C’è del marcio in Cupertino, secondo John Gruber. Ma anche no, secondo Spider-Mac

John Gruber, noto esperto di Apple, ha espresso dure critiche nei confronti di Cupertino per il ritardo dello sviluppo delle funzionalità personalizzate di Siri. In un post intitolato “Something Is Rotten in the State of Cupertino” di chiara ispirazione shakespeariana, Gruber ha affermato che la credibilità di Apple è stata compromessa da questo rinvio. Apple è passata dall’essere un’azienda di cui si dubitava la sopravvivenza alla fine degli anni ’90 a diventare la più credibile nel settore tecnologico, ma ora quella credibilità è in pericolo, secondo Gruber. Pur rimanendo la società con il maggiore valore di mercato al mondo, Apple potrebbe non recuperare facilmente il livello di fiducia che aveva a giugno 2024.
Gruber ha ricordato che Apple ha già avuto ritardi e fallimenti in passato, come il progetto cancellato del tappetino di ricarica AirPower, ma ha sottolineato che il problema con l’intelligenza artificiale è più grave, perché rappresenta un settore cruciale per il futuro. Il vero “fiasco”, secondo lui, non è il semplice ritardo, né l’annuncio imbarazzante della scorsa settimana, bensì il fatto che Apple abbia raccontato una storia che non era vera. Apple, continua Gruber, ha presentato le funzionalità di Siri come qualcosa di concreto, quando in realtà si trattava solo di un concetto astratto, un’idea che alcuni all’interno dell’azienda sapevano non essere realizzabile nei tempi promessi.

Gruber ha criticato duramente il fatto che Apple abbia mostrato un semplice video concettuale alla WWDC senza una vera dimostrazione del prodotto, definendolo “bullshit”. Ha ribadito che si può distorcere leggermente la verità senza perdere credibilità, ma quando si supera un certo limite, la fiducia del pubblico viene irrimediabilmente compromessa. Il fatto che Apple non sia riuscita a dimostrare le capacità di Siri in nessun evento successivo avrebbe dovuto far scattare un allarme.
Infine, Gruber ha avvertito che la cultura dell’eccellenza di Apple potrebbe essere a rischio se la situazione non viene affrontata con decisione. Ha suggerito che Tim Cook avrebbe già dovuto intervenire con un incontro per correggere il problema. Se questo non è ancora avvenuto, o non avverrà presto, secondo Gruber il declino di Apple potrebbe essere inevitabile. Ha concluso affermando che mediocrità, scuse e inganni, una volta radicati, possono distruggere rapidamente un’azienda basata su eccellenza, responsabilità e integrità.

Ma anche no
Per quanto io stimi Gruber, questa volta non sono affatto d’accordo con lui. Infatti, a quanto pare il rinvio a data da destinarsi delle funzionalità personalizzate di Siri non è dovuto allo sviluppo in se di queste funzionalità, ma a un problema di sicurezza che affligge l’intelligenza artificiale che neppure OpenAI e Google sono riusciti ancora a risolvere.
Molto probabilmente le funzionalità personalizzate di Siri erano pronte per essere rilasciate insieme a iOS 18.4 atteso all’inizio di aprile, ma il rischio di compromettere la sicurezza dei dati degli utenti ha costretto Apple a fare un passo indietro.
Si parla molto del ritardo di Cupertino nell’intelligenza artificiale, ma in realtà nessun concorrente al momento ne offre una migliore rispetto ad Apple Intelligence se non altro perchè l’AI viene fornita da solo due aziende, OpenAi con ChatGPT (integrata in iOS e macOS) e Gemini di Google (integrata in Siri).
Copilot di Microsoft non è altro che la versione più avanzata di ChatGTP e offre particamente le stesse funzioni di Apple Intelligence, e tutti gli altri fino ad ora hanno rimediato “figuracce” annunciando funzionalità che poi sono stati costretti a ritirare per vari motivi.
La verità è che l’intelligenza artificiale generativa è una tecnologia ancora troppo giovane e quello in cui è incorso Apple è solo un incidente di percorso che non scalfisce la sua reputazione, anzi, la consolida.
A quelli che direbbero che con Steve Jobs non sarebbe successo vorrei ricordare il disastro MobileMe e l’antennagate dell’iPhone 4.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


45 commenti
Sono perfettamente d’accordo con te! Ho fiducia in Apple!
Mi dispiace, ma questa volta non sono d’accordo. Premetto che non ho mai utilizzato Windows, Android ecc. e che continuerò ad essere sempre fedele ad Apple, ma negli ultimi tempi l’azienda ha perso smalto. Mi riferisco al fallimento del progetto Apple Car, all’Apple Vision Pro, alle impercettibili innovazioni apportate annualmente ai prodotti e, soprattutto, al ritardo con cui ha compreso l’importanza dell’AI. Apple, innanzitutto, non avrebbe dovuto annunciare funzionalità non ancora sviluppate ed inoltre, il ritardo di cui si vocifera (addirittura fino al 2027) potrebbe rivelarsi incolmabile. Che piaccia o meno, l’intelligenza artificiale è la prossima “big thing” e chi non sarà in grado di cavalcare questa rivoluzione rischia di restare fuori dai giochi. Proprio come accadde a Nokia nel 2007.
Scusa, ma hai letto solo il titolo?
A questa tua affermazione “al ritardo con cui ha compreso l’importanza dell’AI”, il ns uomo ragno ha spiegato:
“Si parla molto del ritardo di Cupertino nell’intelligenza artificiale, ma in realtà nessun concorrente al momento ne offre una migliore rispetto ad Apple Intelligence”
Secondo te le AI di altri sono migliori, bene, quali sono è perchè?
Sarà pure come dici tu, ma la verità è abbastanza lampante e sotto gli occhi di tutti ed è fatta di tempi che via, via si fanno sempre più dilatati. Ad ogni lancio, parlo di iPhone, si annunciano funzioni che arriveranno dopo. Prima dopo un mese, poi dopo due mesi, poi dopo 6 mesi ed ora siamo arrivati ai servizi e funzioni che devono arrivare dopo 6 mesi e che invece vengono annullati per essere annunciati a data da destinarsi. La sicurezza e la privacy degli utenti diventa l’ombrello, o meglio la coperta di Linus. E non si tratta di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. I competitor implementano funzioni che iPhone si sogna col cannocchiale, il lavoro che fa l’intelligenza artificiale sulle foto di un S25 è fantascientico per un iPhone. Mi chiedo se a Cupertino si coprono occhi e orecchie, la sensazione netta è che vivono fuori dal mondo, con un atteggiamento pachidermico per la lentezza dei miglioramenti che a mio parere è inacettabile, sta già producendo danni. Di questo passo arriverà presto il boia dei mercati finanziari, se ne accorgeranno sulle quotazioni di borsa che già anticipano qualche problemino.
Il nuovo processore ultrapotentissimo non serve più a molto.
Capitolo intelligenza artificiale, tutto è iniziato per il grande pubblico a febbraio 2023. DUE ANNI DOPO non c’è niente di niente, mentre gli altri hanno implementato, tra un milione di difficoltà, fin dal primo momento, gli altri erano dentro un prodotto immaturo ma con due piedi. Apple invece a settembre 2024 (un anno e mezzo dopo il lancio di Open AI), con la sua lentezza giunta a livelli a mio parere improponibili, annuncia funzioni da attivare più avanti, poi il nulla o poco più. Apple dispone di risorse economiche smisurate ma la sensazione NETTA è che il prodotto sullo scaffale sia terribilmente indietro e le risorse siano impiegate molto male in questa azienda che ogni volta fa solo piccoli passi, che non stupisce più nessuno, mentre gli altri corrono come forsennati. Parliamo di ricarica a 90w o wireless a 80w degli altri? Parliamo di zoom 100x o 200x degli altri?? Parliamo di cam frontale iPhone che fa letteralmente pena?? Parliamo dei 3200 nits di uno Xiami? Non parliamo invece della AI di un S25, non facciamolo perchè è meglio non tirare fuori l’argomento . Sarebbe più utile dare ai clienti un messaggio di questo tipo: mi raccomando che non vi venga in mente di modificare le vostre foto, dovete imparare a fotografare , non a ritoccare. Metterebbe meno in ridicolo un messaggio simile che l’attuale gap.
Alberto l’unica cosa che fa l’AI di Samsung è rimuovere oggetti e persone dalle foto che è poi la stessa-identica-funzionalità di “ripulisci” di Apple Intelligence, e lo sai perchè? Perchè entrambe usano l’Ai di OpenAI.
La funzione di Copilot di Microsoft per Outlook che raggruppa le email a seconda degli argomenti è la stessa identica di Mail di iOS e macOS.
Perchè? La risposta è sempre la stessa: perchè tutto si basa sull’AI di OpenAI.
Concordo su tutto il tuo discorso anche se un po’ duro. Riguardo ai competitor, non mi piace l’uso che viene fatto per l’AI sulle immagini ma va a gusti e si puo sempre disabilitare.
L’inerzia Apple è innegabile e quello che scrivi sulla scusa della privacy è giustissimo.
“L’inerzia di Apple è innegabile” ma nessuno spiega in cosa consiste.
Qual è la funzione di Copilot, Gemini o AI meta che Apple Intelligence non offre?
Mi chiedo se leggete solo blog mondo Apple o se invece vi piace e vi appassiona la tecnologia in generale. Tutti i social sono pieni di contenuti che mostrano le ENORMI differenze AI tra un 16 Pro Max ed un S25. La modifica delle immagini fatta con iPhone è il risultato di un bambino appena pratico di aggeggi tecnologici, il risultato di un Samsung è un lavoro di un professionista con anni di esperienza in photoshop. La capacità di comprendere i confini della modifica già nella fase di selezione (ultramegapreciso il Samsung, a tratti avvilente iPhone) e poi la capacità di generare porzioni di foto anche piuttosto importanti perfettamente coerenti col Samsung, decisamente penose e letteralmente IMPRESENTABILI con iPhone. rappresentano un piano di confronto tra le due AI non scivoloso ma caduta nel burrone per Apple. Poi se volete fare finta di non vedere, contenti voi. Per capirci provo a proporre un link, ne propongo uno preso al volo, ce ne sono un’infinità decisamente migliori: https://youtube.com/shorts/TTzye2Q6RSU?si=tFDZyco7kzjKzq2_
A me il ritardo riguardo l’AI fa piacere… Il mio iPhone 14 Pro che stava diventando prematuramente obsoleto (non potendo usufruire di queste nuove funzionalità) resterà competitivo per un altro po’ ancora. Personalmente finché non c’è ancora la AI completa in iOS, iPhone 15Pro e 16Pro non li vedo qusto grosso update da spingermi all’acquisto. 🙂 Un bel risparmio, per me. ^_^
vabbè dipende da cosa fai con un iphone pro, io ad esempio che lo uso per video professionali, con il 16 pro fai cose che non puoi fare con il 14 pro. Per il resto il tuo discorso ha senso.
Anche a me ha deluso molto la gestione della faccenda. Non si doveva sbandierare la funzionalità come è stato fatto. Sono d’accordo che nessun concorrente al momento offre una migliore rispetto ad Apple Intelligence, ma di Apple intelligence adesso non c’è traccia e non vale come scusa per quanto pubblicizzato, neanche il tema della sicurezza (vallo a spiegare a chi si è visto tutte le pubblicità con funzionalità mirabolanti del WWDC). E poi dire “ma anche gli altri sono indietro” non è proprio il massimo per un’azienda che dovrebbe essere il faro dell’innovazione.
In più la AI doveva essere la grossa funzionalità di iPhone 16, quello che attualmente viene venduto che di fatto non cambia granché dal 15.
Sto utilizzando la beta di iOS 18.4 che include Apple Intelligence in italiano e ti assicuro che l’AI fa una enorme differenza soprattutto per chi usa il telefono come un computer.
certo Stefano, ma è un discorso che puoi fare a me che anche io ho un account sviluppatore o ad un power user. Ma ad un utente che volesse usare iPhone 16 out of the box, non ha le funzionalità tanto pubblicizzate. Poi dai, si fanno grandi proclami per le novità “futuribili” e poi quando si fanno i passi indietro li si fanno alla chetichella, questo è stato poco bello, bisogna ammetterlo. Lo dico soprattutto per la grande ammirazione e fedeltà che ho per il brand Apple.
Non ti seguo ennegei, iOS 18.4 con Apple Intelligence in italiano sarà disponibile all’inizio di aprile e Apple ha diramato un comunicato ufficiale per annunciare il ritardo delle funzioni Ai di Siri, che doveva fare uno Special Event?
Parole al vento e ancora non hai spiegato quali AI e perchè sono superiori a Apple Inetlligence.
Joker fai confusione, non ho tirato in ballo il discorso di AI superiori anzi ho scritto: nessun concorrente al momento offre una migliore rispetto ad Apple Intelligence. Però è un discorso che non regge per giustificare un ritardo, qui si parla di essere innovativi, pioneristici.
Mi viene in mente il Face ID, è stato un esempio di come Apple offrisse prima e meglio una funzionalità rispetto ad altri.
Per il discorso comunicazione, butti fuori delle pubblicità (quindi fatte per vendere) e poi le annulli. Rileggiti questo articolo e poi fammi sapere…
https://spider-mac.com/2025/03/12/apple-avviso-ritardo-funzionalita-ai-siri/
Veramente, Apple è famosa per prendere una tecnologia già esistente ma con dei difetti e poco diffusa e proporla migliorata al punto che diventa di massa. Forse solo l’iPhone fa eccezione.
Anche a me ha deluso molto la gestione della faccenda. Non si doveva sbandierare la funzionalità come è stato fatto. Sono d’accordo che nessun concorrente al momento offre una migliore rispetto ad Apple Intelligence, ma di Apple intelligence adesso non c’è traccia e non vale come scusa per quanto pubblicizzato, neanche il tema della sicurezza (vallo a spiegare a chi si è visto tutte le pubblicità con funzionalità mirabolanti del WWDC). E poi dire “ma anche gli altri sono indietro” non è proprio il massimo per un’azienda che dovrebbe essere il faro dell’innovazione.
In più la AI doveva essere la grossa funzionalità di iPhone 16, quello che attualmente viene venduto che di fatto non cambia granché dal 15.
Una conferma che il concetto che andare contro Apple è moda e genera click, e non c’è bisogno di approfondire tanto la maggior parte della gente legge solo il titolo degli articoli e alza le bandiere. Fortunatamente che abbiamo Stefano che ci aiuta a far luce nel marasma dell’informazione legata alla tecnologia.
Con un ritmo frenetico del mercato anche Apple, che è fatta da persone, può incontrare difficoltà e non ha problemi ad ammetterlo e a prendere decisioni, che possono piacere o no, per risolvere il problema. Sono fedele ad Apple dal 2003 e mi sento tranquillo e sicuro cosa che con il lato oscuro non era mai avvenuto.
Guarda, in questo modo hai alzato bandiera anche tu invece bisogna avere un po’ di onestà intellettuale. La mossa non è stata felice nella gestione, come non fu felice l’antennagate per altri aspetti. Chiaro che si possono fare dei passi falsi, ma non parlarne solo perché si pensa sia un acchiappaclick mi sembra un pensiero un po’ miope. E comunque John Gruber non è proprio il signor nessuno che ha bisogno di esprimere opinioni per “moda”… sicuramente ne sa più di tutti noi messi insieme.
Perdonami ma credo tu non abbia letto bene il mio post. Non ho alzato nessuna bandiera, ho letto bene l’articolo e ho valutato l’esposizione di Stefano. Ovunque si leggono opinioni contro Apple e innumerevoli sono le azioni per spillarne i soldi, credo che sia legittimo esserne risentiti quando, oramai da più di due decenni, sono sempre stato soddisfatto dai prodotti Apple che ho usato anche in ambito professionale fin da subito, si leggono critiche che potevano essere risparmiate come in questo caso della AI dove il classico “mal comune…” ci sta perfettamente.
Regalo il mio iPhone 16 Pro al primo che mi farà un esempio di una funzionalità che manca ad Apple Intelligence rispetto alle altre AI concorrenti!
https://youtube.com/shorts/TTzye2Q6RSU?si=tFDZyco7kzjKzq2_
Come ci mettiamo d’accordo per il regalo promesso?
Alberto è la stessa identica funzione “powered by OpenAI”, ma in quelle foto funziona meglio sul Samsung. Su YouTube trovi altri confronti dove vince l’iPhone 👋🏻
Infinite Loop, purtroppo non è vero quello che dici. Purtroppo la funzione che pure Apple offre è un’esperienza utente di qualità DRAMMATICAMENTE INFERIORE. E’ frustrante , è avvilente, non credo ci siano parole migliori, per un utente iPhone vedere quanto stupida sia l’intelligenza artificiale ancora in beta di un iPhone, e quanto sia di livello PRO quella di un S25. Apple dovrebbe vergognarsi di mostrare una simile differenza. Non esiste alcuna possibilità di confronto, in questo momento. E non voglio aprire il gigantesco capitolo di quello che capisce Siri quando gli facciamo una richiesta e quanto invece siano mostruosamente avanti in Google con android. Sto parlando non solo di capacità di comprendere richieste articolate, ma anche solo del semplice dettato. Infinite Loop, dimmi la verità, sei un bot?
Quella funzionalità presente sul samsung per me non ha alcun senso. Però sull’ottusità di Siri hai perfettamente ragione, è proprio come dici: indifendibile. Comunque calmiamoci un po’ eh…😅
Non so a quando risale il video, ma la funzione “Ripulisci” di Apple applica un filtro di protezione quando si tenta di usarlo con foto dove c’è un volto. Ho usato la stessa foto dell’esempio e questo è il risultato.
Alberto hai letto il commento dell’uomoragno che ha utilizzato la stessa foto del video di YouTube? Parli a vanvera…
Ecco, per l’appunto, l’ombrellone della sicurezza e della privacy.
Io sono un fan della qualità e in quanto tale utente Apple da sempre, le differenze si fanno grandi lato software e hardware.
Qui invece, vedete sempre tutto uguale?? https://www.tiktok.com/@customadventurist/video/7472520314052840750
O facciamo che quando siamo indietro la qualità diventa “beh, dai, siamo lì, più o meno”???
Qui il confronto è impietoso.
Ma dai… e comunque non hai ancora spiegato in cosa Apple Intellignce è in ritardo.
@ Alberto, continui a fare il troll con account diversi, è arrivato il momento di occupare meglio il tuo tempo libero.
Scusate la ignoranza: ma come farebbe S25 a ricostruire un volto (soprattutto la zona occhi) coperto? È un indovino o mi sono perso io la spiegazione? Grazie
In sintesi, per alcuni Apple è in ritardo e farà la fine di Nokia perchè la funzione che rimuove gli oggetti in alcune foto è inferiore a quella di Samsung. Meno male, stavo per preoccuparmi e per fortuna ci sono articoli come questo che dicono esattamente come stanno le cose.
Ma scusate, si parla di rimozione con IA come se fosse una novità? Lightroom di Adobe lo fa da mesi, e la versione per iOS funziona molto bene – la uso spesso. Il punto è un altro: si può essere d’accordo con la politica di Apple sulla privacy, credere nell’ecosistema e persino avere Steve Jobs come santino in auto, ma ignorare le numerose battute d’arresto di Apple negli ultimi anni significa diventare fanboy e perdere oggettività. E ve lo dice uno che ha iniziato con un eMac.
Quali sarebbero “le numerose battute d’arresto di Apple negli ultimi anni”? Te lo chiede uno che ha iniziato con l’Apple II Plus 😁
Ovviamente ogni tono catastrofista può al massimo essere una provocazione, ma un fondo di verità c’è.
Apple la trovo ferma dal 2020.
Ha lanciato quella roba straordinaria che sono gli M1, poi qualche aggiustatina qua e là al design, qualche upgrade tecnico (sfido un utente medio a trovare differenze di utilizzo dall’Air M4 al M1 che non sia una leggera maggiore velocità), ma fino a qualche mese fa vendeva Mac a oltre 1000 € con appena 8gb di ram (che vanno benissimo per un uso basilare), e anche ora vende iPhone a 128 gb e MacBook a 256 gb di storage.
L’ultima svolta davvero importante per gli iPhone è stato lo sblocco facciale.
Capisco anche che è difficile integrare rivoluzioni hardware o software a un sistema che funziona benissimo, ma l’IA era l’occasione per introdurre novità, soprattutto su MacOS e iPad, e Apple è clamorosamente indietro, offrendo però prezzi solo in aumento.
Negli anni 90 c’è stata la grande crisi dei computer, perché ogni sei mesi usciva un modello con un processore che era il doppio più veloce del precedente, e nessuno comprava più i computer aspettando il prossimo che sarebbe stato sicuramente nettamente più veloce. Da allora i progressi dei processori da una generazione all’altra sono solo incrementali, anche perché nessuno cambia il computer che ha comprato l’anno scorso per quello che è uscito l’anno dopo. Per quanto riguarda i processori M di Apple, la prima serie ha surclassato quelli Intel e poi, com’era normale che fosse, i successivi hanno un incremento di prestazioni tra il 15-30%.
È stato utile questo articolo e la discussione animata che ne è scaturita. Un dato è certo: chi sostiene che Apple è indietro con l’AI non sa spiegare in cosa consiste questo ritardo, a parte un paio di foto per l’eliminazione degli oggetti come se l’AI fosse tutta qui.
Ma infatti, non capisco, non c’è un elenco delle funzioni delle varie AI – Apple Intelligence, CoPilot, Galaxy AI ecc. – per fare un confronto?
Io uso spesso l’AI di chat GPT, tempo fa l’ho usata per recuperare da un QNAP il contenuto di un raid che si era perso la parte desktop e tramite ssh (e che é?) da terminale mi diceva cosa fare dandomi comandi da digitare e poi riportavo a lui le risposte per fargli capire (a lui perché per me è arabo) quale era la mossa successiva. Risultato finale: recupero completato dopo più di una settimana di tentativi. Mi diletto in filemaker (grazie Apple) e quando serve mi aiuta in formule che magari non conosco o non ricordo (e qui spesso sbaglia). Ora sto litigando con davinci resolve (ci sono centinaia di video che ne parlano) ma lui mi ha dato una dritta per un plugin che toglie i puntini neri e la nebbiolina dopo aver acquisito in digitale le vecchie pellicole 8mm. Mi ha scritto una lettera (dopo avergli spiegato che cosa dovevo fare) alla corte dei conti per un ricorso. Si sopravvive senza? Assolutamente sì però quando e se sarà integrato nel mac e non dovrò rivolgermi a un programma esterno da MacOS sarà moooolto meglio. Dita incrociate PS Una cosa che non capisco: ma perché Apple non compra chatGPT e lo integra nel suo OS?
Per l’acquisto è in coda.. prima c’è Musk 🙂 (sono semi-ironico e spero che continuino a rifiutare offerte da lui)
quoto pienamente, puoi essere tossico, manager va bene ma un manager-tossico che vuole cambiare le sorti del mondo perché così gli dice la testa proprio no!
Il patto è: i miei prodotti costano molto, ma offrono il meglio dello stato dell’arte. Sotto ogni punto di vista. Punto.
Un nuovo iPhone con una fotocamera soltanto discreta sarebbe impensabile.
Apple non può permettersi battute d’arresto, passi falsi, promesse non mantenute.
Gli incidenti di percorso accadono, ma ogni volta lasciano una scia di sangue.
Il tema dell’AI è troppo grande per ammettere distrazioni.
Apple si deve differenziare e deve proporre un’applicazione dell’AI utile, personale, originale, creativa e – assolutamente – basata sul proprio hardware.
La preview fatta tra WWDC e il lancio di iPhone 16 aveva convinto. Non del tutto, ma abbastanza: una AI plausibile, amichevole, utile, ma che – ovviamente – ha bisogno di tanta potenza di calcolo.
Potenzialmente, un fenomenale volano per un ciclo di aggiornamento hardware.
Solo che poi poco o nulla di tutto questo è stato consegnato.
E per di più in ritardo.
Promettere qualcosa per spingere le vendite senza poi consegnarlo non solo è una malpractice al limite della frode in commercio (infatti, hanno ritirato gli spot), ma è qualcosa che rischia di incrinare il rapporto di fiducia col cliente.
“Fake it until you make it” non va più bene nemmeno per le start up, figuriamoci per Apple che per storia, dimensioni, attenzioni ha il dovere di essere un passo davanti a tutti. O quantomeno, di non essere un passo indietro rispetto a chicchessia.
La prossima WWDC sarà fondamentale per capire come Apple si ripropone di ricucire questo strappo.
Siri è semplicemente imbarazzante. Non lo si può negare.
Esempio: tra i contatti individuo quello di mia figlia come “figlia”, cosicché quando chiedo a Siri “chiama mia figlia”, compone il numero giusto.
Ad un verto punto devo memorizzar eil contatto il contatto della figlia di un’infermiera che seguiva mio padre, ma non ne conosco il nome. Allora la memorizzo come “figlia dell’infermiera”.
Non c’è più stato verso di chiamare MIA figlia con Siri. Ogni volta che dicevo di chiamare “MIA figlia”, chiamava l’altro contatto (Alla fin fine ho dovuto modificarlo in … infermiera più giovane”).
Piccolo esempio.
Ma spesso non capisce i cognomi.
Tutto questo solo per fare delle telefonate e null’altro.
È chiaro che in questo momento epocale manca un uomo con una lucidità estrema. Steve Jobs era questo quando tutti spendevano soldi a vuoto per prodotti e idee fallimentari Steve tirava fuori dal cilindro magico la sua visione che tutti poi copiavano. Ecco oggi manca questo spero che il Ceo Tim riesca in questo. Comunque IPhone tutta la vita