Rari prototipi Apple e Apple-1 si possono acquistare all’asta

RR Auction, casa d’aste oramai specializzata nella vendita di cimeli Apple, ha messo in vendita al migliore offerente una nuova serie di rari prodotti di Cupertino, tra cui dispositivi vintage, prototipi e documenti firmati da Steve Jobs, che spesso raggiungono cifre impressionanti.
Uno degli oggetti più pregiati è un Apple-I funzionante, noto come “Bayville” e registrato al numero 91 dell’Apple-I Registry. Gli Apple-I non avevano un numero di serie normale, solo alcuni ne avavno uno per altro scritto a mano dallo stesso Steve Jobs. Il computer in questione reca sul retro un numero di serie e la grafia sembra quella di Jobs (le analisi del caso devono ancora effettuate) e sembra appartenere al primo lotto.
L’Apple-I è il primo computer venduto da Steve Jobs e Steve Wozniak, e potrebbe arrivare a un valore di 300.000 dollari. Si presenta in buone condizioni, con etichette leggibili e senza segni di usura sulla scheda. Inoltre, è accompagnato da un manuale originale con una nota scritta a mano da Daniel Kottke, uno dei primi dipendenti Apple.

Tra gli altri pezzi in vendita figurano due assegni firmati da Steve Jobs, che potrebbero superare i 25.000 dollari, e un raro Apple II con scheda logica Rev. 0 e case senza prese d’aria, il cui valore stimato si aggira intorno ai 30.000 dollari.
Sono disponibili anche prototipi EVT (Engineering Validation Test), tra cui un Macintosh Portable con un case trasparente. Questo modello, lanciato nel 1989, è stato il primo portatile Apple alimentato a batteria, ma a causa del peso superiore ai 16 chili e del costo elevato, non ebbe grande successo. La versione con il case trasparente è particolarmente rara e potrebbe raggiungere un prezzo superiore ai 50.000 dollari.
Infine, sono in vendita vari prototipi EVT o PVT di dispositivi iconici come l’iPod Classic, l’iMac G3, il Power Mac G4 Cube, il Power Macintosh e il Macintosh TV, tutti con un valore stimato di migliaia di dollari. Tutti questi rari pezzi Apple sono disponibili sul sito di RR Auction.



2 commenti
C’è una cosa che non capisco da perfetto ignorante. Due assegni firmati da Jobs per 25000 dollari, ma su eBay un biglietto da visita autografato con tanto di certificazione di autenticità a circa 1200 dollari.
Mi sfugge il fatto che bisognerebbe verificare l’autenticità anche di chi dovrebbe garantire?
Premesso che chi partecipa a queste aste sappia già cosa e come verificare, credo di si, va verificato tutto, anche chi ha rilasciato l’attestato di autenticità. Nei casi degli assegni e del biglietto da visita, credo si sia fatto ricorso a un tecnico esperto calligrafo e quindi vanno verificate le competenze, se è un tecnico chiamato dai Tribunali e cose del genere.