Arresto “anomalo” di quattro dipendenti taiwanesi nella fabbrica “iPhone City”

Le autorità cinesi hanno arrestato quattro dipendenti taiwanesi che lavoravano presso lo stabilimento Foxconn di Zhengzhou soprannominato “iPhone City” perchè vengono assemblati circa l’80% degli smartphone Apple.
Gli arresti sono stati eseguiti sfruttando poteri speciali che il Governo cinese si è attribuito lo scorso anno. Non è stata fornita una motivazione specifica, ma si ritiene che la mossa possa essere di natura politica.
Il Consiglio per gli Affari della Cina Continentale (MAC), un’agenzia amministrativa di Taiwan, ha descritto le accuse come strane – non sarebbero legate a motivi finanziari – e ha avvertito che arresti inappropriati potrebbero compromettere gravemente la fiducia degli investitori in Cina. Né Apple né Foxconn hanno commentato.
Le tensioni tra Cina e Taiwan sono in aumento, con il rischio di una possibile invasione nel 2027. Secondo alcuni osservatori, gli arresti dei dipendenti sono una nuova tattica cinese per scoraggiare chi supporta l’indipendenza di Taiwan.
Quest’ultimo episodio è una ulteriore conferma che la strategia di Apple per ridurre la sua dipendenza dalla produzione cinese è la strada giusta.


1 commenti
Brutta cosa il nazionalismo