Commissione Europea: la decisione di Apple di non rendere disponibile Apple Intelligence nella UE è anticoncorrenziale

La responsabile della politica antitrust dell’Unione Europa e vicepresidente della Commissione Europea, Margrethe Vestager, nel corso dell’Europa Forum, ha dichiarato che la decisione di Cupertino di non rendere disponibile Apple Intelligence anche nei Paesi membri della UE è una “dichiarazione sbalorditiva, una aperta dichiarazione che sanno al 100% che questo è un altro modo per bloccare la concorrenza dove hanno già una roccaforte. La versione breve del DMA [Digital Markets Act] è che per operare in Europa, le aziende devono essere aperte alla concorrenza”
In precedenza, Apple ha fatto sapere che “a causa delle incertezze normative causate dal DMA, non crediamo che saremo in grado di implementare tre di queste funzionalità – iPhone Mirroring, miglioramenti SharePlay Screen Sharing e Apple Intelligence – ai nostri utenti dell’UE quest’anno”.
L’integrazione di ChatGPT in iOS 18, macOS Sequoia e iPadOS 18 senza la possibilità per l’utente di scegliere altre intelligenze artificiali, come Google Gemini o Meta AI, potrebbe essere interpretata come una violazione del DMA varato dall’Unione Europa.
“Le preoccupazioni di Apple sono fondate”, ha dichiarato Florian Mueller, esperto di antitrust. “L’AI Act dell’UE sta per entrare in vigore, ma l’UE ha già numerose leggi e regolamenti sul mercato digitale. Vogliono applicare alle tecnologie AI altri statuti oltre all’AI Act, tra cui il DMA”.
“La visione di Apple di un’intelligenza artificiale profondamente intessuta nel tessuto del suo software è antitetica all’idea dell’UE di rendere tutto soggetto a impostazioni predefinite che gli utenti possono modificare”, ha spiegato Mueller, ipotizzando che la visione dell’UE è “probabilmente” una schermata da cui scegliere l’intelligenza artificiale sarà simile a quella imposta per la scelta del browser.


11 commenti
Togliete il bicchiere 🍷 alla Vestager
Io continuo a chiedermi quale utente che secglie iPhone poi vorrebbe usare meta AI o Google Gemini.
L’Antitrust della UE tutela i diritti delle aziende, non quelli degli utenti. Tra poco avremo milleuno app store tra cui impazzire come accade per Android, per risparmiare 5 centesimi di Euro, forse.
Stimo molte cose della Ue, ma questo DMA e le posizioni emergenti mi lasciano molto molto perplesso
Alla commisisone UE ci sono dei 🤡
La commissione Europea da anni è totalmente inadeguata su temi reali e cruciali. Che sono poi temi politici, economici e sociali.
Ne abbiamo l’esempio lampante sulla situazione Russo/Ucraina, dove sostanzialmente Ursula e compagni si sono messi a 90 gradi di fronte alla Nato.
Sulle spallucce fatte alla guerra in Palestina, dove non hanno preso posizione neppure di fronte al peggior genocidio degli ultimi 100 anni. Le sanzioni a Putin subito, mentre a israele no.
Quindi, per giustificare la propria esistenza ed assicurarsi la sopravvivenza, legifera su temi di importanza marginale o nulla. Vedi le follia delle auto 100% elettriche dal 2035, vedi il cavetto Lightning dell’iPhone, vedi adesso questa pagliacciata del DMA che per molti però non vale, ma per Apple si.
Di fatto è una gigantesca “mossa Kansas City” per far vedere che fanno molto quando invece non fanno nulla su temi dove invece dovrebbero intervenire.
Ragazzi, questo è un blog che si occupa soltanto di tecnologia, argomenti come la politica e la religione non possono essere oggetto di discussione, ci sono blog e forum appositi. Non è mia abitudine eliminare i commenti ma non saranno tollerati altri che vanno oltre la tecnologia.
Veramente il DMA non vale per tutti, ma solo per Apple, Amazon, Google, Meta, Microsoft e TikTok, e la UE sta per multare tutti e sei per violazione del DMA per varie ragioni, trovi ampi riscontri cercando con i motori di ricerca.
Come ho scritto poco più su, a differenza di quello americano, l’antitrust europeo non fa gli interessi degli utenti, ma delle aziende. Tutte le cose imposte dal DMA non portano alcun beneficio agli utenti, ma servono alle aziende terze per fare più profitti. Quindi a breve avremo decine di app store con le proprie regole per la privacy, sistemi differenti di archiviazione dei dati (puntualmente vilolati dagli hacker) e tutti gli altri rischi connessi. Google, che è un colosso, non è riuscito a fare un Play Store sicuro, si scoprono ciclicamente ogni volta migliaia di app-malware, figuriamoci aziende di secondo piano. La concorrenza deve essere tra piattaforme, come per le console giochi dove Sony, Nintendo Microsoft hanno tutti un loro app store esclusivo.
Io sto con Apple. La Vestager deve fare gli interessi dei consumatori e non delle aziende. Se scelgo un dispositivo Apple e il suo software è perché degli altri non mi fido. Non voglio che sul mio dispositivo ci sia la possibilità di scelta di aziende concorrenti. Non mi interessa. Io scelgo un dispositivo Apple con il suo software e basta. Perciò sono io in quanto consumatore che decido. I soldi sono i miei e non della Signora Vestager o chi per lei.
Purtroppo partono da un assioma, più concorrenza tra aziende = benefici per il consumatore/cittadino