iRobot lancia otto nuovi robot aspirapolvere e finalmente aggiunge la mappatura lidar

Dopo un 2024 turbolento, segnato dall’uscita del fondatore e CEO Colin Angle, dal ritiro di Amazon dal piano di acquisizione e da pesanti licenziamenti, iRobot rivoluziona la sua linea di robot aspirapolvere.
iRobot, che ha inventato l’aspirapolvere robot oltre 20 anni fa, ha annunciato otto nuovi modelli, completamente diversi dai Roomba a cui siamo abituati, sia per estetica, sia per funzionamento, grazie all’introduzione della navigazione e mappatura tramite tecnologia lidar.
La nuova gamma parte da 299 € e arriva fino a 999 €, c’è la serie base 105, con opzioni di aspirazione e lavaggio e possibilità di dock auto-svuotante, la serie 205, dotata di un innovativo compattatore di polvere, e i modelli di fascia alta 405 e 505, che per la prima volta integrano mop rotanti doppi. Tutti i nuovi modelli, disponibili nei colori nero e bianco, potranno essere preordinati dal 18 marzo sul sito di iRobot negli Stati Uniti e in alcuni mercati europei.

Roomba 505
Il Roomba 505 è il primo modello dell’azienda con tecnologia lidar e mop rotanti doppi. Secondo iRobot, si tratta del più grande lancio di robot nella sua storia, ma la vera novità è proprio l’adozione del lidar, una tecnologia che la concorrenza utilizza da tempo e che dovrebbe garantire una mappatura più veloce e funzionalità avanzate. Inoltre, iRobot ha sviluppato una nuova app che offre una visualizzazione in tempo reale della pulizia e ha iniziato a pubblicare le specifiche sulla potenza di aspirazione dei suoi robot, che ora raggiunge i 7.000 Pa con quattro livelli di aspirazione. Tuttavia, questo valore è inferiore rispetto a quello dei principali concorrenti, come il Roborock Saros 10, che arriva a 22.000 Pa, anche se costa 1.600 €.

Il design dei nuovi Roomba è stato completamente rivisitato, abbandonando la navigazione basata su telecamere vSLAM per passare al lidar. Warren Fernandez, responsabile della gestione dei prodotti di iRobot, ha dichiarato che l’azienda ha deciso di adottare questa tecnologia solo ora perché ritiene che sia finalmente matura e sufficientemente economica per rientrare nella loro strategia commerciale. Il vantaggio principale è una mappatura più precisa anche nei modelli più economici, cosa che permette la pulizia di stanze specifiche e la creazione di zone di esclusione e zone di pulizia mirata tramite l’app. Nei modelli di fascia alta, il lidar garantirà anche una navigazione più rapida ed efficiente.
Un’altra novità è il sensore a ultrasuoni per il rilevamento dei tappeti su tutti i nuovi Roomba, che consente di evitarli automaticamente durante il lavaggio. I modelli con mop ora offrono tre livelli di flusso d’acqua e l’opzione SmartScrub, precedentemente riservata ai modelli di fascia alta. Inoltre, la maggior parte dei nuovi Roomba è dotata di una torre lidar e i dock auto-svuotanti presentano un design rinnovato, rendendo i nuovi modelli molto simili a quelli di concorrenti come Roborock, Dreame ed Ecovacs.

Il Roomba 505 introduce anche una base multifunzionale che lava e asciuga i mop con aria calda, ha un serbatoio da tre litri per l’acqua pulita, un serbatoio da 2,3 litri per l’acqua sporca e un sacchetto per la polvere con una capacità di 75 giorni. Il modello più avanzato della nuova gamma è il Roomba Plus 505 Combo Robot Plus AutoWash Dock, venduto a 799 €. Questo è il primo Roomba con mop rotanti doppi per una pulizia più efficace dei pavimenti duri, con un mop estensibile per la pulizia dei bordi e la capacità di sollevarsi di 10 mm per evitare i tappeti a pelo corto, caratteristiche già presenti in alcuni prodotti di Roborock e Dreame.

Il Roomba Plus 405 Combo Robot Plus AutoWash Dock, a 699 €, offre le stesse funzionalità principali del 505, ma non ha il mop estensibile, la rilevazione ostacoli tramite AI (è privo di telecamera) e l’asciugatura con aria calda. Inoltre, utilizza la navigazione lidar ClearView standard anziché la versione Pro del 505, meno precisa nel riconoscere oggetti più piccoli.

La serie economica riceve un notevole aggiornamento con i nuovi Roomba 105 e 205, che includono la mappatura con lidar, una potenza di aspirazione di 7.000 Pa, zone di esclusione virtuali, rilevamento e evitamento automatico dei tappeti e riconoscimento degli oggetti, funzionalità assenti nei precedenti modelli di fascia bassa come il Roomba i5 e la linea Combo Essential. Entrambi i modelli sono disponibili nelle versioni solo aspirapolvere o con funzione combinata di aspirazione e lavaggio. Il 105 è compatibile con una base auto-svuotante, mentre il 205 introduce un compattatore di polvere, che riduce la necessità di svuotare il contenitore a circa una volta ogni due mesi, rispetto ai 75 giorni garantiti dal dock auto-svuotante. Questa soluzione consente di posizionare il robot sotto mobili bassi e di evitare il rumore tipico del processo di svuotamento automatico, eliminando anche la necessità di acquistare sacchetti.

I prezzi della serie base sono di 449 € per il Roomba 105 Vac Robot Plus AutoEmpty Dock, 549 € per il Roomba 105 Combo Robot Plus AutoEmpty Dock, 449 € per il Roomba 205 DustCompactor Vac Robot e 449 € per il Roomba 205 DustCompactor Combo Robot. Il modello più economico è il Roomba 105 Vac Robot a 299 €, mentre la versione Combo costa 319 €.
Nonostante alcune innovazioni, come il compattatore di polvere, l’intera linea sembra rappresentare una resa di iRobot di fronte alla concorrenza. Sotto la guida del nuovo CEO Gary Cohen, l’azienda sembra aver abbandonato l’approccio del fondatore Colin Angle, che puntava su robot più intelligenti e performanti, per adottare una strategia più vicina a quella dei concorrenti, basata su mop rotanti, torri lidar e specifiche di aspirazione dettagliate. Cohen ha dichiarato che i nuovi prodotti sono il risultato del rinnovamento dei laboratori di ricerca e sviluppo di iRobot e del talento dei suoi ingegneri.
Questa strategia potrebbe salvare un’azienda in difficoltà, grazie a prezzi competitivi e alla forza del marchio Roomba, ma resta da vedere se i nuovi prodotti saranno affidabili e all’altezza della tradizionale qualità di iRobot. Per ora, la sensazione è che decenni di innovazione e leadership dell’azienda siano stati sacrificati in una corsa verso la mediocrità.

