Apple Intelligence genera nuovamente fake news: il campione di freccette vince prima della finale e Rafael Nadal è gay

Apple è finita nuovamente sotto accusa dopo che il suo sistema di notifiche basato sull’intelligenza artificiale (non ancora disponibile in Italia) ha generato nel corso del fine settimana riassunti di notizie falsi. Tra questi, un’errata affermazione secondo cui il giocatore di freccette Luke Littler avrebbe vinto il campionato mondiale PDC prima che la finale si disputasse, e una storia inventata sul tennista Rafael Nadal, dichiarato erroneamente gay per via di un’interpretazione sbagliata di una notizia riguardante un tennista brasiliano.
Questi episodi seguono preoccupazioni già sollevate in passato da Reporters Without Borders (RSF), un’organizzazione non governativa e no-profit che promuove e difende la libertà di informazione e la libertà di stampa, che il mese scorso aveva chiesto ad Apple di rimuovere questa funzione di sintesi AI dopo che aveva diffuso titoli fuorvianti su un noto caso di omicidio. L’organizzazione ha avvertito che i riassunti generati dall’intelligenza artificiale rappresentano “un pericolo per il diritto del pubblico a un’informazione affidabile”.

La BBC ha richiesto un’azione immediata da parte di Apple, sostenendo che i continui errori minano la credibilità delle organizzazioni giornalistiche affidabili. Un portavoce della BBC ha dichiarato: “È essenziale che Apple risolva urgentemente questo problema, poiché si è verificato più volte”.
La funzione “Apple Intelligence”, disponibile su iPhone 15 Pro, modelli di iPhone 16 e alcuni iPad e Mac con iOS 18.1 o successivi, mira a semplificare la gestione delle notifiche condensando più avvisi in brevi riepiloghi. Sebbene includa un meccanismo per segnalare sintesi inesatte, Apple non ha ancora affrontato pubblicamente questo problema né divulgato il numero di segnalazioni ricevute.


4 Comments
Anche a me Frank l’app di AI scaricata tempo fa dietro consiglio trovato in questo blog (e sto parlando di un app che costa 200€) ha fornito falsi risultati in qualche occasione. Ma credo che il compito dell’umano che si avvale dell’AI sia proprio quello di applicare la facoltà di discernimento (cosa che evidentemente ancora l’AI non sa fare bene) e capire se i risultati restituiti siano sensati. Credo anch’io che ci stiamo affettando ad appellare come “intelligente” qualcosa che, al momento, benché dotata di incredibili capacità e potenzialità, intelligente non è.
quoto in pieno, per ora l’AI è un google super vitaminizzato: pochi giorni fa gli ho chiesto se conosceva una barzelletta degli anni 80 che parlava di geometri e circo e, pur di rispondermi, si è inventato cose sempre diverse che erano, ovviamente, sbagliate. Il cliente ha sempre ragione e pur di non dire: “non lo so” spara boiate pazzesche. Sta a noi umani determinare se quel che dice è credibile oppure no.
Infatti. Purtroppo la maggior parte è convinta che stiano di fronte a una tecnologia che sa ragionare. Assurdo solo pensarlo. Si tratta di un linguaggio basic un po’ più evoluto: se inserisci X fai Y (if then).
Ora via, non minimizziamo troppo la cosa… questi sistemi di intelligenza artificiale sono qualcosa di meraviglioso e complesso soprattutto agli occhi di chi, come noi, è cresciuto a suon di if then…