L’IA generativa arriva in grande stile su Lightroom e Photoshop, anche su iPhone

Adobe ha annunciato le ultime novità per Photoshop, Lightroom e Adobe Camera Raw durante la conferenza Max. Tra gli aggiornamenti principali vi sono nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale generativa, ma anche miglioramenti non legati all’IA.
In Lightroom arriva la funzione “Quick Actions,” che offre suggerimenti di modifica automatica e crea maschere intorno ai soggetti. Sarà presto disponibile in anteprima su Lightroom Mobile e Lightroom per il web. Inoltre, la funzione Generative Remove, lanciata in maggio, è ora accessibile a tutti gli utenti di Lightroom. Permette di selezionare un oggetto per rimuoverlo automaticamente, riempiendo lo spazio con contenuti generati dall’IA di Adobe Firefly.

Adobe ha anche migliorato il modulo di navigazione delle immagini e il sistema la modalità tethered per fotocamere Nikon in Lightroom Classic. Per quanto riguarda l’editing HDR, ora è possibile visualizzare contenuti HDR in più sezioni di Lightroom e supportare le nuove HDR Gain Maps, garantendo la compatibilità con display SDR e HDR senza esportare file separati.
Lightroom ora supporta le immagini HDR dei nuovi Pixel 9 e consente l’editing di video HDR su Mac con Apple Silicon e su iOS. Lo strumento AI Denoise è stato esteso per HDR e panorami DNG, così come per i formati RAW di Apple, Google e Samsung.
Adobe ha aggiunto nuove funzionalità a Frame.io, come la possibilità di caricare immagini da Camera To Cloud. Le fotocamere compatibili includono la Lumix S5II/X, GH7 e le ultime di Fujifilm. Inoltre, Nikon, Canon e Leica stanno lavorando per supportare Camera To Cloud con aggiornamenti che arriveranno l’anno prossimo.
Adobe sta rendendo disponibili per tutti molte delle funzionalità dell’IA generativa rilasciate in anteprima in Photoshop. Tra queste, vi sono strumenti come Generative Fill, Generative Expand, Generate Similar, Generate Background e Generate Image, tutti basati sul modello di IA Firefly 3, che consente di aggiungere immagini generate dall’IA in un progetto. Adobe ha anche introdotto il Generative Workspace, un’area che conserva tutte le immagini generate in un unico posto, e una “modalità veloce” per Firefly, che permette di generare immagini fino a quattro volte più rapidamente.

Un’altra novità è uno strumento per rimuovere automaticamente le “distrazioni”, individuando e cancellando elementi indesiderati in un’immagine con l’IA. È possibile disattivare la funzione generativa di rimozione o lasciarla in modalità automatica, permettendo all’IA di selezionare il metodo più adatto.
Photoshop riceve anche miglioramenti non basati su IA, come un’espansione degli strumenti per le immagini HDR a 32-bit, inclusi dodge/burn, Magic Wand, e altri, senza la necessità di conversione a 16- o 8-bit.
In Adobe Camera Raw (ACR), arriva la modalità Generative Expand, che permette di riempire i bordi di un’immagine con l’IA, disponibile come anteprima tecnica. ACR include anche il profilo Adobe Adaptive, un’opzione che applica modifiche automatiche per immagini con alta gamma dinamica, rendendo soggetti come persone e animali più vividi rispetto allo sfondo.
Questo profilo è basato su migliaia di immagini ritoccate manualmente e offre versioni HDR e SDR delle foto. Attualmente, il profilo è disponibile solo per immagini Raw, ma Adobe punta ad estenderne il supporto.



2 commenti
Ciao, si sa nulla invece per quanto riguarda la suite Affinity?
Grazie
Tutto tace…