Alexa con AI: lancio rimandato per “risposte errate”

I cinque differenti inviti spediti da Amazon per l’evento del 26 febbraio formano la parola Alexa.
Amazon non lancerà la nuova versione di Alexa “potenziata” con l’intelligenza artificiale generativa il 26 febbraio, giorno dell’annunciato evento speciale, a riferirlo è il prestigioso quoatidiano americano Washington Post. Il ritardo è dovuto almeno in parte a problemi legati all’accuratezza delle risposte fornite dall’assistente durante i test.
Un dipendente anonimo di Amazon ha riferito al giornale che l’aggiornamento non sarà disponibile “prima del 31 marzo o oltre” proprio a causa di queste difficoltà. Il nuovo Alexa potrebbe essere associato a un abbonamento e offrire funzionalità avanzate come la capacità di adottare una personalità, ricordare conversazioni, ordinare cibo da asporto o chiamare un taxi. Inizialmente, il colosso dell’e-commerce prevedeva di lanciare la nuova versione alla fine di febbraio come prova gratuita, ma i documenti e i messaggi interni analizzati dal Washington Post confermano lo slittamento.
Questa notizia arriva dopo mesi di voci su difficoltà interne ad Amazon nel portare avanti il progetto di potenziamento graduale dell’intelligenza artificiale generativa di Alexa, ma che finora non si è concretizzato. L’aggiornamento era già stato rimandato rispetto al lancio originariamente previsto per la fine del 2024, a causa dei feedback negativi dei beta tester, che segnalavano risposte lente, rigide e poco utili.
Anche Apple starebbe affrontando problemi simili con l’integrazione dell’intelligenza artificiale per Siri, atteso inizialmente in iOS 18.4, ma che potrebbe subire limitazioni o essere posticipato alla versione iOS 18.5, prevista per maggio, secondo quanto riportato da solito Mark Gurman. Nel frattempo, Google continua a mantenere un vantaggio significativo nella corsa all’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa negli assistenti digitali, grazie al suo avanzato sistema Gemini.

