Moof! Il sesto senso di Apple Polonia

Apple ha da sempre puntato, nelle sue strategie pubblicitarie, sull’idea che i suoi prodotti possano stimolare l’ispirazione, la creatività e persino le percezioni extra-sensoriali. Questo approccio è ben evidente in una particolare campagna realizzata da Apple Polonia, la cui affermazione “Wyzwala Twój szósty zmysl…” (“Attiva il tuo sesto senso”) conferma senza ambiguità tale intento. L’immagine pubblicitaria, apparsa nel 1992, rappresenta uno degli esempi più audaci di questa filosofia.
La pubblicità in questione, che raffigura una suora con un sorriso accattivante intenta ad avvicinarsi a un computer portatile PowerBook come se stesse per baciarlo, è passata alla storia come il primo poster ufficiale creato espressamente da Apple Polonia. In quel periodo, la Polonia era ancora fortemente legata all’influenza della Chiesa cattolica e al pontificato di Giovanni Paolo II. L’impatto della pubblicità fu immediato: bastarono tre giorni perché le proteste del clero polacco, in particolare dei vescovi, portassero al ritiro e alla distruzione di tutti gli esemplari della campagna.
Il messaggio della campagna era chiaramente percepito come sensuale, un effetto che derivava sia dall’espressione seducente della suora, interpretata dall’attrice Anna Patrycy, sia dallo slogan che faceva riferimento a un “sesto senso”. Anche Kuba Tatarkiewicz, fondatore di Apple Polonia, ha riconosciuto che l’associazione tra religione e sensualità implicita nell’immagine non poteva che suscitare reazioni forti in un Paese profondamente religioso come la Polonia.
Oggi, uno dei pochi esemplari superstiti di questa controversa pubblicità è conservato presso il Museo della storia dell’informatica a Mountain View, in California, dove testimonia non solo un episodio curioso della storia di Apple, ma anche il potere e i rischi della comunicazione pubblicitaria in contesti culturali particolarmente sensibili.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

