Genmoji, la funzione di creazione di emoji basata su Apple Intelligence

Le emoji sono diventate oramai un fenomeno “culturale”. Inizialmente erano una esclusiva per il mercato giapponese, ma poi sono state estese tutto il modo. Apple ha sempre preso in seria considerazione le emoji, integrando immediatamente le nuove ogni volta che viene approvato un nuovo pacchetto.
Con iOS 18, iPadOS 18 e macOS 15 Sequoia le emoji fanno un enorme passo in avanti, infatti grazie ad Apple Intelligence, l’intelligenza artificiale di Cupertino, basterà scrivere una descrizione per far apparire l’emoji – che Apple chiama Genmoji, più adatta al contesto oppure creare Genmoji di amici e familiari basate sulle loro foto.
Proprio come le emoji, le Genmoji possono essere aggiunte ai messaggi o condivise come adesivi o reazioni in un Tapback.
Tuttavia, dal momento che le emoji sono in realtà caratteri unicode che funzionano multipiattaforma, le Genmoji di Apple non funzionano tecnicamente come le altre emoji perchè, non essendo approvate dal Consorzio Unicode, non si visualizzerebbero correttamente su dispositivi non Apple.
Quindi, l’intelligenza artificiale creerà delle immagini, un particolare non che non fa molta differenza per gli utenti, ma è un dettaglio tecnico che vale la pena notare.

