ll CEO di Sonos, Patrick Spence, si dimette dopo il disastroso lancio dell’app per iPhone

Il CEO di Sonos, Patrick Spence (nella foto), ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato, e il membro del consiglio Tom Conrad assumerà il ruolo di CEO ad interim. Si tratta dell’epilogo di una una crisi durata otto mesi, considerata una delle più difficili nella storia dell’azienda.
Tutto è iniziato a maggio con il rilascio prematuro di una nuova app piena di bug e priva di funzionalità fondamentali, che ha provocato l’indignazione dei clienti. La situazione ha innescato una serie di conseguenze: licenziamenti, calo del morale dei dipendenti e una campagna di scuse pubbliche. Anche il lancio delle cuffie Sonos Ace, principale motivo della fretta per l’app, è stato oscurato dalla controversia, con vendite deludenti e critiche diffuse sui forum e sui social.
In ottobre, l’azienda ha cercato di arginare la crisi con un piano di ripresa, promettendo di migliorare lo sviluppo dei prodotti e aumentare la trasparenza. Ha anche assunto un’agenzia di gestione delle crisi per affrontare la situazione. Tuttavia, i progressi non sono stati sufficienti: il fiasco dell’app ha portato alle dimissioni di Spence. Per ora, nessun altro cambiamento è previsto, e Maxime Bouvat-Merlin, responsabile dei prodotti, manterrà il suo ruolo nonostante le critiche ricevute.

Sonos ha dichiarato che la nuova app non sarà abbandonata, poiché sono stati apportati numerosi miglioramenti, anche se alcuni problemi persistono. Spence, in azienda dal 2012, ha supervisionato il lancio di prodotti di successo, come soundbar, altoparlanti portatili e dispositivi audio innovativi. Tuttavia, il mancato intervento immediato dopo il lancio dell’app ha compromesso la sua reputazione.
Spence rimarrà come consulente strategico fino al 30 giugno, ricevendo uno stipendio mensile di 7.500 dollari e una liquidazione di 1,875 milioni di dollari. Tom Conrad, membro del consiglio dal 2017, guiderà l’azienda ad interim, lavorando per riconquistare la fiducia dei clienti e dei dipendenti.
Nonostante questa svolta, Sonos continua a lavorare su nuovi prodotti, tra cui un lettore video in streaming per competere con giganti come Apple, Amazon e Google.

