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Moof! L’evoluzione della memoria Flash

di Stefano Donadio | 27 Aprile 2025
Argomenti
  • Moof!
Tags
  • Newton

Newton Flashcard.

 

A sinistra si vede una scheda di memoria del Newton MessagePad, dispositivo Apple degli anni ’90, con una capacità di soli due MB. A destra compare una moderna scheda SD, come quelle oggi comunemente utilizzate nelle macchine fotografiche digitali, capace di contenere trentaduemila volte più dati rispetto alla memoria del Newton.

Il Newton e i suoi successori, fino al modello eMate 300, utilizzavano schede di memoria PCMCIA, ma in un formato incompatibile sia con altri dispositivi sia con i PowerBook dell’epoca, riducendone la versatilità.

Il confronto avrebbe potuto risultare ancora più impressionante scegliendo una scheda SD da 512 GB o una micro-SD da 400 GB, ma anche così è evidente la straordinaria evoluzione tecnologica che ha permesso di aumentare enormemente la capacità di memoria riducendo al tempo stesso le dimensioni dei supporti.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione. 

3 commenti

  1. Pippo ha detto:
    27 Aprile 2025 alle 12:54

    Ricordo che il computer Amiga 1200 della Commodore aveva sul lato sinistro una porta PCMCIA. Di base era utilizzabile per inserire una scheda di memoria che aumentava la RAM dell’Amiga (seppur con la differenza tipicamente Amiga fra Fast Ram e Chip Ram). Inoltre l’interfaccia PCMCIA pure se nata come standard per schede di memoria, venne successivamente utilizzata anche per dispositivi di altro tipo come schede di rete , modem e dischi rigidi. Lo standard di interfaccia conosciuto come PC Card è di fatto una sorta di ulteriore sviluppo del PCMCIA. https://en.wikipedia.org/wiki/PC_Card

    Rispondi
  2. Pippo ha detto:
    27 Aprile 2025 alle 13:14

    Che poi, tornando all’articolo Moof lo stesso tipo di evoluzione c’è stato per i dispositivi di memoria in generale, non solo per quelli di tipo Flash. Anzi, direi anche in maniera più eclatante… basti pensare al primo disco rigido della storia prodotto da IBM che, cito wikipedia, era costituito da 50 dischi del diametro di 24 pollici (circa 60 cm) e poteva immagazzinare circa 5 megabyte di dati. Era alto circa 1,72 m e largo 1,52 m con un peso di oltre una tonnellata. Qui un paio di foto: https://blog.adafruit.com/2010/06/27/ibm-archives-ibm-350-disk-storage-unit/

    Rispondi
  3. Fabio ha detto:
    27 Aprile 2025 alle 14:59

    Quando si parla di capienza dei vari dischi mi piace sempre ricordare che il mio primo Mac nel 1992 (Mac IIVX) aveva l’hard disk di 230MB!! Mi fa sempre impressione pensarci!

    Rispondi

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