Apple chiede l’archiviazione della causa intentata dal Dipartimento di Giustizia che l’accusa di pratiche monopolistiche

Oggi Apple richiederà l’archiviazione della causa intentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), che l’accusa di pratiche monopolistiche riguardanti iPhone, App Store e altre attività.
La posizione di Apple
Apple sostiene che la causa sia priva di fondamento e che costringerla a condividere la propria tecnologia con i rivali comprometterebbe l’innovazione. L’azienda ha depositato una mozione per l’archiviazione del caso ad agosto 2024 e oggi chiederà al giudice distrettuale Julien Neals di Newark, New Jersey, di accoglierla.
Le accuse del DOJ

Il DOJ, insieme a diversi stati, accusa Apple di:
• Monopolio sui servizi di messaggistica: obbligando gli utenti a comprare un iPhone per partecipare alle conversazioni tramite iMessage. Tuttavia, Apple ha annunciato il supporto per il protocollo RCS prima che l’accusa fosse formalizzata, rendendo questa contestazione obsoleta.
• Restrizioni sull’accesso alla tecnologia NFC: secondo il DOJ, Apple limiterebbe l’uso del chip NFC agli sviluppatori di terze parti. Apple nega questa accusa, affermando che tale accesso è già regolato e disponibile in sicurezza.
Apple sostiene che nessuna delle accuse rifletta una pratica attualmente in atto. Per l’azienda, il caso sarebbe più un deterrente che una denuncia su fatti concreti.
Il contesto legale
Questa causa non è un semplice confronto tra Apple e un concorrente, ma un’azione bipartisan avviata da un’agenzia federale e da diversi stati. Nonostante le argomentazioni di Apple, è improbabile che il giudice archivi il caso, considerando l’importanza politica e legale.
Previsioni
Anche se le possibilità di una vittoria del DOJ sembrano scarse, il caso è destinato a durare anni, alimentando un dibattito su regolamentazione, innovazione e concorrenza nel settore tecnologico.

