per la sicurezza. Finora, tutti i Mac Intel rilasciati dal 2016 hanno avuto una longevità minore rispetto a questa media.
- Un Mac riceve aggiornamenti per circa 5,5 anni dopo che Apple smette di venderlo.
Per quanto riguarda Sequoia questo lo scenario ipotizzato da ArsTechica:
- Sequoia è l’ultima versione di macOS a funzionare su Mac Intel
- Apple supporta alcuni degli ultimi Mac Intel con macOS 16 e abbandona tutto il resto
- Apple mantiene l’elenco dei Mac Intel supporti più o meno invariato con macOS 16 e termina il supporto Intel con macOS 17.


4 commenti
Sono dei geni, hanno ipotizzato tre possibili scenari:
1) Sequoia è l’ultima versione di macOS a funzionare su Mac Intel (NESSUNO)
2) Apple supporta alcuni degli ultimi Mac Intel con macOS 16 e abbandona tutto il resto (ALCUNI)
3) Apple mantiene l’elenco dei Mac Intel supporti più o meno invariato con macOS 16 e termina il supporto Intel con macOS 17 (QUASI TUTTI)
Così di sicuro uno lo centrano, ah no manca un’ipotesi (TUTTI) 😏
Oppure è stato frainteso articolo originale.
Il senso dell’articolo di Arstechnica è far sapere che nella migliore delle ipotesi il successore di Sequoia sarà l’ultimo per tutti i Mac Intel, non è una informazione da poco.
Nella storia di Apple ci sono state, se non ricordo male, 3 epocali svolte nell’uso di processori… da motorola a PowerPc, da PowerPc ad Intel e da Intel agli attuali Ax….
Ed in ognuno di questi cambi di processori, e’ dovuto arrivare il momento in cui le “macchine” con il precedente processore e’ stato abbandonato a se stesso
Io sono uno di quelli che si “regalo'” l’iMac g5 a natale, per poi vedersi presentare a gennaio la stessa macchina con intel.. con relativa presa per i fondelli degli amici!!!
Obbiettivamente il cambio di processore porta lati positivi e negativi, e’ palese che i vari rilasci delle major relese dei MacOs, allontaneranno l’uso di macchine con processori “più vecchi”, nel bene e nel male
Personalmente ho smesso di stare male perche il mio computer non poteva più essere aggiornato all’ultima release del sistema operativo o del programma… tutt’oggi ho trovato un equilibrio con macchine datate, e programmi datati, che per il mio personale uso mi permettono di lavorare degnamente per lavori d’ufficio e un poco di grafica, senza sentire la necessita di dover avere per forza l’ultimo programma.
Ho amici che spendono e spandono per avere l’ultima macchina e l’ultimo programma… beati loro che possono spendere soldi ogni x mesi per prendere l’ultima macchina… in ufficio uno un macmini late i5 2014… con caricato la suite si iLife e iWork, qualche programma free per grafica e quello che mamma apple fornisce per gestire l’iPhone xs, che uso per telefonare e navigare…. MacOs Sequoia sarà l’ultimo per i processori intel… il mio portatile con M1 (preso usato) aspetterà parecchio prima di vedere la Sequoia, almeno un paio di aggiornamenti maggiori… Troppi clienti hanno buttato soldi per aggiornare la macchina all’ultimo Os e poi perso giorni o settimane per reimpostare lo stesso computer alla versone stabile precedente…
Io invece ho volutamente preso ad ottobre 2022 un iMac 2020 base (€ 1500) con vecchio processore Intel perché per il mio utilizzo lavorativo tra i pro (qualità e dimensione schermo, espansibilità in primis) ed i contro (ridotto supporto in primis) ho preferito di gran lunga i primi. Se saranno 5 anni di major release e 2 di aggiornamenti di sicurezza sarò felice.