L’apocalisse dei dazi non è terminata, il titolo Apple di nuovo in forte flessione

La scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha annunciato una serie di dazi doganali che hanno messo gli Stati Uniti in contrasto con gran parte del resto del mondo. Le grandi aziende hanno reagito con un silenzio carico di tensione, mentre quelle più piccole sono entrate nel panico. La borsa ha subito un forte calo e, come se non bastasse, anche i preordini della console Switch 2 sono stati ritardati, mentre Apple ha organizzato una spedizione verso gli Stati Uniti riempiendo cinque aerei di dispositivi prodotti in Cina e India il giorno prima dell’entrata in vigore dei dazi per poter mantenere inalterati i prezzi. Tuttavia, proprio nel giorno in cui i dazi più alti sono entrati ufficialmente in vigore, Trump ha deciso di fare marcia indietro, almeno parzialmente, annunciando una “pausa di 90 giorni”. Ma questa pausa non è totale e non riguarda tutte le misure: le tasse sulle merci provenienti dall’estero restano comunque più alte rispetto alla settimana precedente e la guerra commerciale con la Cina sembra ancora ben lontana dalla fine.
Nel dettaglio, ciò che è accaduto è che Trump ha introdotto una tassa base del 10% sui beni importati da quasi tutti i Paesi del mondo, accompagnata da dazi ancora più alti — in certi casi fino al 50% — destinati ai principali partner commerciali degli Stati Uniti. Questi nuovi dazi si sono sommati a quelli già esistenti su merci provenienti da Canada e Messico, tra gli altri. La tassa base è entrata in vigore nel fine settimana, mentre Trump ribadiva la sua determinazione ad andare avanti, nonostante i tentativi di mediazione da parte di altri Paesi. La Cina ha risposto imponendo a sua volta dei dazi sulle merci statunitensi, il che ha spinto Trump a promettere un ulteriore aumento del 50% sulle tasse applicate ai beni cinesi, portando il totale a un incredibile 104%. Come previsto, questi dazi maggiorati sono entrati in vigore nella mattinata di mercoledì.
Poi, in un improvviso cambio di rotta, Trump ha annunciato di aver autorizzato una pausa di 90 giorni e una significativa riduzione dei dazi reciproci durante questo periodo, spiegando la decisione con il fatto che oltre 75 Paesi avevano contattato i rappresentanti degli Stati Uniti per cercare un dialogo. Molte persone hanno accolto questa notizia con un certo sollievo, considerandola comunque una novità positiva, seppur non risolutiva.
Al momento tutti gli indici di Wall Street sono in rosso e il titolo APPL per il 5,78%.

