Recensione: Resident Evil 2 per iPhone, iPad e Mac

Capcom continua a portare i suoi grandi titoli sui dispositivi Apple, con Resident Evil 2 (uscito per la prima volta nel 2019 per PS4, PC e Xbox One) ora disponibile su Mac, iPad M1 e, soprattutto, su iPhone 15 Pro e modelli successivi.
Il remake di Resident Evil 2 rappresenta una completa reimmaginazione del classico del 1998, grazie a una grafica moderna e a meccaniche di gioco aggiornate.
Ricordo il fascino dell’originale che ho giocato sulla prima PlayStation nel 1998, con i suoi fondali pre-renderizzati e le scene in CGI, ma il remake porta il gioco in una nuova era. Capcom ha ricostruito tutto da zero utilizzando il RE Engine, lo stesso motore grafico che ha alimentato Resident Evil 7, trasformando l’esperienza in un’avventura 3D con visuale sopra la spalla, effetti di luce atmosferici e zombie incredibilmente dettagliati, che reagiscono in modo realistico al danno grazie a un sistema avanzato di smembramento.
Trama e gameplay

La trama rimane fedele all’originale: due mesi dopo gli eventi del primo Resident Evil, il caos dei non morti ha sopraffatto Raccoon City. Leon Kennedy, un poliziotto alle prime armi, e Claire Redfield, una studentessa in cerca di suo fratello, si trovano catapultati nell’orrore e separati quasi subito. Il gioco si sviluppa in tre grandi atti, che includono la stazione di polizia, le fogne e un laboratorio sotterraneo. L’esplorazione, gli enigmi e l’atmosfera inquietante sono elementi centrali dell’esperienza, con momenti di vera tensione grazie al design e al sonoro eccellente: i rumori di passi, porte che scricchiolano e il verso dei non morti creano un costante senso di minaccia.
L’elemento survival horror è intatto, con una gestione limitata di munizioni e oggetti che costringe a prendere decisioni strategiche su cosa portare con sé e cosa lasciare. Tra i miglioramenti, spiccano le mappe interattive che segnalano gli oggetti mancanti, i salvataggi frequenti e l’eliminazione dei tempi di caricamento tra le stanze, rendendo l’esplorazione di Raccoon City più fluida.

Un elemento memorabile è il Tyrant, noto anche come Mr. X, un super-zombie che perseguita i giocatori per buona parte della campagna. La sua presenza, con passi pesanti e inarrestabili, genera un senso di ansia costante, anche se verso la fine diventa più fastidioso che spaventoso, interferendo con la risoluzione degli enigmi. Altri nemici iconici, come i Licker e le creature mutate nelle fogne, sono riprodotti con grande dettaglio, ma manca un elemento atteso dai fan: i ragni giganti, un’assenza deludente per chi sperava di rivivere l’incubo in chiave moderna.
I due protagonisti, Leon e Claire, seguono percorsi molto simili, e questo è uno dei punti deboli del gioco. Nonostante differenze nelle armi (Leon utilizza un fucile a pompa e un lanciafiamme, mentre Claire ha un mitra e un lanciarazzi) e alcuni personaggi secondari unici per ciascuna campagna, gli eventi principali, gli enigmi e i boss sono quasi identici. Questo rende il secondo playthrough meno entusiasmante, anche nella modalità “2nd Game”, che promette variazioni ma offre cambiamenti marginali.
Prestazioni
Resident Evil 2 Remake richiede 23,5 GB di spazio e si può scaricare gratuitamente fino a un certo punto, poi per proseguire è necessario un acquisto in-app. Sul un iPhone 15 Pro, il gioco gira fluidamente con le impostazioni grafiche predefinite (1560×720), senza cali di framerate o artefatti grafici durante una prova di circa 15 minuti. A differenza di altri titoli, il telefono non si surriscalda in modo fastidioso, e l’app non presenta crash quando si passa al menu principale.

Test approfonditi condotti sul mio iPhone 16 Pro mostrano miglioramenti ancora più significativi: il gioco mantiene i 60 FPS nel 99% del tempo a una risoluzione di 1950×900, senza bisogno di attivare MetalFX. Alcuni micro-cali di framerate si verificano solo durante le cutscene, ma l’attivazione dell’upscaling tramite intelligenza artificiale risolve il problema. Su iPad Pro M4, il gioco raggiunge il massimo delle prestazioni, con una risoluzione di 2420×1668 e un’esperienza completamente fluida.

Controlli
I controlli touch, pur essendo ancora poco pratici per un gioco complesso come questo, sono stati migliorati da Capcom rispetto agli altri titoli già disponibili della serie per i dispsotivi touchscreen di Apple. I menu e l’inventario possono essere navigati facilmente cliccando direttamente sugli elementi, e una nuova modalità di tiro automatico permette di avanzare nei livelli con maggiore semplicità. Tuttavia, l’uso di un controller resta praticamente indispensabile per un’esperienza ottimale, specialmente nei momenti più intensi. Se un controller è collegato, i controlli touch scompaiono automaticamente.

Salvataggi e sincronizzazione
Un’ulteriore miglioria riguarda la gestione dei salvataggi: l’app supporta la sincronizzazione con iCloud, scaricando automaticamente i progressi più recenti all’avvio. Questo rende più semplice giocare su diversi dispositivi, passando ad esempio da un iPhone a un iPad o a un Mac senza perdere i propri dati.

Prezzo
Il gioco è attualmente in promozione sull’App Store a 10 € fino all’8 gennaio 2024, dopodiché il prezzo salirà a 40 €. Si tratta di un’app universale che consente di giocare su iPhone, iPad e Mac, ma la versione macOS non è compatibile con Steam. Anche altri capitoli della serie, come Resident Evil Village, Resident Evil 4 e Resident Evil 7, sono disponibili a prezzi scontati fino a gennaio.
Considerazioni finali
Capcom ha dimostrato che un porting di alta qualità è possibile anche su dispositivi mobili, grazie alla potenza dei chip Apple Silicon. Con prestazioni fluide, sincronizzazione dei salvataggi e una discreta ottimizzazione per comandi touch, Resident Evil 2 Remake si presenta come un esempio di come i giochi tripla A possano trovare una nuova casa su smartphone e tablet di fascia alta. Tuttavia, per i giocatori più esigenti, un controller rimane essenziale per vivere al meglio l’esperienza di questo celebre survival horror.

L’assenza di alcune caratteristiche nostalgiche, come il famoso annuncio vocale “Resident Evil!” Nel menu principale, è un piccolo ma significativo dispiacere per i fan storici. Tuttavia, il remake eccelle nel bilanciare fedeltà all’originale e innovazione, offrendo un’esperienza che combina il meglio del passato con tecnologie e design moderni. Nonostante alcuni “difetti”, il gioco è un’avventura horror apprezzabile e indimenticabile, capace di attirare sia nuovi giocatori, sia veterani della serie.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: fedele all’originale; grafica moderna; prestazioni fluide; supporto controller; con 1 solo acquisto è possibile giocare su iPhone, iPad o Mac; prezzo di lancio.
Contro: controlli touch.
Compatibilità: iPhone 15 Pro, iPhone 16, iPad e Mac con chip M1 o successivi.
Prezzo: fino all’8 gennaio €9,99, mentre tutti i contenuti sbloccabili sono disponibili a €1,99. Dopo questa data, il prezzo salirà a €39,99. Disponibile su App Store.
Produttore: CapCom.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


9 commenti
su Mac (M3) è giocabile solo con mouse e tastiera ?
Anche con i controller di PS, XBox e altri ancora (sono supportati nativamente):
Controller wireless DualShock 4 per PlayStation
Controller wireless DualSense per PlayStation 5
Controller wireless DualSense Edge per PlayStation 5
Controller wireless Xbox con Bluetooth (modello 1708)
Controller wireless Xbox Series S
Controller wireless Xbox Series X
Controller wireless Elite per Xbox Series 2
Controller adattivo per Xbox
Ciao Stefano gira su iPad mini ultimo modello?
Si, è compatibile con iPad mini A17 Pro (settima generazione).
Ciao Stefano, vedo nella foto che usi un joystick senza fili.
funziona bene, di che marca è? (vorrei sostituire il mio Logictech col cavo).
Grazie mille
Ciao Paolo, è come giocare su console. Quello della foto è un Nimbus click qui, ma va bene anche il controller della PS4 click qui o il Dual Sense e anche il controler della XBox, sono tutti supportati nativamente da Mac, iPhone e iPad.
Grazie mille Stefano! 🙂
Ciao Stefano, anche io ho un Nimbus e mi trovo abbastanza bene. Ho scoperto da poco che posso usare anche i Dual Sense della mia PS5. ma, a quanto ho capito, solo come controller, tutta la parte aptica è esclusa, corretto? Anche il touch non dovrebbe funzionare così come altoparlante, microfono ed attacco cuffie…insomma azzoppato di molto….
Dipende dai giochi. Se non sbaglio esiste una app che elenca tutti i giochi compatibili e con quali funzionalità, tipo quella per il Nimbus.