Mozilla dopo le critiche rivede i nuovi termini d’utilizzo di Firefox per chiarire come gestisce i dati degli utenti

Mozilla ha annunciato di voler rivedere i nuovi Termini di Utilizzo di Firefox, introdotti mercoledì scorso, dopo il coro di proteste e critische che si è sollevato per via di alcune “formulazioni” che sembravano concedere allo sviluppatore del browser maggiori libertà nella gestione dei dati degli utenti. Con questa modifica, Mozilla ha dichiarato in un post pubblicato venerdì che aggiornerà i Termini di Utilizzo di Firefox in modo da chiarire meglio l’ultilizzo “limitato” dei dati degli utenti.
La controversia è nata da una specifica formulazione nei termini d’utilizzo, che dichiarava che, caricando o inserendo informazioni tramite Firefox, l’utente concedeva a Mozilla una licenza non esclusiva, senza royalty e valida in tutto il mondo per utilizzare tali informazioni al fine di migliorare la navigazione e l’esperienza online. Dopo le critiche, Mozilla ha rimosso questa frase e l’ha sostituita con una che specifica che gli utenti concedono a Mozilla solo i diritti necessari per far funzionare Firefox. Questo include il trattamento dei dati come descritto nell’Informativa sulla Privacy di Firefox e una licenza non esclusiva e gratuita per gestire i contenuti inseriti dagli utenti secondo le loro richieste. La nuova formulazione chiarisce espressamente che Mozilla non acquisisce alcuna proprietà su tali contenuti.
Venerdì, Mozilla ha riconosciuto le preoccupazioni della comunità riguardo alle disposizioni sulla licenza, affermando che l’intento iniziale era quello di essere trasparenti sul funzionamento di Firefox, ma che il linguaggio utilizzato ha generato confusione e preoccupazione.
Un altro punto affrontato riguarda l’abbandono da parte di Mozilla dell’affermazione categorica secondo cui “non vendiamo mai i tuoi dati.” L’azienda ha spiegato che in alcuni luoghi la definizione legale di “vendita di dati” è ampia e in continua evoluzione, il che crea incertezza per molte aziende riguardo ai loro obblighi e alla possibilità di essere considerate coinvolte in una vendita di dati. Mozilla ha chiarito che raccoglie e condivide alcuni dati con i suoi partner per garantire la sostenibilità commerciale di Firefox, ma ha sottolineato che tali pratiche sono descritte nella sua informativa sulla privacy e che i dati vengono anonimizzati o condivisi in forma aggregata.


2 commenti
Ciao Stefano che ne pensi del post di Mozilla ? Ti ha convinto la loro giustificazione ? consigli di provare LibreWolf o Mullvard Browser o ci possiamo fidare e continuare ad usare Firefox o tornare a Safari che ahimè non ritengo il massimo dal punto di vista della privacy e sicurezza online ?
Grazie in anticipo per la risposta.
È una strana battuta d’arresto per Mozilla che aveva fatto della privacy il suo cavallo di battaglia, un po’ come Apple. Lo uso poco Firefox, quando Safari non riesce ad aprire qualche pagina.