La Ferrari potrebbe riportare il cambio manuale con griglia

Negli ultimi anni, Ferrari ha dimostrato di non essere contraria a riprendere elementi classici del design automobilistico per rendere ancora più affascinanti i suoi nuovi modelli. Lo ha fatto chiaramente con la nuova 12Cilindri e con le vetture della serie Icona, come la SP3 Daytona (foto in alto). Tuttavia, ora potrebbe essere pronta a riportare in vita qualcosa di ancora più iconico e nostalgico per gli appassionati: il cambio manuale con griglia.
Sono ormai passati tredici anni da quando Ferrari ha offerto per l’ultima volta una vettura nuova dotata di cambio manuale. La scelta di abbandonare questa opzione è stata dettata in parte da considerazioni legate alla performance, dato che i cambi a palette erano più rapidi ed efficienti e meglio si integravano con l’immagine futuristica del programma F1 del Cavallino Rampante. Ma c’è anche da dire che la maggior parte dei clienti non era più interessata a gestire manualmente i rapporti: preferiva lasciar fare tutto all’elettronica.

Le cose, però, potrebbero cambiare. Gianmaria Fulgenzi, responsabile dello sviluppo prodotto di Ferrari, ha recentemente ammesso in un’intervista al sito australiano Car Sales che un numero crescente di clienti sta chiedendo con insistenza il ritorno di una versione manuale, e, sorprendentemente, Ferrari li sta ascoltando. Fulgenzi ha spiegato che un ritorno del cambio meccanico potrebbe essere possibile, ma dipenderebbe dal tipo di modello. Purtroppo, non si tratterebbe di una delle vetture di produzione regolare come la 12Cilindri o la 296 GTB. Se mai il manuale dovesse rivedere la luce, sarebbe molto probabilmente su una vettura della serie Icona, una linea speciale che celebra il patrimonio storico del marchio e che viene concepita per essere ammirata e guidata in un certo modo, lontano dalle esigenze della pura prestazione.
È interessante notare che anche Lewis Hamilton si è detto entusiasta dell’idea di una Ferrari manuale. Hamilton ha perfino proposto un modello ispirato alla leggendaria F40, chiamato ipoteticamente F44, un richiamo al suo numero di gara. Va ricordato che l’ultima Ferrari speciale ad essere dotata di cambio manuale fu la F50, mentre l’ultima in assoluto è stata la California nel 2012.

Tuttavia, Fulgenzi ha messo in guardia coloro che sognano di acquistare una Ferrari manuale: dovranno accettare compromessi, sia in termini di prestazioni che di costi. Per esempio, per rendere il pedale della frizione gestibile, si dovrebbe limitare la coppia del motore rispetto a quella disponibile con un cambio a doppia frizione. Fulgenzi ha ironizzato dicendo che, in caso contrario, servirebbe “una gamba enorme” per azionare la frizione.
Per comprendere il problema, basti pensare che il V12 da 6,5 litri della 12Cilindri eroga circa 678 Nm di coppia, un valore già elevato. Tuttavia, ci sono esempi come la Cadillac CTS-V con il suo V8 sovralimentato da 6,2 litri e 894 Nm, che riesce comunque a offrire un cambio manuale senza costringere il guidatore a passare mesi in palestra prima di poterlo usare.
Se Ferrari dovesse davvero riportare il cambio manuale, lo farebbe in un contesto molto esclusivo, seguendo una tendenza già vista con altre case automobilistiche. Un esempio è BMW, che nel 2023 ha proposto la 3.0 CSL da 750.000 euro con cambio manuale, un lusso che nemmeno la più potente M4 Competition offre. Paradossalmente, dopo anni in cui le case automobilistiche hanno chiesto ai clienti di pagare di più per avere il cambio automatico, oggi chiedono di pagare ancora di più per tornare al manuale.


1 commenti
Ho un amico che a suo tempo ordinò la Ferrari California con il cambio manuale, l’ha rivenduta da poco ad un prezzo esorbitante proprio per questo “particolare”.