iPhone 15: il controller USB-C può essere hackerato

Un ricercatore di sicurezza ha scoperto come hackerare un controller USB-C proprietario utilizzato da Apple, un problema che potrebbe portare a nuovi jailbreak per iPhone e ad altre problematiche di sicurezza.
Durante il 38° Chaos Communication Congress a dicembre (reso pubblico solo a gennaio), il ricercatore Thomas Roth ha dimostrato un attacco al controller USB-C ACE3, componente chiave dell’iPhone 15. Questo controller gestisce la ricarica del dispositivo e i trasferimenti di dati tramite la porta USB-C. Roth è riuscito a ingegnerizzare a effettuare un reverse-engineer (ingegnerizzazione inversa) del controller, esponendo il firmware e i protocolli di comunicazione, e a riprogrammarlo per eseguire azioni come l’iniezione di codice dannoso e l’aggiramento dei controlli di sicurezza.
Portata limitata dell’attacco
Nonostante sembri un problema grave, il rischio è limitato per la maggior parte degli utenti. Per sfruttare questa vulnerabilità, Roth ha utilizzato cavi USB-C personalizzati e dispositivi specifici ed è necessario avere l’accesso fisico al telefono. Una volta compromesso, il controller potrebbe essere manipolato ulteriormente senza averne il possesso fisico, ma il requisito iniziale rende improbabile che questo attacco possa avere uan diffuzione su larga scala.
Questo tipo di exploit potrebbe però essere utilizzato per jailbreak persistenti, grazie alla natura hardware dell’attacco, che potrebbe eludere le contromisure software di Apple. Tuttavia, la necessità di hardware specializzato limita anche questa possibilità.
Apple non ha ancora commentato la dimostrazione né le sue implicazioni.

