Recensione: iPad mini 7 si conferma l’ideale prolungamento dell’iPhone, e il dispositivo più interessante per Apple Intelligence

Sono un utente iPad mini della prima ora, l’ho acquistato a ottobre 2012 appena uscì perchè costava €200 in meno rispetto all’iPad, pesava la metà ed era il perfetto prolungamento dell’iPhone 5 che con il suo display da appena 4 pollici non era l’ideale per leggere libri e fumetti, navigare su Internet, guardare film, scrivere qualche breve articolo e correggere testi in mobilità.
Tuttavia, con il tempo i display degli smartphone sono cresciuti fino al gigantesco 6,9” dell’iPhone 16 Pro Max e l’iPad mini ha perso uno dei suoi punti di forza: non è più il tablet meno caro di Apple, che con il suo prezzo di €609 si colloca un gradino sotto l’iPad Air 11″ (-100€) e a grande distanza dall’iPad base da 10,9″ (+200€).
Quindi, la domanda è: ha ancora senso l’iPad mini? Come spesso accade, la risposta non è netta, ma abbastanza articolata.
Il mini è un tablet che va a colmare le esigenze di una nicchia di utenti che con il tempo si è assottigliata sempre di più, prova ne è anche la frequenza di aggiornamento tra un modello e l’altro che è ormai di circa tre anni.

L’iPad mini continua a non essere il dispositivo per chi è in cerca di un’alternativa al computer portatile, ma è perfetto per tutti gli utenti che si postano frequentemente e desiderano qualcosa di più comodo rispetto ad un iPhone.
Ho abbandonato l’idea di usare l’iPad Pro 13” al posto del portatile dopo vari tentativi di inserirlo in qualche modo nel mio flusso di lavoro, e poi perchè con la transizione Apple Silicon adesso i MacBook hanno una batteria che dura tutto il giorno, proprio come l’iPad.
Così, la scelta è ricaduta sull’iPad mini 7 che funziona egregiamente come estensione del mio iPhone. I miei casi d’uso con il mini sono quelli elencati a inizio articolo, ma in quest’ordine di importanza: navigazione internet, lettura e visione di film e serie TV (a letto indossando gli AirPods per non disturbare chi mi dorme accanto), lettura di fumetti e libri, e un’oretta di videogame al giorno con il mio gioco preferito Call of Duty Mobile. Inizialmente non mi aspettavo di preferirlo al mio iPad Pro 13”.
Sto anche cercando di usare il mini come “CarPlay” collegando allo stereo Bluetooth della mia auto anni ’90.
L’iPad mini 7 è la perfetta fusione tra forma e funzione. A differenza dell’iPad Pro 13″, è estremamente comodo da tenere in mano anche per molto tempo, non mi sono mai ritrovato con il polso affaticato.
L’iPad mini è anche un eccellente compagno di viaggio, grazie alle sue dimensioni ridotte che lo rendono più facile da infilare in uno zaino rispetto a qualsiasi altro tablet.
Non ho mai portato con me il mio iPad Pro quando viaggio, ma non ho esitato a mettere il mini nello zaino, sia per alleviare lo stress durante gli spostamenti in treno, sia quando mi concedo una breve pausa nel fine settimana in una delle isole del Golfo di Napoli. Non occupa troppo spazio e ho un dispositivo adatto per l’intrattenimento multimediale, che permette di non usare per queste cose l’iPhone che così dura tutto il giorno anche quando sono lontano da un presa di corrente.
Per dimensioni, il display da 8,3 pollici è la perfetta via di mezzo tra il mio iPhone 16 Pro e il MacBook Pro 16″. Lo schermo non mi va stretto, e con la cover Smart Folio è facile posizionarlo sul tavolino pieghevole del treno o dell’aereo, ma forse ben più importante le dimensioni ridotte non compromettono le prestazioni.
Le modalità multitasking e Split View sono più veloci che mai, ed è più comodo e semplice scrivere una nota rapida rispetto a farlo con gli iPad più grandi. Ho digitato un breve articolo sull’iPad mini come nota durante il viaggio in aliscafo sabato scorso, poi grazie alla sincronizzazione iCloud l’ho ritrovato sul MacBook.
Design
Dopo la profonda riprogettazione dell’iPad mini 6, che ha adottato il design degli ultimi iPad e il Touch ID integrato nel pulsante di accensione, nessuno si aspettava per il mini 7 novità sotto questo punta di vista.
L’unica riguarda i colori, il mini 7 è proposto in due nuove inedite tonalità viola e blu, oltre agli stessi grigio siderale e galassia della precedente generazione. Apple ha anche aggiornato le tonalità delle Smart Folio denim che hanno il grande pregio di proteggere sia la parte frontale, sia quella posteriore.

Per quanto riguarda il blu, a Cupertino hanno chiaramente problemi con i colori o almeno con i loro nomi. Infatti, come per l’iPhone 15 blu dell’anno scorso che in realtà era bianco, il blu dell’iPad mini 7 al massimo è un verde mare o come ha commentato scherzosamente un mio amico medico quando glielo ho mostrato “è un bel verde ospedaliero”.
Processore e RAM
La novità più importante dell’iPad mini 7 è il processore compatibile con Apple Intelligence (che sarà disponibile in italiano “nel corso del 2025”).
La novità del processore racchiude a sua volta una novità: si tratta dell’A17 Pro, lo stesso che equipaggia gli iPhone 15 Pro dell’anno scorso, e non come molti si sarebbero aspettai l’A18 degli ultimi iPhone 16.
Si tratta di una stranezza: la prima è che l’A17 Pro fa parte della famiglia degli M3 che sono stati realizzati con il processo a 3 nm di prima generazione, che è stato rapidamente abbandonato in favore degli M4 prodotti con il processo a 3 nm di seconda generazione. Un cambiamento necessario perchè il processo a 3 nm di prima generazione aveva diversi problemi di produzione, che non inficiano le prestazioni del processore.
In termini di pura prestazione su singolo core, il processore A17 Pro supera l’M2 dell’iPad Air grazie al core della CPU superiore nell’A17 Pro. Tuttavia, poiché l’M2 ha più core per la CPU rispetto all’A17 Pro, l’iPad Air lo supera in altri test.

Poi c’è un “particolare” da evidenziare, l’A17 Pro del mini non è esattamente lo stesso di quello utilizzato sugli iPhone Pro dell’anno scorso, infatti i core della GPU sono “solo” cinque, invece i 6-core.
In pratica, sebbene il processore sia sempre l’A17 Pro, alcuni non hanno superato i controlli di qualità di Apple per via di un core “fallato”, ma invece di cestinare (binning) il SoC, il core difettoso è stato chiuso, rendendolo così utilizzabile.
Cupertino non è l’unico produttore che ricorre al binning, e lo ha già fatto a partire dai primi Mac M1. Tuttavia, non c’è nulla di cui preoccuparsi, infatti come hanno dimostrato tutti i test di confronto tra gli chip Apple “binning” e non, le differenze di prestazioni non sono rilevabili nelle operazioni di tutti i giorni.
Rispetto all’A15 Bionic della precedente generazione di iPad mini, il chip A17 Pro garantisce diversi miglioramenti. La CPU 6-core, dotata di due performance core e quattro efficiency core migliora le prestazioni della CPU del 30%, mentre per le prestazioni grafiche grazie alla GPU 5-core il salto è del 15% rispetto sempre alla generazione precedente.
Infine, l’iPad mini 7 ha il doppio della RAM rispetto al modello che sostituisce, 8GB contro 4GB, che poi è anche il requisito minimo per poter sfruttare Apple Intelligence.
Apple Pencil Pro
Un altro vantaggio dell’iPad mini 7 è il supporto per l’Apple Pencil Pro, che offre un livello simile di precisione e accuratezza durante la modifica di foto in app come Lightroom come sul più costoso iPad Pro.

Chi non ha queste esigenze, e desidera solo una “matita” per scrivere, annotare PDF e per disegni elementari, può optare per la meno costosa Apple Pencil USB-C.
Altre novità
Tornando alla novità dell’iPad mini, l’elenco non è molto lungo: da segnalare un leggero miglioramento del Wi-Fi 6E (prima era Wi-Fi 6) la porta USB-C adesso supporta il trasferimento dati a 10 Gbit/s (5 Gbit/s), ma nella confezione è incluso un cavo compatibile solo con 5 Gbit/s. Il mini guadagna anche il supporto per HDR 4 (HDR 3), il che significa che quando si fotografa un documento per creare una copia digitale, le ombre saranno meno accentuate.
Da notare che il cavo di ricarica USB-C incluso è quello di titpo intrecciato, non una novità assolutà perchè già in dotazione da alcuni anni con gli altri iPad, ma il mini 6 aveva quello non-intrecciato.
Infine, nella confezione del mini 7 destinata al mercato dell’Unione Europea amnca il caraicabattrie per via della legge UE sullo smaltimento.
Apple Intelligence
Con un “trucchetto”, ho avuto modo di provare alcune funzioni di Apple Intelligence sul mio iMac M1, anche se solo in lingua inglese, e ho trovato semplicemente fantastiche le funzioni di Strumenti di testo, che permettono di riscrivere, correggere e riassumere il testo direttamente nell’app in cui si stai lavorando. Una vera manna dal cielo per un blogger come me o per qualsiasi altra persona che lavora con i testi, studente o professionista che sia sempre in movimento.

Prevedo che con l’iPad mini 7 e Apple Intelligence sarò molto più produttivo ottimizzando al massimo il tempo dei miei frequenti spostamenti, sarà come avere un assistente che si occupa del lavoro “sporco”, una reinterpretazione moderna del compianto, per alcuni, Newton.
Display e effetto jelly scrolling
Per quanto riguarda il problema del display a “scorrimento gelatinoso” o jelly scrolling segnalato dai proprietari dell’iPad mini della precedente generazione.
In pratica scorrendo un testo in modalità verticale (ritratto), un lato del display sembra aggiornarsi più lentamente rispetto all’altro lato, provocando un effetto oscillazione al centro dello schermo quando il contenuto si muove rapidamente, come appunto nel caso dello scrolling di una pagina web.
Il problema non è facile individuarlo, bisogna sapere che c’è per poterlo notare ed ero stato in grado di rilevarlo in occasione dell’iPad mini 6 e anche adesso con il nuovo modello solo impostando l’iPad in modalità scura e poi scorrendo un testo con una spaziatura tra un rigo e l’altro almeno doppia. Poi scorrendo su è giù si può notare che il testo bianco “traballa”, come una gelatina.
Apple era intervenuta sul problema per spiegare che il problema dello “scorrimento gelatinoso” sull’iPad mini è un comportamento normale per gli schermi LCD. Infatti, l’aggiornamento avviene riga per riga, quindi c’è un piccolo ritardo tra quando vengono aggiornate le righe nella parte superiore dello schermo e le righe in basso. Ciò può causare problemi di scorrimento irregolare come quelli segnalati.
Il “problema” riguarda anche gli altri tablet Apple, ma è un po’ più evidente sull’iPad mini.
Prezzi
Buone notizie dal punto di vista dei prezzi, quello del modello entry level non è aumentato e ha 128GB di archiviazione e non più i miseri 64GB, mentre il modello medio da 256GB costa addirittura €70 in meno. Poi c’è il carissimo top di gamma con 512GB a 989€ (per la versione cellular bisogna aggiungere €170).
Considerazioni finali
L’iPad mini di settima generazione è il primo compatibile con Apple Intelligence, e questa novità da sola è già sufficiente per mettere il proprio iPad 6 su eBay, anche se noi italiani dovremo armarci di pazienza e attendere il 2025.
Il mini non è un dispositivo per tutti, si colloca tra l’iPhone e il MacBook ed è destinato per chi come me è sempre in viaggio, e sente ogni grammo in più che mette nello zaino.
Se prendete frequentemente treni o aerei, lo potrete facilmente appoggiare sul tavolino, cosa impossibile da fare con un MacBook da 15″, e a volte perfino con il 13”.
È la versione a colori di un Kindle, anche se recentemente Amazon ha rilasciato il Colorsoft Signature Edition, che però non ha il display dell’iPad mini, ma uno che si basa sulla tecnologia Kaleido di E Ink.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: processore potente per Apple Intelligence; raddoppio della RAM; prezzo invariato per il modello base con raddoppio dello spazio di archiviazione; supporto Apple Pencil Pro; cavo di ricarica intrecciato.
Contro: non utilizza l’ultimo chip Apple A18.
Prezzo: a partire da €609, disponibile su Amazon anche in 5 rate senza interessi e sensa dover aprire una pratica di finanziamento.
Produttore: Apple.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.



8 commenti
La fotocamera forntale è sempre sul lato corto, come mai?
Presumo perchè il mini a differenza degli altri iPad è usato prevalentemente in modalità veriticale.
Display con refersh sempre a 60Hz?
Si, esatto.
Perché supporta Apple Pencil con ricarica USB-C, Apple Pencil Pro ma non l’Apple Pencil magnetica? Perché?
Non credo di essere l’unico ad avere un iPad e che iora vuole un mini perchè è un dispositivo più adatto a chi è sempre in movimento. Ma non potrò usare la mia attuale “matita”.
È come se il Magic Mouse funzionasse solo con alcuni Mac…
Ho l’iPad mini 6 dal day one e non ho mai notato l’effetto gelatina.
Ti scrivo dal mini 6, che trovai in super offerta su Amazon poco dopo la presentazione (con connettività cellulare che è la morte sua) attualmente lo utilizzo per lavoro (fotografia) e per multimedia personale, se a prescindere dal soc abilitavano stage manager anche solo su schermo esterno lo avrei (inutilmente cambiato) è l’unica caratteristica che gli manca e quando sono in giro per presentazioni vari ecc é davvero l’umica caratteristica che mi manca rispetto un Mac o iPad abilitato.
Ricevuto oggi il mini7, il mio vecchio mini 6 è andato ad altro collega, comunque il 6 rimane un buon tablet. Se sono in viaggio è la misura giusta per tutto ciò che si può fare in viaggio, sia ludico sia di contatto lavorativo o gestione dl viaggio, molto più comodo del telefono. L’ho sempre amato come form factor e dimensione. Ricordo che ha solo la e-sim , provato in 5g con operatore virtuale professionale. Per cose minimali mi posso comunque collegare via Horizon su vm desktop dell’ufficio, il mio uso tipico è mail, navigazione, info, siti di prenotazione, Amazon, ip tv, appunti, letture varie, video call. Se mi serve di più mi porto il MacBook Air 13, computer “vero” con cui fare le cose da ufficio come si è abituati , leggero e con autonomia notevole. tutto questo ovviamente nel mio caso specifico