Come il mondo sconvolgente della serie TV Scissione prende vita su Mac

Geoffrey Richman, editor supervisore della serie TV di Apple di grande successo Scissione (Severance), racconta il lavoro dietro le quinte e l’importanza del Mac nel montaggio. Mentre nella finzione di Lumon Industries i video interni sembrano rudimentali, Richman utilizza un ecosistema di dispositivi Apple – iMac, Mac mini e MacBook Pro – per creare un’esperienza visiva sofisticata, collaborando a distanza con il regista Ben Stiller.

Il finale della seconda stagione, Cold Harbor, è stato particolarmente complesso, con scene come la banda musicale che hanno richiesto la sincronizzazione di 70 angolazioni diverse in un sistema multicamera con clip in griglie 3×3. Grazie alla potenza del Mac, ha potuto testare diverse versioni della struttura narrativa fino a trovare il ritmo perfetto.

Lavorando sia da casa, nel suo studio a Brooklyn, sia sul set, Richman sfrutta la sincronizzazione tra dispositivi Apple per accedere ovunque ai suoi progetti. Durante le riprese di Woe’s Hollow, ha persino portato il MacBook Pro nella residenza di Stiller vicino a Minnewaska State Park, collegandolo a un televisore per rivedere e modificare le scene in tempo reale.

Collabora inoltre con il compositore Theodore Shapiro, che gli invia le tracce musicali durante il processo di montaggio. Spesso ascolta subito le nuove musiche con gli AirPods Pro 2, sapendo quanto la colonna sonora possa trasformare il tono di una scena.
Per il pubblico, il finale ha svelato nuovi misteri e aumentato la tensione; per Richman, è stata una sfida impegnativa ma estremamente gratificante. La seconda stagione di Severance è ora disponibile su Apple TV+, con un approfondimento sul montaggio nel video Behind the Mac su YouTube.

