Commissione Europea: Apple non è conforme al DMA e praticamente vuole l’App Store gratis per tutti

Oggi, la Commissione europea ha informato Apple della sua opinione preliminare secondo cui le sue regole dell’App Store violano il Digital Markets Act (DMA), in quanto impediscono agli sviluppatori di app di indirizzare liberamente i consumatori verso canali alternativi per offerte e contenuti.
Inoltre, la Commissione ha aperto una nuova procedura di non conformità contro Apple perché i nuovi requisiti contrattuali per gli sviluppatori di app di terze parti e gli app store, inclusa la nuova “Core Technology Fee” di Apple, non garantiscono l’effettiva conformità agli obblighi di Apple ai sensi del DMA.
Secondo la Commissione Europea, “gli sviluppatori che distribuiscono le loro app tramite l’App Store di Apple dovrebbero essere in grado, gratuitamente, di informare i propri clienti di opzioni di acquisto alternative più economiche, indirizzarli a tali offerte e consentire loro di effettuare acquisti.”
In pratica uno sviluppatore, ad esempio Spotify, deve essere in grado di distribuire la propria app tramite l’App Store, e informare l’utente che sul suo sito può sottoscrivere una abbonamento e il realtivo prezzo, senza corrispondere neppure un centesimo ad Apple. In pratica l’App Store diventerebbe un taxi gratuito per un negozio dall’enorme visibilità.
Questa posizione della Commissione Europa è una ulteriore dimostrazione che l’antitrust della UE tutela gli interessi delle aziende, e non dei consumatori come avviene in America.
Infatti, per rimanere all’esempio di Spotify, l’abbonamento verrà offerto sempre allo stesso prezzo, per l’utente non cambia nulla, l’unico vantaggio è che il colosso dello streaming musicale non pagherà nulla ad Apple pur utilizzando la “vetrina” dell’App Store. Lo stesso accadrà con le altre app e giochi: al momento di pagare l’utente sarà reindirizzato al link della pagina Web dello sviluppatore dove potrà pagare il prezzo migliore, almeno secondo la Commissione Europa, ma migliore rispetto a cosa non è chiaro. Al prezzo artificiosamente maggiorato dallo stesso sviluppatore sull’App Store?


14 commenti
Torneremo ai tempi dei Nokia con preinstallto Snake.
“di informare i propri clienti di opzioni di acquisto alternative più economiche”
Quindi uno sviluppatore metterà €10 come prezzo su App Store e €8 sul suo sito, applausi.
Ma infatti… come è stato giustamente evidenziato nell’articolo, il DMA fa gli interessi delle aziende. A breve sorgeranno tanti app store, ma i prezzi saranno esatatmente gli stessi dell’App Store di iOS, solo che il 30% che andava ad Apple andrà allo sviluppatore, con buona pace per la sicurezza e la privacy. Amen.
Quindi cambiando le mutande 😄Apple potrà pretendere che Mediaworld tenga in mostra i suoi prodotti con un prezzo superiore a quello del proprio sito e con un n cartello che avvisa il consumatore che quel bel pc lo può comprare su Apple store risparmiando 200 euro… rob da matt
Non è così.., è come se MediaWorld dicesse vendi solo tramite il mio negozio, non devono esserci altri negozi che vendono cellulari.
E se li vendono devono pagare a noi una commissione comunque perché “il mercato è nostro, l’abbiamo creato noi, noi siamo il mercato” (cit.da Una Poltrona per due”)
@ cbdj79, il tuo esempio non calza. Apple ha abilitato il download da altri app store, dai siti Web degli sviluppatori, ma la UE vuole che uno sviluppatore possa distribuire la sua app dall’App Store di Apple senza pagare nulla reindirizzando l’acquisto all’esterno.
Apple ha sostanzialmente preso in giro la Commissione Europea, ha creato un sistema per cui “tutto cambia perché non cambi nulla”.
Di fatti non ci sono le condizioni reali per aprire app store alternativi, dove uno sviluppatore possa spostare le proprie app, di fatti sostanzialmente a un anno di distanza non ci sono, così come non ci sono i motori browser alternativi a Safari. Apple ha creato uno specchietto per le allodole.
Che poi uno creda sia giusto o meno ma sta di fatto non si è conformata per creare le condizioni a quell’apertura che il DMA imponeva.
Ohhh finalmente! Sono anni che noi utenti Apple facciamo manifestazioni sotto il Parlamento Europeo chiedendo a gran voce di rendere iOS come quella schifezza di Android dove puoi avere 400 app store diversi e non si capisce niente! Ben fatto UE, sempre bravi a capire cosa vogliono i consumatori
perchè non facciamo una raccolta firme contro il DMA? oppure un referendum di utenti apple?
Come utente Apple al momento vedo solo svantaggi da questo DMA….
👍🏻
Cit. Fantozzi “mi pare una cagata pazzesca”
Citazione … ‘mi pare una cagata pazzesca”
A me la soluzione sembra di una banalità estrema.. :
1.vuoi avere la vetrina della App Store? Paghi la commissione, stop
2. vuoi vendere senza commissioni Apple? Ritira la tua app da App Store e vendi tramite sito web (programma scaricabile) o app store alternativo.
Sarà quindi il consumatore a scegliere se vuole la sicurezza dall’App Store cercando solo app sullo stesso anche pagando di più o app al di fuori magari pando meno e rinunciando alla sicurezza.
Ma non puoi tenere l’app sia su App Store che fuori.
Il consumatore può scegliere, lo sviluppatore può scegliere.
L’attuale sistema con la Core Fee è ovvio che è solo uno stratagemma Apple per mantenere lo status quo e prende in giro la Commissione Europea e va giustamente sanzionato.
rendere disponibile il sideloading, cioè come vuoi fare tu, espone il sistema operativo ad attacchi esterni facilitati…