Commissione Europea soddisfatta che Apple Intelligence non sarà disponibile nella UE

Alcune delle nuove funzioni di macOS Sequoia, iOS 18 e iPadOS 18 non saranno disponibili nell’Unione Europea al lancio, inclusa Apple Intelligence.
“A causa delle incertezze normative generate dalla legislazione sui mercati digitali”, il famigerato Digital Merkets Act, spiega Apple, “non pensiamo di poter offrire tre funzionalità – l’iPhone Mirroring, i miglioramenti della condivisione dello schermo con SharePlay e Apple Intelligence – ai nostri utenti dell’Unione europea quest’anno.”
In una intervista rilasciata a Numerama, un sito Web francese che si occupa di tecnologia digitale e Internet, Thomas Regnier, portavoce della Commissione Europea sembra comunque soddisfatto di questa decisione da parte di Cupertino:
“Apple ha deciso unilateralmente di non lanciare funzioni nell’Unione Europea. Non possiamo pronunciarci sulle funzionalità senza averle viste. È […] un messaggio positivo. Le grandi piattaforme non sono mai state regolamentate prima, hanno semplicemente fatto quello che volevano. Oggi, questo dimostra quanto le piattaforme più grandi del mondo siano influenzate dalla legislazione”.


8 commenti
Una banda di burocati psicopatici, ecco chi sono questi della Commissione Europea.
Chi sceglie iOS non metterebbe mai Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, sul proprio iPhone al posto di Apple Intelligence. La concorrenza è tra piattaforme, non all’interno delle stesse.
Se preferissi Gemini comprerei un Pixel o un’altra gagata Android.
Il pixel è l’unico Android che vale la pena acquistare se si vuole passare al lato oscuro del mobile
Teste vuote.🤨
Per chi si lamenta… spero lo facciate per principio perché Apple Intelligence non arriverà in italiano prima di un bel po’…probabilmente arriverà l’ok prima che sia disponibile
quello che oggi può sembrare superfluo nel futuro potrebbe diventare invece essenziale, per cui brava Apple che vuole fare le cose per bene. anche io sono un grande fan di Apple e sin dagli anni 90 ho sempre voluto sperimentare le nuove tecnologie il prima possibile … ma oggi sono contento di aspettare un pochino di più se questo farà in modo che tutti gli utenti, anche quelli meno esperti, saranno tutelati dal DMA. D’altra parte Apple è l’azienda più progressista della silicon valley e anche il fatto di voler rispettare a fondo la legge sulla privacy ne è ulteriore conferma.
Il DMA non riguarda la privacy, ma la libera concorrenza. Quindi Apple non può offrire Apple Intelligence come servizio esclusivo, ma in teoria gli utenti dovrebbero poter essere in grado di utilizzare Google Gemini, Meta AI, Microsoft Copilot e tutte le altre AI.
Alla Commissione Europea in questo caso non importa nulla della privacy.
Apple ha raggiunto un accordo per integrare ChatGTP in iOS 18, iPadOS 18 e macOS 15 Sequoia, ma senza che OpenAI possa raccogliere dati degli utenti, proprietà intellettuale o query per addestrare il suo software di intelligenza artificiale. Google & C. faranno lo stesso?
Come ho già scritto in ballo c’è ben altro: La “corte del Re Sole” ovvero “la banda di burocati psicopatici” vuole “Orwellianamente” controllarci e soprattutto censurarci se non facciamo e diciamo quello che vogliono loro e stanno preparando il tutto. Apple, per ragioni di interesse proprio e per tradizione, difficilmente accetta un tale controllo e violazione della privacy. È una guerra che, sotto traccia, sta andando avanti da almeno un paio di anni. Se ne fregano della concorrenza e dei consumatori. Google & C. obbediscono, anzi sono complici e alleati e tutto va bene.
Non mi sembra che la commissione abbia capito che Apple, dicendo che il DMA non è chiaro, abbia sottinteso come la legge sia stata scritta male.