Una dashcam anteriore e posteriore evoluta

Chi viaggia spesso per lavoro o per divertimento, sa bene quanto in caso di necessità sia importante avere a disposizione una registrazione del proprio viaggio, in modo da poter documentare quello che è successo.
A questo scopo, da tempo vengono usate le dash cam, la 622GW di Nextbase (€300) è sicuramente una delle più costose, ma è anche una delle più complete disponibili in commercio: fissata al parabrezza permette infatti di registrare in 4K a 30 fps e con un angolo di 140° tutto quello che avviene di fronte, in modo da poter individuare senza problemi particolari importanti come il numero di targa, grazie anche al sistema di stabilizzazione integrato.
L’installazione è semplice, basta disporre di una presa accendisigari a cui collegare il cavo di alimentazione, la Dash Cam invece si fissa al parabrezza con una ventosa. Sul retro c’è un display touch a colori da 3″ che permette di rivedere immediatamente quanto registrato e due microfoni che possono però venire disattivati.
La 622GW può essere collegata via Wi-Fi a uno smartphone in modo da connettersi alla piattaforma di Nextbase, che grazie alla piattaforma what3words può fornire la posizione in caso di emergenza. Per il primo anno il servizio è gratuito, poi bisognerà pagare un abbonamento. La 622GW integra una batteria di emergenza che consente di registrare video per 15 minuti anche in caso di mancata alimentazione.
Telecamera posteriore
La maggior parte degli eventi pericolosi durante il viaggio avvengono di fronte, ma tenere sotto controllo anche il retro può essere importante se, per esempio, si volesse documentare un tamponamento. Il modulo della fotocamera posteriore da fissare al lunotto ha un teleobiettivo più stretto da 30° da collegare alla dash cam principale in modo da registrare la vista della strada, come se la si vedesse nello specchietto retrovisore.


4 commenti
Sono d’accordo sull’utilità delle Dashcam alla guida, ora anche le assicurazioni cominciano a riconoscere le registrazioni come prove di eventuali incidenti. Il problema è avere quel coso appiccicato al parabrezza, spesso con un cavo volante per l’alimentazione a meno di non fare installazioni cablate con relativi costi. Dopo innumerevoli ricerche mi sono imbattuto nelle Dashcam della FITCAMX (www.fitcamx.com). La differenza con le altre è che si integra nella parte frontale dello specchietto della macchina come se fosse un prodotto OEM e viene alimentata, con un doppio spinotto proprietario, tramite il sensore pioggia dell’auto che fa si che il tutto rimanga non a vista. Per il resto ha tutte le funzioni delle varie cam in giro, 4K, wi-fi, etc. Dateci un occhio, io l’ho installata e mi ci trovo benissimo. Si installa in 10 minuti da soli. Ho appena dato un occhio al sito, in questo momento ci sono degli sconti in corso, PS nessuna affiliazione col sito. 🙂
Non la conoscevo come marca. Però rimangono ingombranti anche se apparentemente ben integrate.
Secondo me, se si ha spazio dietro lo specchietto, la migliore è Mini 2 di Garmin click qui, una volta montata non si vede e (opzionale) c’è il cavo OBD-II per una un’alimentazione costante da far passare dal tetto e lungo un montante.
La dascam costa circa €100, il cavo OBD-II €50, più altri €50 per farla montare dall’elettrauto, con €200 circa si ha un’ottima dashcam con un buon compromesso per l’estetica.
Proprietario di Garmin Mini 2 e confermo tutto
Pur non essendo 4k, uso da tempo la Thinkware T700, che è una delle poche ad alloggiare al suo interno una sim 4G LTE (2€/mese) grazie alla quale, tramite app, è possibile ricevere notifiche su impatti durante il parcheggio, monitorare da remoto l’automobile (conoscere il voltaggio della batteria, oppure ‘vedere’ letteralmente cosa accade intorno alla propria auto.)
Richiede il montaggio di un elettrauto, e si collega direttamente alla batteria dell’auto non mostrando alcun cavo in vista, nè anteriormente nè posteriormente. In parcheggio può registrare per diversi giorni prima di andare in modalità standby per preservare automaticamente la batteria,
Per ben tre volte mi ha ‘salvato’, avvisandomi tempestivamente di impatti in fase di parcheggio, ripagandosi ampiamente in quanto le registrazioni (che possono anche essere prelevate in remoto, grazie alla connessione 4G) sono be accette dalle compagnie di assicurazione e hanno valore legale.